FRANA DI BUSSOLENO, I RESIDENTI CHIEDONO DI RIDISCUTERE LE OPERE DI SICUREZZA

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di DIEGO TOMASSONE

BUSSOLENO – Giovedì 28 giugno si è riunito un nutrito gruppo di abitanti di via San Lorenzo, per discutere delle opere di messa in sicurezza che il comune vorrebbe iniziare ad effettuare in Reg. Reforno.

La maggior parte degli abitanti ritiene queste opere non adatte e sproporzionate vista l’entità della portata di acqua del neonato Rio Reforno, che è stimata in 1/500esimo della portata del vicino Rio Prebech a Chianocco, dove le opere di messa in sicurezza per evitare alluvione sono state tutte costruite a monte dell’Orrido e non a valle.

In reg. Reforno invece si vorrebbero costruire due opere, entrambe a valle della “cascata”, e inserire soltanto delle reti contenitive a monte. Queste due opere verrebbero costruite distanti poche centinaia di metri l’una dall’altra, e determinerebbero una deturpazione del paesaggio non indifferente, nonché la demolizione di alcune case, anche se non sono state colpite dalla colata detritica.

I cittadini “dissenzienti” dal progetto presentato dall’Ing. Laferlita dello studio Rosso & co. non sono dissenzienti per partito preso, ma chiedono solo un pochino di tempo per valutare meglio se esistono soluzioni meno invasive alternative o complementari a questo progetto.

La regione Piemonte, con le varie Commissioni interessate già informate tramite documento protocollato, di questa iniziativa dei cittadini, ci si auspica dia la propria disponibilità ad un dialogo ed a costituire un tavolo tecnico ed eventuali audizioni per valutare meglio le proposte dei cittadini che, fiduciosi, sperano di poter trovare la soluzione migliore e meno traumatica per tutti.

 

 

 

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2 COMMENTI

  1. Siamo alle solite il solito comitato del no a tutto per poi lamentarsi se ci scappa il morto in ogni caso nella riunione con il geologo è stato ben evidenziato che si trattava di opere di primo intervento per poter permettere l’accesso alle abitazioni degli abitanti in attesa delle opere di messa in sicurezza a monte quindi il comitato ha capito poco o nulla di quanto detto
    in quanto al paesaggio essendo uno sbarramento interra nel giro di breve sarà completamente coperto dalla vegetazione e quindi quasi invisibile
    Parlo con cognizione di causa dato che la mia casa è tra quelle più a rischio

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