GIAVENO, DISTRIBUITI BUONI SPESA PER 600 FAMIGLIE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

dalla CITTÀ DI GIAVENO

GIAVENO – Durante il Consiglio comunale del 15 giugno l’Assessore alle Politiche Sociali, alla Terza età e alle Associazioni Concetta Zurzolo ha fornito dati interessanti su quanto svolto dal Comune per andare incontro alle famiglie nel periodo di massima emergenza da Coronavirus. Si riportano di seguito alcune informazioni.

IL CUORE DI GIAVENO

Sul conto postale dedicato “Il Cuore di Giaveno” sono arrivati complessivamente 10.740 euro donati da 48 persone. Curiosità: la prima donazione, di 30 euro, è arrivata da un rifugiato ospitato nel centro di accoglienza della Buffa, con la scritta “My little way of supporting”, il mio piccolo modo di supportare. Il più alto versamento è stato di 1.000 euro. Il contributo è andato a incrementare il fondo nazionale riservato alle famiglie più in difficoltà.

PROGETTO RESTAACASA…A TE CI PENSIAMO NOI

Il progetto finanziato con 20.000 euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, presentato dall’Oratorio Semi di Speranza ma coordinato dal Comune, per la gestione della spesa a domicilio e di molto altro, ha permesso di portare aiuti concreti alle famiglie e di attivare uno sportello psicologico gratuito.

CASA DI RIPOSO SILVANA RAMELLO

Massima attenzione è stata ed è dedicata alle case di riposo del territorio e alla popolazione anziana, la più vulnerabile al virus. Alla Casa di Riposo comunale “Silvana Ramello” è stato fornito un tablet per permettere agli anziani di effettuare videochiamate con parenti e amici. Il Comune ha fornito alla residenza anche due termometri a infrarossi per misurare la temperatura corporea in modo semplice e veloce e un pulsossimetro per misurare la saturazione di ossigeno presente nel sangue. Strumenti utili per garantire un monitoraggio continuo degli ospiti e del loro stato di salute.

Commenta l’Assessore Zurzolo: “Sono state messe in campo tante risorse e tante energie. La collaborazione tra il Comune è le associazioni e imprese del territorio ha dato i suoi frutti, andando incontro alle esigenze della popolazione. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno donato, sia doni materiali quali spese sospese, cibo in esubero, doni materiali quali computer e tablet, sia tempo e disponibilità per azioni di volontariato, nel campo dell’aiuto alimentare come della protezione civile. Giaveno si è dimostrata una grande squadra e dovremmo essere riusciti ad aiutare tutti coloro che hanno fatto richiesta poiché ne avevano bisogno”.

SOLIDARIETÀ ALIMENTARE

Stanziamento Governo 30 marzo: 86.871 euro.

CONTO CORRENTE IL CUORE DI GIAVENO

La somma complessiva è di 10.740 euro.

Donata da 48 persone in totale suddivise in 44 ad aprile per 10,120 euro e quattro a maggio per 620 euro.

Totale entrate: 97.611 euro.

DISTRIBUZIONE BUONI SPESA

Totale domande famiglie: 597.

PRIMO GIRO

Numero: 420 famiglie.

Totale: 77.150 euro.

SECONDO GIRO                  

Numero: 310 famiglie.

Totale: 57.650 euro.

Totale complessivo: di cui 20 soltanto il 2° giro totale 134.800 euro.

 La differenza tra quanto erogato dal Governo + il Cuore di Giaveno e quanto distribuito è stata a carico del Comune per una somma di 37.189 euro.

ENTITÀ DEL BUONO DI SOLIDARIETÀ ALIMENTARE

Componenti Importo
1  100,00 euro
2  150,00 euro
3  200,00 euro
4  250,00 euro
Da 5 in poi  300,00 euro

 

Criteri assegnabili alla Commissione ai fini della valutazione:

A) L’attribuzione dell’eventuale contributo è effettuata in considerazione 1) dell’entità del reddito attualmente disponibile, 2) del carico familiare (presenza di minori e disabili), 3) delle giacenza sui conti correnti bancari e postali e di 4) altri indicatori di disagio sociale dichiarati nella domanda quali eventuali obbligazioni di natura economica ancora imputabili al nucleo familiare che in questa fase pregiudichino il sostentamento alimentare del nucleo (es. affitto; bollette; mutui; eventuali altri spese anche correlate al tipo di attività economica realizzata).

B) Relativamente a cittadini posti in cassaintegrazione o misura similare o analoga, il contributo è concedibile nel rispetto dei criteri di cui al punto a), laddove l’istituto sia stato attivato solo nel mese di aprile.

C) Relativamente ad “autonomi” o “partite iva” conduttori di locali ad uso commerciale o ad esso adibiti correlati all’attività lavorativa dagli stessi espletati, il contributo è concedibile nel rispetto dei criteri di cui al punto a una tantum.

ATTIVITÀ DELLE ASSOCIAZIONI

Per quanto riguarda le famiglie assistite dalle associazioni locali, Caritas afferma che sono passate da 25 circa pre Covid a circa 40 in epoca Covid-19. All’inizio della quarantena veniva portato cibo tutti i giorni, poi tre volte alla settimana e ora una volta alla settimana. Hanno assistito persone segnalate dai servizi sociali con cui si confrontano sempre.

La Croce Rossa Italiana – Comitato locale di Giaveno riferisce che la distribuzione di generi alimentari alle famiglie segnalate dai Servizi Sociali ha visto un incremento delle trenta famiglie seguite prima dell’emergenza alle quaranta in emergenza. Per il servizio di consegna farmaci e spesa a domicilio su prenotazione, esso è stato utilizzato 32 volte per la spesa e 77 per i farmaci o ricette urgenti.

Omega Onlus, in collaborazione con il Banco Alimentare di Moncalieri e con altre realtà cittadine come Maria Madre della Provvidenza, ha effettuato distribuzioni di generi alimentari di prima necessità per un numero sempre più elevato di famiglie, attivando una collaborazione con alcuni supermercati cittadini quali i due Crai e Despar, associati al progetto Spesa Sospesa e, grazie alla sempre più fitta collaborazione con il Banco Alimentare, con la macelleria Calvetto di Cumiana e il Lidl di Orbassano.

AMMP rispetto alle famiglie abituali ha avuto un incremento di una decina nel periodo del Covid-19. C’è stata una buona collaborazione con i negozianti del territorio che hanno donato i loro prodotti e che sono Stati distribuiti alle famiglie e continua tuttora. Sono state supportate anche persone anziane alle quali è stata portata direttamente la spesa a casa e anche farmaci.

“Grazie a tutte le associazioni che si prodigano sempre per gli altri – afferma il sindaco Carlo Giacone – Insieme, Comune e enti di volontariato, credo che abbiamo dato una risposta adeguata alle difficoltà delle famiglie. Nessuno è stato lasciato indietro”.

 

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.