GIAVENO E I SERVIZI SOCIALI, INTERVIENE RUFFINO: “NO ALL’ACCORPAMENTO CON LA VAL SUSA”

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Davvero rammaricata, si dice Daniela Ruffino, che anche questa volta si intenda strumentalizzare una posizione che è nota.
Esprimere un pensiero non è’ generare allarmismo, in democrazia è garantita seppur con fatica, anche a Giaveno, questa possibilità’.
“Da Sindaco, prosegue Ruffino, ed anche oggi, con convinzione, ritengo che chi amministra debba essere capace ed anche anche avere la volontà di mantenere ciò che funziona e funziona bene, ciò che offre servizi a chi è’ in difficoltà.
Piccolo è’ bello se funziona e sino a che sono stata Sindaco di Giaveno e presidente dell’Unione il servizio sociale ha dato ottime performance.
Ossia erogazione di prestazioni a chi è’ in difficoltà”.
“Giova forse rammentare – afferma la Consigliera del Gruppo PER GIAVENO – che molti servizi fanno pagare i pasti piuttosto che il trasporto ai ragazzi diversamente abili che frequentano il Centro Socio Terapico.
Enza Calvo e’ stata membro del Cda del Consorzio che gestiva i servizi e sa bene che questi servizi sono gratuiti per i nostri ragazzi, diversamente da altre realtà. Venne costituito il consorzio proprio a difesa della qualità delle infinite prestazioni erogate nella Valle. La Valsangone dispone di una Comunità alloggio per disabili e di un centro socio terapico di proprietà del Comune di Giaveno”.

“Anche in questo caso ci distinguiamo – afferma Daniela Ruffino – perché la media dei giorni di frequenza dei ragazzi è’ alta. Molti frequentano per la quasi completezza della settimana.
Nella mia amministrazione si sono date risposte alle famiglie già fortemente sacrificate. La qualità garantita alta, con una formazione costante per gli operatori. L’assistenza domiciliare senza liste di attesa, con operatori socio sanitari direttamente dipendenti dell’ente”.

“La parola d’ordine – prosegue la Consigliera Ruffino – e’ sempre stata: mantenere l’anziano al Proprio domicilio, nella casa dove è’ nato e cresciuto, con adeguate prestazioni.
L’assistenza economica piuttosto che le borse lavoro, servizi qualificanti che hanno sempre avuto l’obiettivo di essere un salvagente per chi ha perso il lavoro e vive un momento difficile, unitamente a numerosi concittadini che attraverso questa forma di sostegno hanno trovato occupazione oppure hanno avuto l’opportunità di frequentare corsi formazione e poi essere ricollocati nel mondo del lavoro. Piccolo è’ “molto costoso ” quando la gestione è’ poco attenta”.

“Se il Vicesindaco di Giaveno ritiene il servizio sociale un “bonsai della socio assistenza”, svilisce la dignità di un sevizio essenziale e prezioso e non tiene conto di chi è in difficoltà, una battutaccia mal riuscita e di cattivo gusto”
conclude Daniela Ruffino. “La Valsangone conta di 32.000 fieri abitanti. Una parte di questo ha dei bisogni. Compito di chi ha deciso di amministrare e’DARE RISPOSTE! Mi sento di voler lavorare per preservare questa esperienza.
Chiedo come consigliere di minoranza a Giaveno ed in Regione Piemonte, delle deroghe per le zone disegnate. Ritengo che la nostra valle lo sia. Ho la terribile sensazione che si voglia utilizzare la leva dei costi per motivare questa scelta.
I 41 euro pro capite derivano da contributi provenienti da: Comuni, Regione, Stato, risorse derivanti da bandi e progetti e Asl e sufficienti a garantire quanto sino ad oggi si è erogato.
Definisco Strumentale la dichiarazione del Vicesindaco Calvo ed in ogni caso della Amministrazione Giavenese, ritirando ancora i servizi erogati ai minori, agli alunni disabili che frequentano le scuole della mostra Valle”.
“Con forza – afferma Ruffino – potrei proseguire nell’elencare le peculiarità di questa “punta di diamante” della socio assistenza valsangonese. Senza voler con queste mie parole entrare nel merito delle peculiarità dei CONISA.
È’ sgradevole, pretestuoso ed anche infantile oltreche’ preoccupante vedere svendere un patrimonio di esperienze e professionalità.
Ricordo agli amministratori che demandando ad altri queste responsabilità, perderanno nel giro di pochi mesi contezza del servizio e quindi dei bisogni del territorio, dei nostri concittadini in difficoltà.
Sarà più complesso dare risposte. Sarà’ per contro più semplice la vita degli amministratori Giavenesi che così agendo allontanano dal palazzo i problemi. Sono scelte, non le condivido. Sarà mia cura intervenire dettagliando ancor meglio l’argomento. Ricordo, in chiusura che il servizio andrà da Sestriere a Sangano. E che il nuovo che è avanzato ha creato una nuova figura, quella dell’assistenza sociale pendolare. Spero di poter dibattere di questo tema in un Consiglio Comunale”.

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