GIAVENO, DOMENICA 29 UN TOUR TRA ARTE E MUSICA DEDICATO A GONIN

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dall’UFFICIO STAMPA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

TORINO – L’apertura straordinaria della Sala d’aspetto Reale della stazione ferroviaria di Porta Nuova nel pomeriggio di sabato 28 ottobre, l’inaugurazione ufficiale di sedici affreschi ispirati alle litografie di una celebre edizione del 1839 de “I Promessi Sposi” nella giornata di domenica 29: con questi due eventi a Torino e a Giaveno si celebrerà la memoria di Francesco Gonin, pittore e illustratore ottocentesco che proprio a Giaveno visse e morì nel 1889.

Il programma delle celebrazioni è intitolato “Dedicato a Gonin. Bellezze segrete tra arte e letteratura” ed è stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa nella Sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, alla presenza dell’Assessore al Bilancio della Città di Giaveno Vladimiro Colombo, della Vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino, del vicepresidente dell’Unitre Giaveno-Valsangone Flavio Polledro e di altre autorità locali.

La sede storica della Provincia di Torino prima e della Città Metropolitana oggi, è stata scelta per la conferenza stampa perché conserva alcuni dipinti del Gonin, che decorò le ali internedel complesso architettonico realizzate nel 1867, in occasione delle nozze della principessa Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna con il Duca Amedeo d’Aosta.

Gli affreschi ispirati alle litografie de “I Promessi Sposi” adornano invece le facciate di alcune case del centro storico di Giaveno, per iniziativa dell’Associazione Pics, che riunisce i proprietari delle abitazioni, i quali hanno investito risorse per accompagnare un progetto di riqualificazione urbanistica e recupero architettonico, omaggiando la figura di un artista importante per la storia di Giaveno. Gli affreschi sono anche un modo per avvicinare il pubblico al capolavoro della letteratura italiana per antonomasia.

La loro realizzazione ha coinvolto alcune artiste locali, Chiara Chiaudano, Ingrid Zaffiri e Paola Galliano. Ma il progetto non è terminato, perché è in programma un diciassettesimo affresco e altri potrebbero aggiungersi nel tempo. Questo è possibile perché non c’è una consequenzialità narrativa: ogni proprietario ha scelto un personaggio o una scena preferita, per quanto condivisa con gli altri. Nell’arco di cinque mesi sono comparsi sulle facciate di prestigiose abitazioni giavenesi Renzo Tramaglino, Lucia Mondella, il loro matrimonio, la Monaca di Monza, don Abbondio, l’Azzeccagarbugli, Fra Cristoforo e tanti altri personaggi. L’Associazione Pics sta elaborando le strategie per pubblicizzare gli affreschi nelle scuole e tra il pubblico ed è già in programma la preparazione di targhe, di una cartellonistica e di tour guidati. Trecento delle quattrocento litografie dell’edizione Quarantana dei “Promessi Sposi”, uscita in dispense tra il 1840 e il 1842, sono opera del Gonin, chiamato in causa dal Manzoni stesso, che volle l’edizione ricca di immagini e seguì ogni dettaglio.

Domenica 29 ottobre alle 10 nella chiesa dei Batù a Giaveno sarà inaugurata una mostra di pittura. Alle 11.30 è in programma una conferenza della curatrice della mostra Concetta Leto e della storica dell’arte Barbara Stabielli. Alle 15 si svolgerà una visita guidata agli affreschi, a cura di Guido Ostorero e Patrizia Truffa. In piazza Sclopis si terrà uno spettacolo teatrale a cura di Raoul Cristofoli. Alle 17 ci sarà il concerto lirico “Gonin, Manzoni..e la musica italiana”. La soprano Sherrie Anne Grieve, il baritono Mattia Pauluzzo e il pianista Andrea Troni proporranno musiche di Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini e Mattia Pauluzzo.

FRANCESCO GONIN E PALAZZO CISTERNA

Francesco Gonin nacque a Torino nel 1808 e morì a Giaveno nel 1889. È noto per i suoi ritratti storici, per i paesaggi e le scene di genere. Ideò incisioni per illustrare opere letterarie, come appunto “I Promessi Sposi”. Numerosi suoi ritratti, quadri storici ed affreschi si trovano presso le varie dimore dei Savoia: ad esempio nella Sala della Verna al Castello di Racconigi e nella Sala da Ballo di Palazzo Reale a Torino; ma anche in alcune chiese, oltre che nelle nuove ali di Palazzo Cisterna realizzate nel 1867 e nella sala d’attesa riservata al Re a Porta Nuova. Una sua opera, intitolata “La Rocca di Sapay” presso Viù (Roccia con pascolo), datata 1850, è esposta permanentemente nella Galleria civica d’Arte moderna e contemporanea di Torino. La Biblioteca di storia e cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso” di Palazzo Cisterna conserva copia dell’edizione de “I promessi sposi” illustrata da Gonin.

Negli anni successivi alla ristrutturazione del palazzo, eseguita nel 1867, l’allora scenografo del Teatro Regio, Augusto Ferri, affidò a Gonin l’incarico di decorare il soffitto della Sala dei Trofei e della Sala degli Agoni, al pian terreno dell’ala di ponente. La firma del pittore, ripetutamente impegnato per Casa Savoia, compare sulla volta della Sala degli Agoni, affiancata dalla data 1877. Nella Sala dei Trofei – così denominata per la presenza di trofei militari in stucco dorato e colorato con elmi e armature di varie epoche – il medaglione centrale dipinto propone una “Allegoria della Storia”, in veste di figura femminile portata in trionfo da putti alati, intenta ad eternare su una tavoletta le gesta della casata. La Sala degli Agoni prende il nome dai soggetti dipinti negli ovali a monocromo che incorniciano la volta, nei quali sono raffigurati amorini impegnati in attività militari, nella corsa, nella lotta e nel tiro al bersaglio. La rappresentazione al centro del soffitto, eseguita anch’essa dal Gonin, rende esplicita l’apoteosi di Casa Savoia-Aosta e la sua continuità con il passato, attraverso la rappresentazione dell’impresa di Amedeo VI, il Conte Verde (1334-1383), portata in volo da putti. Il Duca d’Aosta impersonò il Conte Verde nel 1870, in occasione di un ballo in costume a Palazzo Cisterna, di cui si ha notizia nelle cronache cittadine dell’epoca.

 

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