GIAVENO, “NO ALLO SPOSTAMENTO DEL MERCATO DAL CENTRO STORICO”

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di LUCA CALCAGNO

La notizia del possibile spostamento dell’area del mercato dal centro storico sta preoccupando negozianti e mercatanti, riferisce il gruppo consigliare “Per Giaveno”. “Un’uscita imprudente – secondo Stefano Tizzani – accennare allo spostamento del mercato nell’ultimo Consiglio, senza indicarne tempi e luogo”. Si aggiunge Daniela Ruffino: “Inoltre, se si fa un’affermazione del genere occorre avere dei dati ricavati da uno studio, altrimenti si genera allarmismo”.

È un connubio virtuoso quello che si attua nei centri storici tra commercianti e banchi del mercato. “Da sempre a Giaveno il mercato valorizza il centro, rendendolo un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto e incrementando anche il fatturato dei negozianti”. Per questo secondo Ruffino il rischio è che “spostando il mercato, come in altri Comuni, si impoverisca sia chi ha i banchi sia i negozianti”. “A nostro avviso – continua – occorre monitorare il mercato e rafforzare quelle zone più deboli dal punto di vista della collocazione e del flusso di persone”.

Diverse proposte, allora, quelle di “Per Giaveno”. “Come da programma elettorale – spiega Tizzani – vogliamo un abbassamento sul plateatico. Sarebbe un segnale importante per le categorie in difficoltà dei commercianti tutti e il Comune potrebbe farlo grazie all’avanzo d’amministrazione”. Ancora, verrà richiesto con una mozione di sostenere la proposta dell’UNCEM di valorizzare i piccoli negozi sotto casa, che sono anche un “ancoraggio per la comunità”, evidenzia Ruffino.

“Inoltre ribadiamo il nostro secco no all’ampliamento della zona A3 su via Torino” sottolinea Tizzani. “Per i territori è finita se ci si circonda di centri commerciali” aggiunge Ruffino.

Insieme a “Per Giaveno” anche il coordinatore del gruppo Forza Italia Giovani Val Sangone Stefano Sartore: “Riscontriamo nell’Amministrazione troppa confusione e troppa poca chiarezza. Molti commercianti a questo proposito si sono lamentati per aver saputo all’ultimo la data del Carnevale senza aver potuto programmare l’apertura in tempo. Occorre tutelare il commercio, perché se questo entra in crisi lo stesso accadrà a Giaveno. In questo senso vanno anche recuperate certe zone, piazza Sant’Antero per esempio o piazza Maritano”.

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