FOTO / VALSUSA, I DISAGI QUOTIDIANI DEI PENDOLARI: TRENI PIENI E IN RITARDO

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di PAOLA TESIO

AVIGLIANA – I disagi per i pendolari sono oramai quotidianità: treni troppo pieni e spesso anche in ritardo. Un malessere  diffuso su tutto il territorio nazionale che rischia di diventare normalità. Eppure si tratta di una criticità da non sottovalutare, anche in virtù di problemi di sicurezza ed incolumità dei passeggeri, come dimostra la tratta Avigliana – Torino che ogni mattina alle 7,15 raccoglie, in questa fascia oraria, numerosi studenti e lavoratori che si accalcano in piedi.

I sedili sono tutti occupati. In molti si lamentano dei disservizi, dello stress a cui sono sottoposti giornalmente, dei ritardi. “Il biglietto però lo paghiamo” chiosa una passeggera. “Potrebbero mettere più vagoni oppure usare quelli a due piani” suggerisce un altro viaggiatore. I sussulti del treno fanno scivolare l’uno contro l’altro i pendolari in piedi. Una signora, che non ha trovato posto a sedere, occupa il bagno come fosse una poltrona, lasciando la porta aperta.  Un’immagine suggestiva che fa capire quanto in Valsusa i trasporti per i pendolari siano ancora scomodi e carenti.

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23 COMMENTI

  1. Il treno 10303 dele 7.14 da Avigliana, questa mattina era affollato in maniera inverosimile. Un treno a due piani ci starebbe proprio. Probabilmente sono destinati alla tratta Susa-Torino perché si pensa che effettuando tutte le fermate ci sia più gente. Mi autoridurrò l’abbonamento pagandolo un mese sì ed un mese no.

  2. Beh, però non sono sempre di soli 3 vagoni quello di ieri delle 7.15 per torino.
    Infatti ad es quest’estate che non c’erano gli studenti, erano lunghissimi….

  3. 20 anni fa i treni pendolari erano più pieni di oggi, meno di oggi, e i ritardi e le soppressioni erano ben più frequenti di oggi. Ma forse alcuni hanno la memoria corta, o la polemica facile. Se il servizio non piace potete sempre provare l’alternativa “auto propria”. Così magari capirete che il prezzo pagato per il servizio pendolari è adeguato al servizio e ridicolo rispetto alle alternative.

    • Ma che discorso è. Un paese offre dei servizi, e quei servizi devono essere al top. Da qui poi si va a scemare poi don disservizi ecc
      Peccato che in italia ce ne sono troppi. Inoltre vallo a dire a quelli della tratta chivasso-ivrea che sono morti per un incidente ferrovisrio che avrebbero dovuto orendere la macchina loro.
      20 anni fa era sbagliato e anche ora lo è. Bisognerebbe con gli anni migliorare ma qua è sempre uguale se non peggio

      • E ancor prima di 20 fa, quando si viaggiava in diligenza, al Malpasso si era pure attaccati dai briganti.
        Quindi di che ci lamentiamo? …

  4. Secondo me il Signor che Palle lavora per le ferrovie,vorrei ricordarle che se si arriva in ritardo ogni giorno non è un caso, ma un disservizio.Quindi non rimane che fare una causa collettiva appoggiandosi a qualche associazione dei consumatori e sperare in bene.In ultimo vorrei ricordare che nel prezzo del biglietto non è compreso oppure scritto che se arriva in ritardo è perche’ costa poco.Tu mi chiedi una cifra e io eseguo ma il servizio non merita quella cifra.

    • Il signor ChePalle prende il treno da una vita. Solo che a differenza di quei pendolari che amano sempre lamentarsi sa bene che il servizio negli ultimi 20
      anni è migliorato, e di molto. Tutto è perfettibile, ma chi dice che va peggiorando dice semplicemente una cazzata.

      • E i fantastici anni 80?
        Quando i cobas, a sorpresa, ritardavano di mezz’ora la partenza del treno, per cui il locale (tutte le stazioni) delle 17.30 da Torino di accavallava col diretto delle 18 (fermava alpignano, avigliana e da bussoleno in su) e nella discussione su chi far partire prima, si accavallava pure il locale delle 18.10 e poi tutta la gente di 3 treni a travasarsi da uno all’altro cha partiva strapieno e appena fuori porta nuova si fermava per far passare il diretto praticamente vuoto.
        Quelli sì che erano tempi… quando cirillo pomicillo trovava 5.000.000.000.000 nelle pieghe del bilancio e faceva assumere tutti negli enti pubblici !!!
        Era così?

  5. Anche ieri sera e stamatt il treno era ben stipato.
    Speriamo non sia il nuovo trend
    Anche perchè se no si riesce a salire poi il treno non riparte e arriva pure in ritardo
    (e sperando che nessuno di quelli in piedi svenga pure, come già successo)

  6. E pensare che i treni sono un servizio della medesima Regione che vuole far spendere un bel po’ di migliardi affinché le merci cinesi non si infastidiscano a viaggiare a velocità normale passando da Bardonecchia.
    Risulterebbe che per la Regione i pendolari valgono meno di un prodotto cinese.

    • Già, quello che dice che ora la TAV non serve, ma servirà fra 100 anni.
      E intanto magari per le merci avranno poi già inventato il tele-trasporto.

  7. Al sig. Che Palle. Forse lei prende il treno in orari meno frequentati da pendolari. Io prendo il treno da molti anni in valle, e il servizio, almenonegli ultimi 10 anni, è nettamente peggiorato. In controtendenza con i costi, che sono aumentai. Negli ultimi giorni, in particolar modo, treni sempre in ritardo e, di conseguenza, quello successivo sovraffollato. Non si tratta di voler essere “lamentosi” a prescindere. Si tratta di pretendere un servizio adeguato ai costi che sosteniamo.

    • Ho sempre preso treni negli orari di punta, come fa peraltro la maggior parte dei pendolari. Negli anni ’90 e inizio anni 2000 il servizio ferroviario da Bardonecchia a Torino era disastrato. Ci sono stati lunghi periodi dove venivano soppressi 2 treni su 3, altro che il solito ritardo di 10 minuti dei treni tra le 7-8 del mattino e 5-6 di pomeriggio. Senza contare i continui scioperi settimanali delle migliaia di sigle e siglette sindacali delle varie categorie. Non è certo da una statistica di qualche giorno o settimana che si giudica l’andamento pluriennale di un servizio. Chi oggi parla di “servizio peggiorato” probabilmente viaggia in treno da troppo poco tempo per rendersi conto che le cose in passato erano ben peggiori. È il classico tafazzismo all’italiana privo di dati oggettivi e condito di luoghi comuni.

  8. Ma certo che peggiorerà hanno affidato a telt.il trasporto locale….la stessa ditta che deve fare la tav…logico che deve far peggiorare la linea vecchia x giustificare la nuova….

    • “Mangia” vince il premio settimanale per la fake news più esilarante: TELT che gestisce il trasporto locale 😀 Mai sentito parlare di “treni regionali”, ovvero gestiti dalla *Regione* ?

      • sono un pendolare dal 1993 tratta Bardonecchia/Torino , Che Palle sta’ facendo un discordo sensato e corrispondente alla verita’ che il servizio e’ da migliorare nessuno lo mette in dubbio, ma e’ pur vero che e’ migliorato di gran lunga negli anni a parer mio con l’evento delle olimpiadi 2006 e con l’apertura della metropolitana la linea ferroviaria valsusina e’ diventata linea metropolitana con aggiunta fi moltissimi treni uno ogni ora per Bardonecchia e viceversa prima delle olimpiadi i treni erano ogni 2 ore in media.

        • I treni regionali vengono monitorati dalla regione che incassa delle multe se il treno ha piu’ di mezz’ora di ritardo, le ferrovie per non pagare le multe se il treno per un qualsiasi motivo parte con questo ritardo lo sopprime (fatta la legge trovato l’inganno… mentalita’ tutta italiana)e di conseguenza gli manca il materiale per il ritorno con la conseguenza di annullare anvhe questo treno.

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