GIAVENO, MISURE DI SOSTEGNO PER LE SCUOLE

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dal COMUNE DI GIAVENO

GIAVENO – Dall’inizio dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, l’Amministrazione Comunale ha posto particolare attenzione alle esigenze degli operatori dei Servizi del territorio che si occupano di infanzia. Lo testimonia una prima riunione con i referenti delle strutture che fanno parte del tavolo di lavoro 0-6 anni, svoltasi lo scorso 2 marzo, in cui è stata fatta una prima indagine rispetto alle difficoltà di ciascuno relativamente all’aspetto economico, nello specifico rispetto al mancato introito delle rette dovuto alla sospensione delle attività didattiche, con una prima riflessione in merito alle misure da adottare al fine di agevolare le famiglie degli utenti iscritti.

Una prima forma di supporto economico è pertanto stata definita nell’ambito delle misure inerenti il piano nazionale per il sistema integrato per l’infanzia, a valere sulla seconda annualità, garantendo una somma a sostegno dei costi di gestione delle strutture a titolarità privata per un importo complessivo di euro 30.000,00, già liquidati nello scorso mese.

Nel mese di marzo, attraverso il lavoro degli uffici, si sono mantenuti i rapporti con i componenti del tavolo di lavoro ed è costante il confronto con gli operatori dei servizi che vengono aggiornati su tutte le misure e le indicazioni regionali o ministeriali che li riguardano.

A testimoniare la proficua collaborazione, la disponibilità dei servizi di lavorare in sinergia per dar vita ad una sezione (di prossima realizzazione) da dedicare alle famiglie sulla pagina Facebook del Comune in modo da offrire contenuti qualitativi in termini di proposte didattiche ed educative e di promuovere e far conoscere le realtà del territorio attraverso un canale che raggiunge tutte le famiglie.

Nell’ottica di supportare le strutture pubbliche e private relative alla fascia 0-6 anni e, indirettamente, le famiglie che usufruiscono di servizi a pagamento, la Regione Piemonte ha messo a disposizione 15 milioni di euro (risorse di Finpiemonte SpA), suddivisi in 10 milioni di euro per la fascia 0-2 anni e 5 milioni per la fascia 3-6 anni – per tutto il Piemonte.

In questo periodo, pertanto, sulla base delle indicazioni regionali, gli uffici comunali preposti stanno eseguendo un monitoraggio di tutti i servizi dell’infanzia del territorio rilevando il numero degli utenti iscritti fino al 31 gennaio per poter partecipare alla ripartizione a parziale rimborso delle perdite subite in questa fase. Saranno esclusi dalla misura quei servizi che non prevedono il pagamento da parte delle famiglie.
Il contributo, per ciascuna struttura, verrà definito dagli uffici della Regione Piemonte sulla base del numero degli iscritti ed erogato secondo modalità ad oggi non ancora conosciute.

Spiega l’assessore alla Scuola Anna Cataldo: “Questo è un contributo da parte della Regione per far fronte all’emergenza causata dal Coronavirus, che segue un primo trasferimento di fondi statali già effettuato dal Comune alle strutture private della prima infanzia nell’ambito del “progetto sistema integrato 0-6 anni” allo scopo di garantire liquidità da utilizzare per spese legate alla gestione dell’attività”.

Inoltre, in questo periodo di chiusura dei Servizi Educativi, il Comune con delibera di giunta n. 33 del 13/03/2020 ha adottato alcune misure volte a sostenere le famiglie, nello specifico:
• La sospensione del pagamento della retta dell’Asilo Nido “Can. Pio Rolla” fino al riavvio dell’attività, con possibilità di rimborso del periodo non usufruito relativamente al mese di febbraio (per coloro che avessero già pagato la quota mensile).
• Sospensione e non applicabilità di sanzioni e/o interessi per il mancato pagamento di rette o servizi comunali di natura scolastica fino a nuove disposizioni della Giunta.
• Sospensione del pagamento del servizio di trasporto scolastico per i periodi non usufruiti con possibilità di rimborso per gli utenti che avessero già pagato la quota annuale in un’unica soluzione.

L’intenzione dell’Amministrazione è quello di poter essere d’aiuto alle famiglie e ai Servizi che si occupano di infanzia in un momento di difficoltà quale è quello attuale. Per questo l’impegno è quello di valutare, sulla base anche di quelle che saranno le disposizioni e indicazioni ministeriali e regionali, interventi aggiuntivi volti a rispondere ai bisogni che emergeranno in questo periodo”, aggiunge Cataldo.

Continuano poi i contatti con tutte le direzioni scolastiche di ogni ordine e grado per comprendere le modalità di realizzazione della didattica a distanza e le eventuali necessità dei singoli istituti. A tal proposito si sta anche monitorando la copertura della rete internet locale in special modo per le famiglie residenti nelle borgate.

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