GIAVENO, LA LEGA PROPONE AL SINDACO DI APPLICARE IL BARATTO AMMINISTRATIVO: CHI NON PUÒ PAGARE LE TASSE FACCIA LAVORI PER IL COMUNE

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di STEFANO OLOCCO (segretario Lega Nord Giaveno)

Il 24 luglio, abbiamo presentato all’attenzione del Sindaco Carlo Giacone una nuova istanza. Attraverso di essa chiediamo all’amministrazione di Giaveno di considerare di adottare il “baratto amministrativo” come previsto dal recente decreto Sblocca Italia. In sostanza esso prevede che le persone in difficoltà economica possano pagare delle tasse, che altrimenti non potrebbero pagare, svolgendo dei lavori per il comune. Troviamo che questa possibilità sia doppiamente interessante: sia per i contribuenti che troverebbero una maniera dignitosa di saldare i propri debiti con l’amministrazione, sia per i comuni che otterrebberò delle prestazioni utili per l’intera comunità. Proprio le idee di senso di comunità e il rispetto della dignità delle persone che vediamo in questa nuova legge, riassumono i motivi fondanti della nostra richiesta al Comune.

Le tipologie di mansioni che potranno essere svolte sono molteplici: manutenzione del verde pubblico, assistenza alle scolaresche o sgombero neve per fare alcuni esempi. Nella pratica si tratta di uno strumento che ben si adatta alle esigenze dei disoccupati o dei lavoratori in mobilità, consentendo loro di impiegare produttivamente il tempo a disposizione per saldare i loro debiti col fisco.

Guardando al riferimento normativo, sappiamo che dovrà essere il Comune a creare un regolamento che dica chi ha diritto di accedere alla possibilità di scambio e, quali saranno i criteri per accedervi. Questa è sicuramente una piccola sfida nella sfida perché richiederà attenzione e sensibilità, tenendo ben impresso il momento socio economico che stiamo attraversando. Il nostro auspicio e che vista la natura della nostra richiesta ci siano ampie convergenze e non sbarramenti ideologici.

Questa iniziativa che è già al vaglio di altri comuni, del resto parliamo di una possibilità sancita per legge, la nostra speranza è un accoglimento di questa nostra proposta e che possa essere effettiva già dai primi mesi del 2016.

Concludiamo sottolineando, come questa istanza come altre attività della nostra sezione, siano l’incarnato di una nostra idea di opposizione propositiva e mai alla ricerca della contrapposizione fine a se stessa. Ed accoglieremo con estremo piacere chiunque vorrà aiutarci a portare a casa il risultato, come già accaduto nel recente passato con la mozione sul “accattonaggio molesto” da noi presentata a Febbraio al Sindaco e successivamente ripresa dal gruppo consiliare Cambiamo Giaveno.

 

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