FOTO / SANT’AMBROGIO, SCELTO IL PROGETTO PER RILANCIARE IL PAESE, IL MAGLIFICIO E LARGO BADEN POWELL

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
I rendering del progetto su Sant’Ambrogio che ha vinto il concorso di idee

di ANGELO FRANCO

SANT’AMBROGIO – Giovedì 28 febbraio in sala consiliare si è tenuto l’incontro di presentazione e premiazione dei progetti selezionati attraverso il concorso internazionale di idee “Tra borgo e fabbrica” bandito dal Comune e programmato dalla “Fondazione per l’Architettura/Torino”. Erano presenti il sindaco, il professore del Politecnico nonché membro del comitato organizzativo Enrico Moncalvo, insieme ai primi quattro studi di architetti selezionati dalla commissione guidata dall’architetto Franco Zagari.

L’obiettivo fondante del concorso realizzato in collaborazione con FOAT e il Politecnico di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, è individuare soluzioni progettuali capaci di ricucire le relazioni urbane e paesaggistiche a Sant’Ambrogio in un’ottica di valorizzazione del paesaggio. Tra le zone maggiormente interessate alla “tempesta di idee”, segnaliamo la Sacra di San Michele, il Maglificio Bosio, e l’ingresso da largo Baden Powell.

Il progetto vincitore è stato presentato dall’architetto Uberto degli Uberti (capogruppo) con i collaboratori Morgan Rabin e Kasumi Yoshida. Il team si è posto come obiettivo quello di ottimizzare la permeabilità del tessuto di Sant’Ambrogio creando una rete di percorsi in grado di unire le zone più interessanti della città.

“Il territorio è segnato da notevoli infrastrutture stradali e dell’acqua, dai canali, dalla via Francigena, mentre la stazione si presenta come divisa da una serie di ostacoli che impediscono l’attraversamento continuo del tessuto urbano. La superstrada interferisce tra la stazione e il maglificio, lo stesso maglificio è un elemento ingombrante che impedisce la fruizione dalla stazione al borgo”.

Come suggerisce il vincitore del concorso, ad una prima analisi delle criticità, è emersa la necessità di lavorare sul concetto di permeabilità dei tessuti urbani, che possono intrecciarsi creando percorsi più diretti e altri dove perdersi tra le meraviglie del borgo.

In questa direzione l’architetto insieme al suo team ha ideato una rete di sentieri verdi in grado di restituire continuità dalla stazione fino alla mulattiera; blocchetti 15 cm x 15 cm da inserire nei differenti viali, all’interno di tutti i materiali utilizzati (dal cemento al ciottolato), per creare un percorso adatto ad indirizzare i turisti nei punti di maggiore interesse e all’interno dei cortili pubblici e privati, dove verrà piantumato un albero come simbolo del progetto e di questi nuovi percorsi verdi.

Un’altra idea riguarda il “concetto di acqua”, come spiega l’architetto Uberto degli Uberti: “Il paese è costruito sulle direzioni delle linee d’acqua e lo stesso maglificio è situato in modo da poter sfruttare il canale; il progetto prevede l’apertura del maglificio alla città, la creazione di un percorso pubblico maglificio-borghi e di una terrazza che potrebbe essere un punto di incontro e ristoro. L’acqua a Sant’Ambrogio è un elemento caratterizzante e deve venire fuori”.

Novità anche per quanto riguarda largo Baden Powell, che attualmente si presenta come una lastra di cemento e che in futuro verrà arricchito di verde a discapito dei parcheggi, che verranno ridotti.

In conclusione il progetto vincitore del concorso “Tra Borgo e fabbrica”, al fine di intercettare l’interesse di chi arriva alla Sacra di San Michele senza passare da Sant’Ambrogio, lancia l’idea di istituire un disegno di tetti colorati: “È ora di fare vedere il paese dall’alto, di stimolare il turista a scendere a visitare il borgo. Ci siamo immaginati opere di land-art anche sui tetti, che verranno decorati con un un motivo ornamentale dorato, ideato al fine di segnalare che tra quelle vie, tra quei borghi, c’è qualcosa di bello”.

Segnaliamo anche l’idea dell’architetta Alessia Sanno, che si è aggiudicata il secondo posto, e che ha immaginato un osservatorio all’ultimo piano della torre comunale, un cubo vetrato denominato “Bellavista”.

A maggio si voterà anche a Sant’Ambrogio: toccherà al nuovo sindaco attivarsi per concretizzare le proposte emerse dal progetti vincitore del concorso di idee.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

  1. Ma guarda che bella scoperta!
    Un paese situato in una valle alpina è “costruito sulle direzioni delle vie d’acqua”.
    Forse sarebbe stato necessario precisare se queste scorrono verso il Po o verso Rochemolles.
    Innovativa e imperdibile l’idea di creare stimoli per inedite pulsioni turistiche con il colore.
    Comincerei con due o tre mani di pittura dorata sul soffitto della sala consigliare.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.