GIAVENO, DONAZIONE DEI CACCIATORI AL CAVS

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dal COMUNE DI GIAVENO 

GIAVENO – Si è svolta il 18 giugno una piccola cerimonia per la consegna del materiale acquistato per il presidio Cavs di Giaveno grazie alla donazione dell’Unione Sportiva Cacciatori Alta Val Sangone.

Circa 150 soci di Val Sangone e Val Susa, nel momento in cui hanno sciolto il sodalizio hanno deciso di far confluire il denaro rimasto in cassa in aiuto ai presidi Covid.
Presenti il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso, il Direttore di Distretto Mauro Occhi, il Direttore Sanitario Davide Minniti, il Direttore Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale Enrico Zanalda, la Coordinatrice Infermieristica Marinella Garbuglia, il Coordinatore Sanitario Rosangela Mango, il Sindaco Carlo Giacone, il Vicesindaco Stefano Olocco, la Presidente del Consiglio Comunale (nonché medico di famiglia) Enza Calvo, i rappresentanti dei cacciatori Marco Cenni e Franco Giai Levra.

Sono stati inaugurati il carrello porta-medicinali, già ampiamente utilizzato poiché permette una miglior organizzazione del lavoro e il grande schermo che sarà utile per videoconferenze e consulti fra medici, all’interno di un piano di inter-connettività aziendale che vedrà una stanza del Polo sanitario di Giaveno dedicata appunto alle riunioni online. Nelle settimane passate erano stati anche donati una decina di termometri ad infrarossi.
Ringraziato anche il Comune che ha donato al personale dei camici monouso.

Tutti hanno lodato il personale che ha operato presso il Cavs Giaveno, che per due mesi circa è stato reparto Covid, per la passione e l’impegno profuso in questo periodo e in generale nel loro lavoro. I rappresentanti dei cacciatori, citando anche il prezioso aiuto di Enzo Portigliatti che tanto si è prodigato per trovare il materiale nel più breve tempo possibile e renderlo disponibile durante l’emergenza, hanno spiegato che del fondo cassa rimasto hanno donato 10.370 euro per l’acquisto di un autorespiratore per l’Ospedale di Susa e appunto 4.800 euro per i materiali sopra descritti.

Nell’occasione Boraso ha ringraziato per la grande solidarietà dei territori e ha confermato la riapertura del Punto di Primo intervento di Giaveno entro fine giugno, così come il riavvio di alcuni servizi che erano stati rallentati o sospesi durante la pandemia. “I presidi hanno fatto la loro parte, dobbiamo riconoscenza al territorio e ai suoi piccoli centri”, ha affermato.

Il Sindaco Giacone nel ringraziare tutto il personale sanitario che ha lavorato duramente in questi giorni e l’Associazione dei cacciatori per il contributo dichiara: “Il Polo Sanitario di Giaveno è troppo importante per tutta la Val Sangone, il ruolo avuto in questa emergenza è la dimostrazione di quanto sia indispensabile questo presidio territoriale per la Sanità Pubblica e siamo in attesa della riapertura del PPI entro la fine del mese. Ancora grazie alla Dott.ssa Garbuglia e a tutto il personale”.

 

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1 COMMENTO

  1. Bellissimo gesto di generosità. Ma lasciatemi di una cosa, senza voler fare nessuna polemica, considerato l’argomento e il periodo, ma secondo voi c’era bisogno la presenza di tutti questi direttori, sindaco e via dicendo per ritirare il materiale? Mancava solo l’assessore alla sanità piemontese, il ministro della Salute e il primo ministro … poi c’erano tutti. Ripeto la solidarietà viene prima di tutto. BRAVI.

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