FOTO / SUSA E LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE: IL LICEO NORBERTO ROSA HA INCONTRATO ESPERTI E FORZE DELL’ORDINE

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Il tavolo dei relatori: da sinistra l’avvocato Silvia Lorenzino, il giornalista Fabio Tanzilli, Maura Brondolin, il capitano dei carabinieri Flavio Pieroni e Carlotta Gremo

SUSA – Il liceo Norberto Rosa di Susa ha organizzato nell’aula magna, insieme all’associazione Svolta Donna e con la collaborazione del quotidiano ValsusaOggi, un incontro dedicato alla violenza di genere. All’appuntamento, tenutosi il 7 marzo, hanno partecipato le classi terze e quarte del classico e del socio-psicopedagogico. I relatori dell’incontro – moderato dal direttore di ValsusaOggi Fabio Tanzilli – erano la presidente di “Svolta Donna” Silvia Lorenzino, la valsusina Maura Brondolin, il capitano dei carabinieri Flavio Pieroni e l’operatrice dell’associazione Carlotta Gremo.

Durante il convegno sono intervenuti attivamente gli studenti del liceo, presentando delle ricerche dedicate all’argomento, grazie al lavoro svolto nelle classi dall’insegnante Ombretta Coccolo. Maura Brondolin ha raccontato ai ragazzi la drammatica esperienza vissuta due anni fa, quando venne aggredita a Chiomonte da uno spasimante rischiando di morire. L’uomo è stato condannato a due anni di detenzione, e dopo un periodo in carcere ora sta scontando la pena ai domiciliari. A tal proposito, la Brondolin ha spiegato quanto sia importante denunciare chi commette violenza, facendosi aiutare dalle forze dell’ordine e dalle associazioni che – come Svolta Donna – aiutano con ogni mezzo e gratuitamente le donne. Non bisogna avere paura nel segnalare chi commette azioni violente: “Chi picchia una donna non la ama, non si tratta di gelosia…anche i minimi segnali sono importanti – ha aggiunto la Brondolin – noi donne non siamo degli oggetti”.

L’importanza della “rete” in aiuto alle donne e ragazze vittime di violenza viene fornita proprio da Svolta Donna: associazione che è molto attiva in Piemonte, con uno sportello anche a Susa, presso l’ospedale. “Difendiamo la donna da tutti i tipi di violenza, sia fisica, che psicologica, che economica. Abbiamo aiutato Maura, così come altre donne, con strumenti concreti – ha spiegato la Lorenzino – dal supporto psicologico a quello legale con un avvocato a disposizione, tutti totalmente gratuiti. Ma soprattutto diamo un valido appoggio per ogni richiesta, noi ci siamo sempre, abbiamo un numero verde dove potete segnalare in modo anonimo episodi di violenza. Il riconoscimento del ruolo della donna parte già dal linguaggio, dove va affermata la parità anche nell’utilizzo di termini come sindaca, avvocata, ecc. Sono segnali importanti che servono a far capire la totale parità nei ruoli sociali. Svolta Donna, essendo un’associazione di volontariato, opera principalmente attraverso le prestazioni gratuite delle volontarie che rispondono al numero verde 800/093900 per raccogliere le richieste di sostegno. Vi sono, inoltre, una serie di professioniste: psicologhe ed avvocate che collaborano con il centro antiviolenza e due dipendenti: l’operatrice del “Centro Antiviolenza” e l’operatrice della “Casa Rifugio”. Lavoriamo in rete con l’Asl To3 con cui abbiamo un accordo, con i Pronto Soccorso e gli ospedali, così come con i servizi sociali e Comuni del territorio, collaboriamo anche con le Forze dell’Ordine”.

Il capitano Flavio Pieroni ha illustrato alcune delle misure che le forze dell’ordine intraprendono nei casi di violenza: “Le segnalazioni sono in aumento, e questo ci permette di intervenire subito. Non è necessario fare un esposto o una denuncia, siamo disponibili anche a seguito di semplici contatti informali, ma è fondamentale poter sapere le cose e se ci sono situazioni di pericolo. Se conoscete situazioni delicate, anche di vostre compagne, venite in caserma e siamo a vostra completa disposizione”.

La giovane Carlotta Gremo ha invece raccontato la sua esperienza come operatrice dell’associazione Svolta Donna: prima di lavorare in Italia per il sodalizio, ha vissuto un’esperienza importante in Ecuador, sempre in difesa delle donne vittime di violenza. Particolarmente interessanti i lavori di alcune classi del liceo: un gruppo ha messo in scena, durante l’incontro, un pezzo teatrale tratto dal celebre “Casa di bambola” di Ibsen.

Per ogni segnalazione, basta comporre il numero verde 800/093900.

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