GIAVENO, GIOVEDÌ DI FOLKLORE CON DANZE SARDE E POLACCHE

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GIAVENO – L’Assessorato al Turismo e allo Spettacolo della Città di Giaveno nell’ambito del programma di appuntamenti estivi accoglie e presenta giovedì 4 agosto alle 21 in piazza Mautino l’incontro con due gruppi folkloristici: uno proveniente dalla Polonia, il gruppo “Dobczyce”, il secondo dalla Sardegna con la formazione folk “Peppinu Mereu” di Tonara, uno dei paesi simbolo della Barbagia.

Un appuntamento per far conoscere musica e danze di paesi lontani, per scoprire tradizioni e culture diverse, espresse anche dai colori e dalle fogge dei costumi.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione di Giaveno con l’Associazione Pro Susa, organizzatrice quest’anno della 51° edizione della rassegna folkloristica che nel tempo ha portato lustro alla città della Valle di Susa e che vanta di essere il primo festival di questo genere nato in Italia.

Due dei gruppi che animeranno la prossima festa patronale di Susa, saranno quindi, secondo questa intesa accolti a Giaveno come opportunità rivolta al pubblico e ai villeggianti di assistere a rappresentazioni folkloristiche uniche nel loro genere.

Le due formazioni saranno a Giaveno, già nel pomeriggio, per essere accompagnate lungo le vie e nelle piazze cittadine per qualche danza in strada.

Per il Gruppo Folk “Peppinu Mereu” di Tonara

Tonara è senz’altro uno dei paesi simbolo della Barbagia. Piccolo paese del centro Sardegna situato a 1000 m sul livello del mare, è nato dalla fusione dei suoi tre rioni principali: Toneri, Teliseri e Arasulè, a cui oggi si aggiunge il rione di Su Pranu di recente formazione. Il paese deve la sua fama alla produzione e al commercio del torrone, dolce tipico nato dall’impasto di miele, albume e frutta secca (noci, nocciole e mandorle). Ultimamente la sua esportazione sta toccando anche il mercato estero. Patria di torronai, boscaioli e artigiani, Tonara si distingue anche per la tradizionale lavorazione del legno (in particolare castagno e noce), del sughero e del ferro. Ha anche la particolarità di essere l’ultimo centro in Sardegna dove è rimasta attiva la produzione dei campanacci, realizzati con metodi tradizionali tramandati di padre in figlio, di diverse forme e dimensioni, ma uguali nell’essere veri e propri strumenti musicali.

Da non dimenticare anche la lavorazione dei tessuti per tappeti, abiti tradizionali e arazzi.

Il gruppo folk “Peppinu Mereu” di Tonara, che prende il nome dal più importante poeta di lingua sarda del paese e dell’isola, si è ricostituito recentemente nel 2015, dopo anni di assenza. È composto da ragazzi di tutte le età che si sono uniti nell’intento di far rivivere le tradizioni locali ormai quasi perse.

I componenti svolgono balli e processioni in costume tipico tradizionale e vengono accompagnati dal giovane organettista Marco Casula.

Nel costume tipico tonarese sia maschile che femminile i colori predominanti sono il rosso e il nero.

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