FRANA DI BUSSOLENO, DOPO UN MESE E MEZZO I RESIDENTI ANCORA FUORI DALLE CASE: “IL COMUNE FACCIA UN PIANO DI RIENTRO”

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di FRANCESCO RICHETTO (CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE)

BUSSOLENO – Scriviamo queste righe portando degli ulteriori aggiornamenti sulla situazione. Rapporto con le persone quanto mai necessario in un momento difficile in cui di fatto il numero di evacuati, quasi un centinaio, resta invariato.

I lavori, come dicevamo, sono partiti in modo spedito e la ditta Favro di Mompantero sta eseguendo la briglia di monte in punta a borgata Reforno. Le lavorazioni dovrebbero concludersi nell’arco di un paio di settimane: 15 giorni dichiarati dalla direzione lavori in un incontro con i cittadini avuto la scorsa settimana.

In questo tempo l’amministrazione dovrà valutare soluzioni alternative alla costruzione della briglia a valle che di fatto comporterebbe la demolizione di due case e danni alle proprietà circostanti. Un nodo questo molto delicato, valutare soluzioni a monte che aumentino la sicurezza evitando di fare grandi interventi a valle.

Inserimento delle opere sul territorio, una valutazione intelligente che sappia far incontrare le esigenze dei cittadini, dell’ambiente, della sicurezza delle opere stesse e un senso economico complessivo della spesa.

Di questo in sostanza si è parlato nell’assemblea organizzata in sala consiliare dalle forze di opposizione.

A che punto sono i lavori? Sono sicuri, o meglio, abbatteranno come amano dire gli “ingegneri” il rischio residuo? Si rientrerà a casa? Dopo un aggiornamento sui lavori si è dunque passati al tasto “dolente”, il rientro a casa. Questo di fatto è un problema grave per chi ancora oggi viene tenuto lontano dalle proprie abitazioni.

Anziani, fasce deboli e più indifese che chiedono aiuto e sostegno al Comune. Con le leggi attuali, ingiuste e cautelative di chi siede su poltrone molto più comode e molto più a “Roma”, la responsabilità unica e totale delle evacuazioni, dei rientri, della protezione civile è in capo al sindaco del paese. Che sia una città da un milione di abitanti come Torino o un piccolo paese di neanche 6.000 abitanti come Bussoleno il sindaco diviene l’ufficiale di governo unico in capo alle operazioni.

Con questo “leggero” macigno sul cuore oggi dunque il sindaco e solo lui si dovrà caricare anche di questa responsabilità. Con un’ordinanza ha evacuato dei cittadini, con un decreto li farà rientrare a casa. Tutti gli altri “attori” che si sono visti in queste settimane, protezione civile, vigili del fuoco, forze di polizia ecc. prendono “ordini” dal sindaco che nelle emergenze diviene capo e responsabile delle decisioni.

Ci auguriamo dunque che durante questa settimana l’amministrazione comunale sappia fare fronte a questa necessità, applicando un piano speditivo di rientro in cui a determinate condizioni meteo si può restare nelle abitazioni della “zona rossa” e ad altre ci si allontana.

Un’assemblea quella di venerdì 13 luglio in cui la le forze di opposizione hanno portato un mero aggiornamento della situazione. Venerdì 20 luglio il consiglio comunale in cui ci sarà la discussione “politica” delle scelte fatte e di quelle ancora da fare. Ahimè neanche un punto all’ordine del giorno sull’evento franoso del 7 giugno. Non mancheremo dunque di riportare l’attenzione su questo tema. In allegato pongo una lettera inviata agli uffici e all’amministrazione sul proseguo dei lavori e su alcune criticità.

LA LETTERA DELL’OPPOSIZIONE AL COMUNE

Alla cortese attenzione

Amministrazione comunale

Dott. Santo Laferlita

Studio Rosso Ingegneri Associati srl

Uffici competenti

Oggetto: Esecuzione lavori delibera giunta 660\18 e sua revisione in corso d’opera

COLATA DETRITICA DEL 07/06/2018 SUL CONOIDE DEL RIO BACCIAS/REFORNO E COMBA DELLE FOGLIE – LAVORI DI SOMMA URGENZA PER IL CONTENIMENTO DEL TRASPORTO SOLIDO IN APICE DEL CONOIDE – CUP B75B18000540002 – APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO – ESECUTIVO

Premesso che:

L’esecuzione di tali lavori come da ordinanza contingibile ed urgente 614\2018 deve avere priorità assoluta onde migliorare la sicurezza dell’abitato e ridurre il rischio residuo sull’intero conoide e permettere dunque a lavori ultimati il rientro definitivo per gli evacuati nelle proprie abitazioni.

I lavori da eseguire sono stati approvati con delibera di giunta comunale 660\2018 e 661\2018 e prevedono un ampio intervento dall’apice di donoide fino a ricercare un recapito delle portate verso il vicino confine comunale di Chianocco e dunque nel fiume Dora Riparia, naturale recapito delle stesse.

Riscontrato che:

Il progetto esposto ed approvato ha mostrato sin da subito evidenti criticità di inserimento sul territorio.

Due abitazioni vengono di fatto coinvolte e inserite all’interno di questo progetto di ingegneria idraulica che ne prevede l’abbattimento.

Numerosi cittadini fortemente coinvolti in modo diretto si sono mobilitati al fine di migliorare il progetto stesso con l’unico intento di far avanzare i lavori senza mai intralciarli e proporre soluzioni e ragionamenti.

In data 11 luglio 2018 alle ore 11 si è svolto un incontro in comune a Bussoleno presso la sala del sindaco verbalizzato dagli uffici comunali stessi tra cittadini, amministratori e tecnici (ing. Santo Laferlita studio progettazione Rosso, Luca Vottero funzionario responsabile area tecnica comune di Bussoleno, ass. edilizia pubblica comune Bussoleno Gabrielle Soffredini, Francesco Richetto e Corrado Bruno cons comunale minoranza, ing. Mario Cavargna e studio seacoop incaricati dalla cittadinanza).

Che in detto incontro è emerso quanto segue:

1) La ditta incaricata ha incominciato i lavori e preso realmente possesso del cantiere per le opere in apice di conoide (delibera 660\2018) in data 9 luglio 2018.

2) Il vallo inferiore a progetto è l’oggetto di discussione e riflessione da parte dei cittadini, dei consiglieri di opposizione e dei consulenti tecnici della cittadinanza.

3) Lo stesso assessore ai lavori pubblici Soffredini di concerto con il funzionario Vottero decide di incaricare lo studio Seacoop anche a nome del comune per integrare e approfondire il progetto.

4) Tutti gli intervenuti senza esclusione alcuna convergono nel chiedere che i lavori procedano e si trovino delle soluzione senza interruzione alcuna dei lavori stessi.

5) L’ing. Santo Laferlita stima che la durata delle lavorazioni del vallo di monte si possano concludere in 15gg \ 21.

6) Il progetto è stato presentato nella sua completezza il giorno 12 giugno 2018 in una conferenza dei servizi presso il comune di Bussoleno tra progettista, committente (comune Bussoleno) e regione Piemonte.

Considerato che:

Il progetto  preliminare è stato redatto in giorni 4 (colata 7 giugno 2018 da escludere nel conteggio, presentato in conferenza dei servizi il giorno 12 giugno 2018).

Il progetto esecutivo è stato presentato dal progettista al comune in giorni 13 (21-06-2018 protocollo 6854).

Da quando è giunto in comune il medesimo progetto l’amministrazione ha impiegato otto giorni per approvarlo (votazione in giunta 29 giugno 2018

con delibera 660-2018), senza chiedere né applicare alcuna modifica.

Il comune o meglio la direzione lavori ha impiegato giorni 12 (ordinanza 668\2018 del 10-07-2018) per chiedere lo spostamento urgente delle linee elettriche aeree sotto le quali i mezzi operativi attualmente lavorano con forte rischio e rallentamento (ci si riserva di produrre documentazione fotografica).

Visto che:

La celerità dei lavori viene richieste dagli abitanti tutti ma è un dato molto relativo come sopra dimostrato;

Restano a detta della direzioni lavori giorni 15 prima di arrivare senza interruzioni al nodo di discussione o meglio al vallo inferiore.

Si chiede di:

Rivedere con celerità in giorni 15 il progetto deliberato (660\2018) nella porzione del vallo inferiore senza ridurne l’efficia.

Giungere con speditezza ad una variante sostanziale in corso d’opera che consenta di non interrompere mai i lavori e raggiungere dunque un equilibrio ed un ottimo inserimento nel territorio.

Alla segreteria comunale di inoltrare la presente istanza a tutti gli interessati, alla popolazione e a tutti gli attori che ritiene utili, amministratori e tecnici che possano aiutare il comune di Bussoleno nel miglioramento di questo progetto.

Si ricorda che:

Se la Regione Piemonte è intervenuta al fine di agevolare e migliorare la situazione nel suo complesso il committente e responsabile unico delle opere è il comune di Bussoleno e della sua efficacia ed esecuzione lo studio incaricato Rosso ingegneri associati srl.

Ogni azione eseguita in somma urgenza beneficia del potere di urgenza al fine di garantire la pubblica incolumità ma non esula dall’utilizzo del buon senso e laddove possibile dell’utilizzo dei tempi di lavorazione per migliorare gli interventi ed evitare errori.

Qualora cittadini o persone coinvolte dagli interventi tutti, a partire dalla colata stessa o dai lavori necessari ed oggi in esecuzione, subissero dei danni o ritenessero di subirne in futuro potrebbero rivalersi sul committente e responsabile delle operazioni di somma urgenza cioè il comune di Bussoleno.

Si diffida dunque dall’utilizzare false scuse per giustificare ritardi o inadempienze. Attori essenziali come la Regione Piemonte, la protezione civile, gli studi di progettazione tecnica, gli organi di pubblica sicurezza o il prefetto sono consiglieri e “aiutanti” della macchina comunale.

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