GIAVENO E IL FLOP DELLA NUOVA ALA DELL’EX OSPEDALE. COSTATA 5 MILIONI, HA PROBLEMI ALLE FOGNE, BAGNI MALFUNZIONANTI E IL CANTIERE MAI CONCLUSO

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La nuova ala dell’ex ospedale di Giaveno, inaugurata da poco, è costata oltre 5 milioni di euro, ma ha già dei problemi. La notizia è stata resa nota dopo il sopralluogo effettuato a dicembre dal Tavolo Tecnico per la sanità del Comune di Giaveno (di cui fanno parte i dottori Calvo, Arnaud, Bernini e Jacobellis). La visita è stata effettuata con il dottor Grassano, Direttore del Distretto di Giaveno.

“La nuova ala recentemente inaugurata, che attualmente contiene il Nucleo di Continuità Assistenziale, presenta dei problemi strutturali circa lo scarico del sistema fognario – spiegano – i bagni sono mal funzionanti e un servizio igienico, al primo piano, risulta esser perennemente fuori servizio. L’ampia porzione del Piano Terreno dell’Ala Nuova, che, nel progetto originario, doveva ospitare il nuovo Pronto Soccorso, attualmente appare non terminata ed ancora allo stato di cantiere”.

La beffa è che quei lavori non finiranno mai: “Grassano ha affermato che, così come la si vede oggi, è da considerarsi finita, in quanto non sono previsti finanziamenti, che possano portare a compimento l’opera – spiegano dal Comune – ci chiediamo come mai, ancora un anno fa, si stesse lavorando ad un’opera”.

Il sopralluogo nell’ex ospedale di Giaveno ha fatto emergere alcune manchevolezze, che secondo il Comune, “rischiano di non valorizzare al meglio una struttura, come quella dell’ ex Ospedale, che potrebbe essere, visti gli ampi spazi a disposizione, il fiore all’occhiello dell’intera AslTo3”.

Per quanto riguarda l’ala vecchia, sono previsti e già finanziati alcuni lavori di consolidamento, nell’ambito della messa in sicurezza antisismica, che consentiranno, nell’immediato, il trasferimento del Punto Prelievi e del Servizio di Salute Mentale e del SERT. Questa ricollocazione consentirà lo spostamento, nell’ex laboratorio analisi, del Servizio di Medicina Legale, un ampliamento degli spazi del CUP e l’istituzione di un’area dedicata all’alloggiamento del personale del 118.

Entro la fine del 2015 il Poliambulatorio verrà spostato dal piano interrato all’area, che ospitava l’ex Reparto di Chirurgia e le Sale Operatorie. Viceversa nel piano interrato dovrebbe essere collocato i Servizi di Fisioterapia e Radiologia. Infine nell’ex Reparto di Medicina Interna si ipotizza di riposizionare l’Archivio.

Quanto al destino del Punto Primo Intervento, Grassano non ha saputo dare risposte, perché l’Asl To3 attende le direttive dell’assessorato regionale guidato da Saitta.

Si parla anche del trasferimento all’ospedale di Susa degli unici due medici
“strutturati” che erano fino ad oggi presenti nell’ex ospedale di Giaveno.
Il Comune è preoccupato, perché in tal caso si avrebbe “un’ulteriore penalizzazione per il presidio cittadino, che resterebbe gestito esclusivamente da “gettonisti”, senza alcun radicamento sul territorio e inevitabilmente dotati di una minore esperienza”.

Altra perplessità riguarda la presenza a Giaveno, nel nucleo di Continuità Assistenziale, dei medici assunti per prestare la loro opera al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli, per quando riguarda i codici bianchi. “Tale presenza non è prevista ne dalla DGR del 14/03/2013, ne dalla Deliberazione del Direttore Cosenza del 19/3/2013 – spiegano i tecnici del Comune – che rispettivamente istituiscono i Nuclei di Continuità Assistenziale nella Regione Piemonte e nel Polo Sanitario di Giaveno. Tali determinazioni prevedono infatti la presenza di un internista o di un geriatra o di uno psichiatra, o di un fisiatra”.

Il direttore Grassano dell’Asl, ha affermato di considerarli “Medici di Medicina Generale”, ma questa figura non è prevista nell’organico del Nucleo. “Abbiamo chiesto che venga al più presto posto rimedio a questa incoerenza normativa – spiegano dal Comune – eventualmente, previa trattativa sindacale, modificando il regolamento , ed indicendo al più presto un concorso dedicato, in modo da sanare una situazione che pone dei Medici assegnati ad una struttura territoriale, come il nostro Nucleo, sotto la responsabilità diretta si un Medico ospedaliero, come il dottor Piolatto, responsabile del DEA di Rivoli”.

Da un mese il Comune di Giaveno ha chiesto all’Asl di accedere ai dati specifici sull’attività del Polo Sanitario. Grassano ha ribadito di esser in attesa dell’autorizzazione del Direttore Generale Cosenza. “Siamo sicuri di avere al più presto tali dati – confidano i tecnici del Comune – in quanto se ci fossero negativi dovremmo ritenere che l’ASL TO3 abbia qualcosa da nascondere al Comune di Giaveno ed ai suoi cittadini e ciò, evidentemente, sarebbe gravissimo”.

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