GIAVENO CELEBRA LA LIBERAZIONE DAI NAZIFASCISTI

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dalla CITTÀ DI GIAVENO

GIAVENO – La Città di Giaveno con l’A.N.P.I. Giaveno Val Sangone nella ricorrenza del 25 Aprile, nel 75° anniversario della commemorazione della Liberazione hanno previsto di confermare, seppur con uno svolgimento diverso da quello normalmente seguito in tutti questi anni e nel rispetto delle misure restrittive previste l’omaggio ai caduti della Resistenza e di fare memoria sui fatti che hanno portato al riscatto e alla nascita dell’Italia democratica.

Per ricordare “i 1400 volontari della Libertà, organizzati in formazioni partigiane, di cui 291 caddero sul campo e 155 rimasero feriti, 280 furono i civili uccisi di cui 51 fucilati per rappresaglia e 266 le case distrutte” come riporta la motivazione della “Ricompensa al Valor Militare per attività partigiana”. Medaglia d’Argento del Ministero della Difesa concessa al Comune di Giaveno – Val Sangone nel 1996 per il periodo di attività compreso fra il settembre 1943 e l’aprile 1945, ci sarà una modalità diversa. Non ci saranno né il corteo né i discorsi commemorativi, nessuna forma di assembramento.

Sabato 25 aprile al mattino alle ore 11 il sindaco Carlo Giacone, deporrà una composizione  floreale al monumento dei Caduti di tutte le guerre del Campanile cittadino e renderà omaggio ai partigiani, a tutti i caduti in guerra e alle vittime civili.

Pur in un tempo come quello che si sta  provando e vivendo, di emergenza mondiale  per l’epidemia del Covid-19, con un’Italia duramente provata, ma non vinta, dal Coronavirus, l’Amministrazione cittadina facendosi anche interprete di  tutte le Autorità, istituzioni territoriali vuole confermare l’impegno per la memoria che non può essere fermata o abbandonata, anzi il riconoscimento del significato della Liberazione anche in questa realtà surreale, è occasione per cogliere da quella esperienza il bisogno attuale di ripartire e ricostruire  la società, partendo dalle cose, dai valori e dalle qualità che veramente contano.

Siamo infatti chiamati nuovamente ad una forte unità, ad essere coesi e solidali e a compiere  una nuova Resistenza, impegnativa, che comporta sacrifici e modifiche radicali degli stili di vita e anche del modo di pensare.

Per Giaveno e la sua valle che ha conosciuto con il sangue e il sacrificio la Liberazione dai nazifascisti evocare la Resistenza e il nuovo percorso del nostro paese, nato da quella lotta fondamentale per la storia italiana, è motivo per chiamare la comunità, che non potrà quest’anno scendere in piazza, a riflettere insieme, a fare memoria, a rinsaldare i legami e a condividere quello spirito come seme per un rinnovato impegno anche per combattere e sconfiggere un nemico invisibile, che va affrontato stringendoci e sostenendoci, seppur a distanza.

Per questo, il Comune ha pensato ad una Commemorazione del 25 aprile da realizzare attraverso gli strumenti tecnologici disponibili e con la disponibilità degli apporti dati dalle associazioni e dalla scuola a cui va il ringraziamento della Città di Giaveno.

Sul sito www.comune.giaveno.to.it e sui social Facebook e Instagram istituzionali saranno pubblicati  già prima del  25 aprile i materiali realizzati per la ricorrenza.

Saranno visionabili il messaggio del sindaco Carlo Giacone per il 25 aprile e i testi scelti da Lilliana Giai Bastè, Presidente dell’A.N.P.I. Giaveno Val Sangone per sottolineare la manifestazione: “Omaggio alla Val Sangone”, del partigiano Giulio Nicoletta e dell’aprile 1985 e la motivazione per la ricompensa al Valor Militare per l’attività partigiana concessa al Comune di Giaveno – Val Sangone. Sarà presente anche il lavoro proposto dagli allievi dell’Istituto Superiore Blaise Pascal che lo scorso mese di febbraio, dal 22 al 29, hanno  partecipato al Viaggio della Memoria.

Si tratta di una raccolta di testi in cui le ragazze e i ragazzi delle classi 4ªA, 4ªG, 4ªH, 4ªM e 5ªL hanno riportato  le impressioni, l’esperienza e i sentimenti provati durante la visita ai campi di concentramento di Auschwitz, Birkenau, Cracovia e Terezin anche con disegni e  poesie. Lo scritto è accompagnato da un video di 3’50”  dal titolo “Viaggio nella Memoria” che per immagini mostra ed immerge nella prova del silenzio in luoghi nei quali “all’uomo è stato tolto tutto, tranne la speranza”.

Alle ragazze a ai ragazzi, agli insegnanti coordinati dalla professoressa Emma Pace e alla dirigente scolastica professoressa Enrica Bosio che hanno accolto l’invito dell’Assessore alla Scuola e Attività Educative Anna Cataldo a mettere a disposizione in questa prima restituzione pubblica virtuale una parte  di lavoro dell’esperienza vissuta, va il più sentito  grazie dell’Amministrazione Comunale.

Sempre per la ricorrenza, grazie alla collaborazione della Banda Musicale Comunale Giaveno Val Sangone diretta dal Maestro Paolo Fiora e presieduta da Roberto Versino, potrà essere seguita online l’esecuzione dell’inno nazionale cantato dal coro Aba di Collegno diretto dal maestro Roberto Bertaina registrato in una manifestazione prima dell’emergenza Covid-19 e il Silenzio suonato da Enrico Daghero. Saranno presenti anche delle immagini dei monumenti cittadini.

Inoltre per la realizzazione di una piazza di memoria collettiva l’Amministrazione invita tutti a scattarsi oppure a farsi scattare una fotografia con il tricolore da pubblicare sui social network impiegando il banner specifico Giaveno 25 Aprile 2020 e abbinandolo all’hashtag #25Aprilegiaveno.

A tutti i cittadini, alle famiglie, ai ragazzi, viene avanzato l’invito ad esporre al balcone o alla finestra nella giornata di sabato 25 aprile, il Tricolore.

Alcune bandiere sono già state messe in queste giornate, l’appello è di farlo tutti, ricorrendo anche alla fantasia con l’esposizione di disegni con il tricolore, con l’impiego e la collocazione di cartoncini con i colori rosso, bianco e verde.

Palazzo Marchini, casa comunale, conserverà l’illuminazione con il Tricolore già presente da marzo come simbolo di unione del nostro paese nell’emergenza contro il Coronavirus.

Domenica 26 aprile nella celebrazione della Santa Messa del mattino, nella Collegiata di San Lorenzo Martire, il Parroco Don Gianni Mondino ricorderà nella preghiera i caduti della Resistenza. La celebrazione può essere seguita in diretta sulla pagina Facebook della Parrocchia.

Per il 75 anni della giornata della Liberazione il Comune ha voluto la stampa di manifesti  contenenti una citazione di Pietro Calamandrei, tratta dall’orazione pronunciata nel 1955 di fronte agli studenti di Milano, rimasta celebre come il “Discorso sulla Costituzione”.

Si tratta di un’espressione attraverso la quale riaffermare l’importanza, la forza e i valori nati da quella lotta. I manifesti sono stati affissi negli appositi spazi istituzionali per essere testimonianza del passato verso il futuro. Lo stesso è disponibile sul sito e sui social network con tutti i materiali previsti e disponibili alla condivisione più ampia.

 

 

 

 

 

 

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