GIAVENO E LA BEFFA DEL MERCATO DEI FUNGHI: “NESSUN MICOLOGO”

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di STEFANO ROSSO

GIAVENO – Buongiorno, volevo mettervi a conoscenza del fatto che l’Unione Montana e il comune di Giaveno non hanno fatto alcuna convenzione riguardante i micologi per il mercato dei funghi di Giaveno, mercato che pertanto non è praticamente ancora partito nonostante siamo oramai a settembre e settembre e ottobre siano i due mesi principali della stagione, con un grave danno sia ai venditori (che non possono vendere regolarmente, ma che pagano il posto in piazza e data l’età di molti è impensabile dover chiedere di far andare a certificare i funghi a Rivoli o Pinerolo) sia a Giaveno e ai turisti che la visitano ancora in queste ultime settimane d’estate.

Non è la prima volta che accade e dimostra la scarsa attenzione e incompetenza da parte di questi due enti al mercato di quello che, in teoria, dovrebbe essere uno dei prodotti più conosciuti di questo territorio e che porta decine di migliaia di persone ogni anno nei nostri boschi, a mangiare i funghi nei nostri ristoranti ecc.

È assurdo che un’amministrazione comunale non faccia nulla per questo prodotto e ahimè questo ritardo è dimostrato anche dal fatto che non è stata fatta alcuna riunione con le principali associazioni di venditori e non associati ormai da anni, mentre in passato di solito vi era almeno una riunione con tutti ad inizio o fine stagione. È davvero triste che un’amministrazione che dovrebbe essere guidata da una persona che è stata assessore al turismo per anni non capisca, se non quando c’è da farsi “belli” nelle domeniche della Festa del fungo, che i funghi sono per Giaveno forse la cosa più importante a livello turistico rispetto a manifestazioni domenicali “mordi e fuggi” e che il mercato dei funghi di Giaveno rappresenta qualcosa che deve essere tutelato e non lasciato morire per incompetenza o ritardi di qualcuno. Ed è assurdo che ogni anno si debba arrivare a richiedere queste cose che il comune e l’Unione avrebbero già dovuto attivare in primavera.

 

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6 COMMENTI

  1. molto triste considerando che solo valorizzando i prodotti locali, le eccellenze agricole di zona si puo’ dare incremento al commercio ed al turismo di giaveno, non solo famosa per le luci,i carnevali e miss italia, manifestazioni che rischiano di trasformare Giaveno nel ”Paese dei Balocchi”,facciamo attenzione a non fare la fine di Pinocchio…se non rammento male trasformato in un asino…..

  2. Mi sembra strano. Il mercato dei funghi è cosa di vari lustri. Di certo l’amministrazione comunale provvederà a pubblicare le disposizioni in materia. Va precisato che anche i Nas e la Guardia di Finanza vigilano sulla vendita e somministrazione di alimenti.Grazie per la segnalazione.

  3. Iniziate a pagare le tasse sui funghi venduti e vendete solo funghi della vallata, visto che la maggior parte dei funghi venduti non sono nemmeno italiani. Rilasciate scontrino fiscale con tutto quello che comporta una partita iva e poi ne riparliamo.

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