GIAVENO, BAGARRE IN CONSIGLIO COMUNALE INTERROTTO: TIZZANI CONTRO UN POST DEL SINDACO IN CUI PARLA DI “SISTEMA MAFIOSO”

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di LUCA CALCAGNO

GIAVENO – Un Consiglio comunale, attualmente in corso, interrotto dopo mezz’ora, a causa di una diatriba partita da un intervento del capogruppo di “Per Giaveno” Stefano Tizzani. Prima di cominciare con gli ordini del giorno Tizzani ha chiesto di fare un intervento, chiedendo conto di uno screenshot apparso recentemente su un social network. L’immagine riporta quello che sembra essere un messaggio privato, datato 30 luglio 2015, del sindaco Carlo Giacone in cui si legge, dopo un nome oscurato da chi ha caricato sul sito lo screen: “è un burattino come gli altri… fidato tesserato PDL… ma non ha vissuto il paese… a parte che loro non utilizzano voti di consenso… clientelismo elettorale… sistemi mafiosi con l’amico della pizza al mattone… ecc…”.Tizzani ha chiesto spiegazioni soprattutto per le parole “clientelismo elettorale” e “sistemi mafiosi”. Si è poi creata una diatriba, alimentata dai problemi legati alla registrazione video del Consiglio. Infatti, prima dell’intervento sul post Tizzani ha lamentato che sui video del Consiglio filmati da un cittadino privato autorizzato dal Comune è comparso più volte il marchio di un partito. “Questa è l’ultima volta che diamo il consenso alla ripresa” ha dichiarato Tizzani. Ma a quel punto il cittadino ha ritirato la telecamera interrompendo la ripresa. Motivo che ha portato la consigliera Daniela Ruffino a chiedere: “Perché il nostro intervento non è stato filmato?”. Ruffino ha poi cercato di leggere per intero il contenuto dello screen nonostante il presidente del Consiglio Vilma Beccaria l’avesse avvertita che le avrebbe tolto la parola. Allo spegnimento del microfono il gruppo consigliare “Per Giaveno”, Tizzani, Ruffino e Giovanni Mellano Garda si sono alzati andando a sedersi tra il pubblico in protesta. A quel punto Beccaria ha sospeso il Consiglio, ripreso dopo circa un quarto d’ora, avvertendo poi il comandante della polizia municipale per evitare ulteriori disordini.

“Abbiamo lavorato bene e non accettiamo simili insinuazioni, che gettano fango su 30 anni di amministrazione e sulla città” sono le parole di Tizzani, a cui si aggiunge Ruffino: “Vogliamo o una smentita con delle scuse, oppure una spiegazione”. Il messaggio, spiega Tizzani, verrà messo a conoscenza delle autorità affinché vi possano essere approfondimenti.
Luca V. Calcagno


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Luca V. Calcagno

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