FOTO / GIAVENO, L’INCONTRO SUI PROBLEMI SANITARI E DELLA SOCIO-ASSISTENZA

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di ANDREA MUSACCHIO

GIAVENO – Si sta svolgendo dal tardo pomeriggio di venerdì 25 gennaio, presso la sala consigliare di Giaveno, il consiglio comunale aperto dedicato ai temi della sanità e del settore socio-assistenziale. Un incontro pubblico fortemente voluto dal gruppo “Per Giaveno” dei consiglieri Daniela Ruffino, Giovanni Mellano Garda e Stefano Tizzani ed anche dal consigliere Alessandro Cappuccio di “Cambiano Giaveno”.

Questo incontro è nato dalla mozione presentata da Cappuccio sul “Dopo di noi” nel precedente consiglio, allargata poi sulle problematiche della disabilità e poi ampliata con la nostra richiesta di consiglio comunale aperto, sulle tematiche dei servizi del nostro paese, cercando di capire il livello sulla salute di Giaveno e chiediamo “no” la possibilità di trasferimento del laboratorio di analisi da Rivoli al Mauriziano – afferma Tizzani – che sarebbe un maggiore disagio per le nostre valli. Con il consiglio aperto, ognuno di noi può portare il suo contributo, la sua opinione con rispetto. Abbiamo dato un servizio e ci aspettiamo qualcosa di utile. Proposte di soluzione, abbiamo sentito i problemi. Cambiamo i regolamenti, le priorità. Non lasciamo nessuno indietro“.

Anche la consigliera Daniela Ruffino è rimasta soddisfatta per questo obiettivo raggiunto: “È un consiglio che abbiamo desiderato tantissimo, sono contenta della presenza degli esperti: dall’assessore Ferraris al direttore generale dell’Asl. Le informazioni che arriveranno verranno poi propagate sul territorio. Ringrazio per la convocazione di questo consiglio, ribadisco la soddisfazione di questo momento“.
I temi toccati principalmente, secondo l’ordine del giorno, riguardano i problemi legati alla disabilità, alla legge “Dopo di noi” e alla situazione socio-sanitaria in Val Sangone. La tipologia di consiglio aperto prevede un’interazione tra i cittadini giavenesi e la giunta comunale, con la risposta a dubbi e perplessità affidata ad una serie di “esperti” scelti dai vari gruppi politici.
Fra le varie testimonianze che sono state poste alla giunta comunale, riportiamo quella di una signora dal pubblico: “Mi domandavo se ci sarà uno sportello informativo per ottenere informazioni e avere nozione di tutti i percorsi assistenziali che verranno attivati in tema dei malati e delle persone. Ci sono difficoltà ad arrivare in contatto con delle informazioni. Uno dei temi, è anche la difficoltà di tempo e distanza per poter avere un servizio di assistenza. Menziono i Centri di assistenza a valenza sanitaria (Cavs) e i tempi per ottenere un posto letto, non essendoci posti disponibili, i pazienti spesso vengono portati all’ospedale di Venaria Reale“.
La dottoressa Breda, presente al tavolo degli esperti selezionati dai gruppi consiliari, ha cercato di chiarire i dubbi, sottolineando come sia importante fornire informazioni: “Oggi le informazioni sui diritti sono esigibili, il servizio sanitario ce le fornisce. Noi lavoriamo molto con le famiglie e con i paesi della Val Sangone. Siamo calati nella realtà e da tempo sappiamo che sono valli combattive e presenti. I problemi derivano dalla mancanza di informazioni corrette che non arrivano alle famiglie. Non ci sono informazioni scritte. Le associazioni che collaborano con noi hanno stampato depliant informativi, riportando la legge dello stato dal 2002 e garantiscono le prestazioni domiciliari, l’inserimento in comunità alloggio ecc. Grazie alla battaglia che abbiamo fatto, siamo riusciti ad inserire le prestazioni Lea per le persone con disabilità. È importante il vostro ruolo di vigilanza nei confronti dell’Asl locale, perché i bilanci e le risorse dell’Asl possono essere dirette verso spese obbligatorie. I Lea sono spese obbligatorie che devono essere soddisfatte. Non si può dire che non si hanno risorse e poi sponsorizzare la muta per cavalli o la pet therapy. Bisogna soddisfare le prime necessità e poi il resto. Vale anche per le persone anziane malattie croniche non sufficienti, anche se il numero è elevato. Le liste d’attesa non sono aggiornate, siamo fermi ai dati del 2011. Non aggiornandole non si è potuto fare un cronoprogramma per organizzare un lavoro“.
Il consigliere regionale Valle, anch’egli presente al tavolo degli esperti scelti dai vari gruppi consigliari, ha parlato anche della Casa della Salute di Giaveno: “È evidente che la struttura risponde alle esigenze dei cittadini. I servizi complementari che offre la Casa della Salute, la rendono una delle più ricche che esistono in Piemonte. Stiamo pensando sul recupero di ore di specializzazione che sono andate perse. Stiamo lavorando anche sul tema per una maggiore intensità di cura sul Cavs. Il Piemonte ha disponibili 6.5 milioni di euro. Abbiamo diviso in due tronconi di intervento: 3.5 milioni in interventi personalizzati per garantire una vita più indipendente alle persone disabili, con percorsi di vita e di lavoro indipendente. I fondi dell’anno 2017 sono assegnati a questi progetti. Tre milioni di euro invece sono destinati alla realizzazione di strutture per garantire una vita semi-indipendente..sono in totale trenta progetti!! Il nostro obiettivo è quello di investire le risorse a favore di ogni singola persona, con un progetto costruito su misura, in modo da poter vivere nella casa dei propri genitori, ad esempio. Non è facile ma è quello che ci è sembrato più interessante, superato lo step della disabilità fisica e intellettuale“.
Anche la consigliera Vilma Beccaria (Partito Democratico), che ha appoggiato la richiesta di consiglio comunale aperto, ha risposto sul tema presentato dalla cittadina giavenese: “Il progetto della casa della salute di Giaveno è stato seguito dal nostro gruppo, all’interno della casa c’è un’attenzione particolare per i malati cronici degli anziani. I medici che hanno accettato di fare ore di ambulatorio e svolgono questa tipologia di servizio per i malati cronici, sono in itinere ed è stat fatto un bando apposito ed una progettazione apposita. Concordo con la cittadina che è inaccettabile che si vada a fare la lungodegenza a Venaria Reale“.

 

 

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