GIAVENO, L’APPELLO DEI GENITORI: “SENZA MAESTRE E IL DIRIGENTE NON CI ASCOLTA, SIAMO IN DIFFICOLTÀ”

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dai GENITORI DELLA SEZIONE C – ORSETTI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA “COLLODI”

GIAVENO – Buongiorno, siamo i genitori della sezione C della Scuola dell’Infanzia Collodi di Giaveno e ci rivolgiamo alla redazione del vostro giornale chiedendovi di dar voce al disagio che le nostre famiglie stanno vivendo ormai da dieci giorni a causa di alcune problematiche organizzative da parte del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Coazze prof. Claudio D’Antoni.

Come si evince dalla lettera da noi inviata al Dirigente Scolastico in data 27 ottobre (che vi alleghiamo) e a tutt’oggi senza risposta, venerdì 23 ottobre i nostri bambini sono stati costretti ad uscire anticipatamente alle ore 13 a causa della mancanza di una maestra che potesse sostituire l’unica insegnante ad oggi presente sulla nostra classe.

Quella che sembrava essere una decisione di emergenza si è rivelata una disposizione rimasta in vigore per tutta la scorsa settimana, nonostante i nostri ripetuti appelli ad intervenire con celerità per risolvere tale problematica che, come si può immaginare, ha portato numerosi disagi alle nostre famiglie.

Sono molti infatti i genitori che lavorano e che non possono contare sul sostegno di nonni e parenti e che, a causa di tale disposizione, si trovano ancora oggi in grande difficoltà. Per fare maggiore chiarezza sui fatti e sulle oggettive responsabilità, riassumiamo quanto accaduto. In data 22 ottobre i genitori della classe ricevono una comunicazione in cui si avvisa che il giorno successivo 23 ottobre viene anticipata alle ore 13.

Lunedì 26 ottobre, alle ore 10.30, riceviamo una seconda comunicazione in cui veniamo a conoscenza che l’unica maestra di ruolo è malata e che i bambini sarebbero usciti alle ore 13. Potete immaginare la difficoltà che abbiamo dovuto affrontare ad organizzarci con un preavviso così ridotto.

Il 27 ottobre abbiamo quindi inviato una lettera al Dirigente D’Antoni chiedendogli di intervenire tempestivamente per sopperire a tale problematica in quanto la mancanza di insegnanti, oltre ad aver causato l’uscita anticipata dei nostri bambini, ha portato anche alla violazione del “sistema a bolle” in vigore, con la conseguente messa a rischio della sicurezza e della salute dei nostri figli.

Purtroppo non solo non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal Dirigente, ma la disposizione di uscita anticipata della nostra sezione è stata prorogata fino a venerdì 30 ottobre quando, in seguito a ripetuti solleciti telefonici, il prof. D’Antoni ci ha rassicurati che entro sabato avremmo avuto la conferma della nomina di una nuova maestra, andando così a risolvere la situazione.

Fiduciosi in quanto detto dal Dirigente, questa mattina abbiamo portato i nostri bambini a scuola convinti che sarebbe stato ripristinato il normale orario ma purtroppo alle 12.30, e solo dopo numerose telefonate alla Segreteria dell’Istituto Comprensivo (il cui numero non è stato raggiungibile per due due ore), siamo stati avvisati che i bambini sarebbero usciti alle ore 13, appena mezzora dopo.

Poiché il Dirigente Scolastico e il DSGA non erano reperibili, abbiamo richiesto l’intervento dell’Ufficio Scuola del Comune e solo grazie all’Assessore Cataldo, al Dott. Gerbino (responsabile Ufficio Scuola) e della coordinatrice del plesso Collodi, è stato possibile assicurare una sorveglianza per tutti i bimbi i cui genitori, per motivi di lavoro, non potevano essere presenti all’uscita con un preavviso così ridotto.

Rimane ora l’incognita per i prossimi giorni, non sapendo per quanto tempo tale disservizio sarà prorogato e per quanto tempo saremo costretti a fare sacrifici a causa di una chiara mancanza di organizzazione. Siamo consapevoli che, in caso di Covid-19, la classe potrebbe anche essere chiusa, ma non tolleriamo che le nostre famiglie siano messe in difficoltà e che il regolare svolgimento dell’attività didattica sia compromesso a causa dell’incapacità della dirigenza scolastica di assicurare una necessaria e continuativa copertura dei turni, soprattutto dopo due mesi dall’inizio dell’anno scolastico.

Ci troviamo di fronte a una chiara interruzione del pubblico servizio che ogni scuola dovrebbe assicurare a norma di legge. Con estremo rammarico notiamo la totale assenza di collaborazione tra il Dirigente Scolastico e le famiglie, che si sentono abbandonate e inascoltate. Ci auguriamo pertanto che la nostra voce venga ascoltata e che i nostri bambini possano tornare a vivere la scuola in sicurezza e con la dovuta attenzione da parte di coloro che dovrebbero assicurare continuità all’attività didattica e che le nostre famiglie possano nuovamente tornare a vivere con serenità.

 

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