GIAVENO: I PRIMI 10 ANNI PER L’ASSOCIAZIONE “MARIA MADRE DELLA PROVVIDENZA”

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di LUCA CALCAGNO

La sede di Giaveno dell’Associazione Maria Madre della Provvidenza Onlus, intitolata a Daniele Giuliano un volontario mancato per un incidente stradale, festeggia i suoi 10 anni di attività. La conferenza stampa, tenuta martedì 12 gennaio presso la pizzeria “da Toni”, è la prima di una serie di iniziative che avverranno in questo 2016, come ha spiegato il responsabile della sede Valsangone Marco Margrita.

Sono diversi i servizi che AMMP svolge: un pacco alimentare per le famiglie ogni mese, grazie a una convenzione con il Banco delle Opere di Carità “Giorgio Valsania” e raccolte alimentari periodiche; la risoluzione per quanto possibile di emergenze abitative; trasporto anziani, disabili e chi ne abbia bisogno con cui mezzi attrezzati e un’utilitaria; navetta dalle borgate di Giaveno al mercato del sabato mattina; Banco vestiario; Fondo Subvenire, per sostegno nelle emergenze e varie attività culturali e formative.

“Vi ringrazio di essere qui e vorrei ringraziare anche Giancarlo Clara che dieci anni fa ci ha fatto incontrare con il presidente nazionale AMMP Bruno Cavallo. Grazie a queste due persone è cominciato un percorso insieme – racconta Toni Zurzolo, il coordinatore dei servizi – Con il prezioso aiuto di tutti i volontari compiamo numerosi servizi sul territorio della Valsangone e Bassa Val di Susa, soprattutto nelle Città di Giaveno e Avigliana, ma anche Trana e Orbassano, quasi fino a Torino. Eppure non chiediamo un soldo per quello che facciamo. Come continuiamo a esistere? Ci ‘autotassiamo’, mettiamo noi la benzina, per esempio. Poi chi vuole può lasciare qualcosa, come offerta libera. E qualcosa arriva con il cinque per mille raccolto a livello nazionale, che viene distribuito sulle varie sezioni”.

“Negli ultimi tempi la gente ha sempre più bisogno – continua Zurzolo – ci sono casi di persone che dormono fuori casa. Recentemente un signore di Giaveno è stato sul balcone di casa propria per una settimana al freddo. Questi sono i veri problemi delle persone, non le critiche che si fanno a voce bassa o si mettono in Rete. La nostra associazione fa volontariato, senza chiedere nulla alle persone che vengono aiutate. È un’opera sociale, senza speculazione, senza clientelismi di sorta”.

Zurzolo ha poi ringraziato don Luciano Allais, presente: “Il nostro padre spirituale che ci ha dato una mano non soltanto sotto questo aspetto, ma anche segnalandoci dei casi. Così come a volte è accaduto che ci venissero indicati dai Servizi sociali”. Un ringraziamento è andato anche alle collaborazioni, ispirate nel senso del principio di sussidiarietà, con gli Enti Locali, come i Comuni, l’Unione di Comuni, i Consorzi Socio-assistenziali e l’ex Provincia. E a diverse associazione del territorio, come l’A.ge., la V.A.B., il Laboratorio Arte e Benessere e più in grande Telethon.

Tanti anche i numeri, “dati che rendono oggettivo il percorso di AMMP”, come ha spiegato Margrita. “I nostri volontari sono circa 70/80 persone e in maggioranza sono anche nostri assistiti. Questo perché c’è la comune consapevolezza che tutti abbiamo bisogno dell’altro e perché così si costruisce un percorso di sussidiarietà, che è visibile nelle sue tappe sul nostro sito www.ammp.it. Con il pacco alimentare aiutiamo circa 350 famiglie, più 150 occasionali. C’è stato un incremento dal 2006, sicuramente dovuto alla crisi economica, ma anche al fatto che l’associazione si è fatta sempre più conoscere sul territorio. Dieci anni fa aiutavamo circa 100 famiglie, ora sono appunto più di 300. Nel 2006 abbiamo effettuato 47 trasporti con un solo mezzo, quest’anno 145 con tre vetture. Avevamo accompagnato 29 persone per servizi, nel 2015 sono diventate 70. Sono circa 4 i casi l’anno di emergenze abitative che gestiamo”.

“Quella che ci lega – continua Margrita – è un’amicizia operativa e basta. Essere amico e ascoltare è la prima risposta che diamo a chi viene qui da noi. Se qualcuno pensa diversamente il problema non è nella sostanza, ma negli occhi di chi guarda con pregiudizio”. Margrita ha poi ringraziato i presenti e la famiglia Zurzolo che si impegna nell’associazione e più volte ha mostrato ospitalità per le iniziative e i volontari dell’AMMP.

Don Luciano Allais ha poi preso la parola per recitare con tutti i presenti una preghiera. Al termine dell’incontro con i giornalisti, questi ultimi, insieme a volontari, responsabili, sostenitori e amici dell’associazione (più di una trentina) sono stati invitati a cena per un “giro pizza”.

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