GIAVENO, 40MILA EURO PER LA MANUTENZIONE DEL CAMPANILE

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di CARLO GIACONE (SINDACO DI GIAVENO)

GIAVENO – Termina questa settimana l’intervento sul campanile della piazza di borgata Sala Parrocchia di San Giacomo, a Giaveno. Iniziato mesi fa, ha portato una progettazione impegnativa, con il parere positivo della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali. Ha riguardato la sostituzione di una delle 3 campane, e di tutte le sue componenti: ceppo, ruota, contrappeso e battacchio. La più antica di tutte e tre, che purtroppo con il tempo si era scheggiata e usurata. La seconda parte dell’intervento ha riguardato l’installazione e messa in sicurezza dell’impianto di elettrificazione del suono delle campane.

Questa manutenzione straordinaria della torre campanaria di Borgata Sala è costata circa 40.000 euro. La sistemazione e realizzazione dell’impianto elettrico del suono, ha permesso anche all’ultimo campanaro della Valsangone, Sergio Gioana, di andare in pensione. L’amministrazione lo ringrazia ancora per i suoi 40 anni di servizio di fedele campanaro a borgata Sala.

Un grazie anche allo staff tecnico e amministrativo della Città di Giaveno: Franco Giai Via, Alessandro Trabucco e i professionisti esterni, Mauro Lavaselli e Stefano Massaro. Un grazie anche al consigliere delegato ai Lavori Pubblici Marco Carbone, e all’Assessore alle Borgate Marilena Barone.

DUE NOTIZIE SULLE CAMPANE.

Sul campanile di Borgata Sala ci sono appese 3 campane, una grande del peso di circa 800 kg datata 1878, una campana media del peso di circa 240 kg e una più piccola, la più antica, anno 1826, del peso di 80 kg,che è stata sostituita. Questa campana anticamente era sospesa nel piccolo campanile sul tetto della chiesa. Veniva suonata durante processioni e funerali, da un gruppo di giovani donne che facevano parte della Antica Compagnia delle Figlie di Maria. Nell’anno 1969 alla morte dell’allora Parroco Don Giovanni Galvagno, la campana venne spostata dal tetto della chiesa al campanile della piazza. Questa campana di bronzo, non più lucida ma segnata dal tempo, con incisa la data di fusione 1826 e le lodi a Maria, in quasi 200 anni è stata testimone della storia e della tradizione della Borgata Sala di Giaveno. Il suo destino era quello di tornare in una fonderia di Mondovì ed essere fusa e distrutta. Per non perdere questi 200 anni di testimonianza e di ricordi, ho chiesto personalmente di poterla acquistare e sono felice di esserci riuscito. La regalerò ai parrocchiani che la possano di nuovo riporre nel suo piccolo campanile sul tetto della chiesa, rimasto vuoto dal 1969.

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