FOTO / PRONTO SOCCORSO DI SUSA AFFOLLATO E PAZIENTI IN BARELLA: “AUMENTATE POSTI LETTO E PERSONALE”

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Lunedì 8 luglio: il corridoio del pronto soccorso di Susa affollato di pazienti sulle barelle, in attesa del posto letto in ospedale

SUSA – Continuano i problemi di sovraffollamento al pronto soccorso dell’ospedale di Susa. La carenza di posti letto nel reparto di Medicina, dopo i tagli degli ultimi anni, sommato alla carenza di personale, stanno provocando numerosi problemi di attesa ai pazienti che necessitano del ricovero e agli operatori sanitari, costretti a gestire una situazione non facile.

Mercoledì 3 luglio: il corridoio del pronto soccorso di Susa affollato di pazienti sulle barelle

Le immagini scattate oggi (lunedì 8 luglio) e mercoledì scorso (3 luglio) appaiono inequivocabili: pazienti costretti a stare sulle barelle nel corridoio del pronto soccorso, mentre attendono l’agognato posto letto in ospedale. In barba alla privacy ed ad altri problemi.

“Sono qua da ore, la situazione è insostenibile – ci rivela una paziente ricoverata da oggi al pronto soccorso – c’è gente sulle carrozzine o barelle ovunque, nonostante tutto l’impegno del personale, è oggettivamente difficile da gestire in queste condizioni. Ci sono anche parecchie persone anziane che aspettano un posto letto e sono qui da giorni, il pronto soccorso sembra terra di nessuno”.

Secondo indiscrezioni emerse da fonti interne dell’ospedale, negli ultimi giorni una decina di persone sarebbero in attesa di un posto letto nel reparto di Medicina, proprio perché sono tutti occupati. E per questo motivo stanno aspettando il proprio turno pernottando sulle barelle in pronto soccorso. Nel reparto di Medicina operano solo tre dottori: il primario, un medico dirigente e un medico “gettonista”, pagato a prestazione.

Sul problema ValsusaOggi ha interpellato il sindacato Nursind, che da tempo sta conducendo una battaglia per chiedere all’Asl e alla Regione l’aumento dei posti letto in Medicina e del personale sanitario all’interno dell’ospedale.

“Ormai sono anni che mi batto per questo problema – spiega l’infermiere Giovanni Marino, delegato Nursind – l’azienda più volte lo ha minimizzato dichiarando che il maxi-afflusso nel Pronto Soccorso di Susa è una circostanza occasionale, i dati purtroppo affermano il contrario, il problema risulta essere ricorrente con accentuazione del fenomeno dal venerdì al lunedì. In una valle che vive di turismo, il bacino di utenza del nostro ospedale non può essere conteggiato basandosi solo sui residenti, nei mesi estivi e invernali il bacino di utenza si allarga esponenzialmente, rendendo insufficiente il sistema sanitario offerto. Il taglio dei posti letto attuato dalla Regione ha creato un imbuto il cui collo è appunto il pronto soccorso, prima dei tagli laddove ora ci sono barelle appoggiate ai muri c’erano gli armadi dove il personale stipava il materiale sanitario”.

E ancora: “L’azienda analizzando la situazione posti letto in una precedente dichiarazione si dimostrava soddisfatta, in quanto Susa “vanta” un tasso di occupazione del 80%… però attenzione non vuol dire che abbiamo un 20% di posti letto che restano vuoti, sono posti della sala antishock e della weak-service che per motivi organizzativi non sono sempre occupati e non possono essere occupati dai malati che dovrebbero essere ricoverati in Medicina (i letti di medicina hanno un tasso di occupazione del 99%). In certi momenti della giornata le barelle cominciano a stazionare dall’ingresso ambulanze fino al laboratorio analisi, e persino accettare nuovi pazienti risulta difficoltoso. Cosa non da meno la privacy, non concepisco come nei reparti si creino problemi a far dormire nella stessa camera 2 pazienti di sesso opposto, mentre nel corridoio del pronto soccorso senza distinzione di sesso i degenti vengono sistemati per giorni, potendo utilizzare solo 3 wc, senza poter usufruire della doccia per potersi lavare”.

Il sindacalista aggiunge: “Il personale di supporto OSS risulta essere anch’esso insufficiente, 2 soli Oss per turno (di giorno) e 1 di notte per 20-30 degenti è troppo poco. Se nei reparti di degenza (medicina chirurgia e ortopedia) il rapporto infermiere/paziente è di almeno 1 ogni 12, in Pronto soccorso è di 1 a 20, anche se in turno figurano tre quattro Infermieri, due di questi difficilmente possono occuparsi dei pazienti degenti in quanto occupati dalle operazioni di Triage e assistenza al medico in visita.  Questi problemi portano a conseguenze negative anche sul personale infermieristico e Oss, senso di insoddisfazione e sopraffazione dal carico del lavoro”.

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10 COMMENTI

  1. Non preoccupiamoci, la tav risolverà tutti i problemi. occupazionali, ( almeno così dicono i sostenitori)! i problemi grossi non sono il personale sanitario ed i posti letto mancanti, il problema grosso è riuscire a fare la tav dove scorre un immenso fiume di denaro pubblico, e li si possono rimpinguare le tasche, sul personale e sui posti letto non ci sono molti soldi che girano, questo interessa ai governanti , non i posti letto.

    • Non è possibile che riusciate ad addossare ad una ferrovia tutti i problemi passati,presenti e futuri.
      Siete ossessionati ed ossessionanti!
      Cercate di vivere meglio e da persone raziocinanti,non da fanatici invasati.

    • Sono d’accordissimo con Ktm, purtroppo invece qualcuno continua a propinarci sta TAV come fosse la soluz di tutti i problemi.

  2. Visto che ormai i problemi vengono risolti solo tramite la televisione facciano intervenire le iene o striscia la notizia così la nostra regione dovrà vergognarsi davanti a tutti per aver abbandonato un’intera valle. I tagli hanno portato anche a non avere un pediatra in alta valle. Che schifo!!!!!!!!

  3. La tav non è la causa di tutti i mali, è che è uno spreco di risorse che potrebbero essere impiegate per risolvere i problemi della sanità,scuole, territorio e servizi.

  4. Ospedale di Avigliana …..chiuso. Ospedale di Giaveno ….chiuso. Per forza che gli ospedali di Susa e Rivoli devono farsi carico delle emergenze sanitarie degli ospedali …..chiusi. (scusate…… degli ospedali che sono stati ………riorganizzati)

    • Ma Susa oltretutto non è molto attrezzato.
      E purtroppo l’ospedale di Rivoli non è molto comodo da raggiungere dalla Valle.
      Ci va più tempo ad attraversare Rivoli che d’autostrada.
      E poi trovare parcheggio nelle ore di punta è un terno al lotto
      (mezzi pubblici dalla Valle=ZERO)

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