FOTO / VIAGGIO NEI BOSCHI DI RUBIANA DEVASTATI DALL’INCENDIO

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di FRANCESCA SAVINO

CELLE

CELLE (SABATO 28 OTTOBRE) – Alle 11.15 circa mi sono recata presso Celle in visione dei luoghi dove fino a poco prima imperversava un incendio. Dalle 7 di stamane si è riattivato un fronte per colpa dei venti che sono tornati attivi in valle. Sul luogo ho potuto incontrare gli operatori dei Vigili del Fuoco e gli Aib di Traver e Mathi. Mi hanno accompagnato per un breve percorso a visione della situazione nell’area. Alcuni dei loro colleghi si trovavano a 250 metri sotto la nostra postazione ed operavano lungo il versante della montagna, dove da poco avevano spento l’incendio che si era ravvivato in mattinata presto. 
Nella zona i roghi sono stati tutti spenti, persistono piccoli focolai che sono in fase di bonifica, ma il vento che talvolta torna prepotente rende le operazioni molto difficili, soprattutto considerando la zona dove stanno operando, ossia sul fianco della montagna. Si vedono i segni del passaggio del fuoco, il sottobosco è ormai un’unica macchia nera, ma mi sottolineano che il peggio si trova lungo il pendio. 
Fanno turni di 12 ore, eppure questi ragazzi, stanchi ed evidentemente affaticati, mi hanno accolto con gentilezza e sorrisi…

BORGATA GIANGALLO

In tarda mattinata, dopo l’incontro con il Presidente della Regione Chiamparino ed i sindaci di Caprie, Villar Dora e Rubiana, mi sono recata col sindaco ed una troupe televisiva a visitare una delle borgate colpite dai roghi di questi giorni a borgata Giangallo. Rubiana è formata da più di 110 borgate, praticamente tutte circondate da boschi, si può quindi facilmente immaginare come non sia difficile il propagarsi di eventuali roghi senza trovare molte barriere a contenerle. Ed è proprio per questa ragione che siamo andati con il sindaco Gianluca Blandino a visitare uno dei luoghi dove si sono verificati dei roghi. Appena arrivati a Giangallo ci si affaccia in un luogo meraviglioso, case circondate da verdi prati che li separano dal bosco ed è proprio questa la forza di quelle abitazioni: avere intorno un territorio pulito ed in ordine e che li separa dalla boscaglia, come una specie di “difesa” per le abitazioni.

Altro scenario ci si è aperto camminando lungo il sentiero a pochi metri da questo paesaggio idilliaco. Un’abitazione pressoché abbandonata ha al suo seguito una scia di rifiuti di qualunque genere a farne da padroni sullo spiazzale adiacente, legno malamente accatastato, una vasca, griglie in ferro ed altro ancora. Il Comune ha già sollecitato la rimozione degli stessi in passato ed ha persino multato la proprietà, ma al momento tutto rimane ancora lì con la promessa del sindaco di prendere ulteriori provvedimenti.

Proseguendo lungo il sentiero di borgata Giangallo è subito visibile quanto il fuoco sia stato vicino ed allora si sarebbe notevolmente complicato il lavoro di AIB e Vigili del Fuoco. La montagna porta con sé i segni evidenti dei roghi, forte è l’odore di bruciato ed in alcuni punti sono ancora presenti le ceneri, il caposquadra degli AIB che ci ha accompagnato nel tour ha ben spiegato che i lavori di bonifica continuano e che grazie ai supporti aerei di elicottero prima e Canadair dopo, lo spegnimento dei focolai è stato agevolato. Ma le zone di interesse restano comunque monitorate in quanto il processo di bonifica richiede tempo ed il terreno assai secco ed il vento che talvolta aumenta non aiutano molto il lavoro degli operatori.
Verso la fine del cammino, lungo il sentiero, incontriamo il proprietario di una casa fortunatamente rimasta illesa dagli incendi seppur ne fosse circondata. Stava ripulendo l’area intorno a casa propria, da fogliame, rami secchi e nei prossimi giorni verranno abbattute le piante immediatamente a ridosso dell’abitazione proprio per creare una zona cuscinetto a sicurezza della stessa.

Gli operatori AIB ed il sindaco Blandino si raccomandano: i cittadini devono mantenere in ordine i propri terreni, ricordando inoltre l’esistenza di un’area verde adibita proprio per lo stoccaggio del verde affinché non venga abbandonato nei boschi creando poi situazioni di pericolo in caso di incendi

 

 

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