GIAVENO PROGETTA I CENTRI ESTIVI DA GIUGNO: LE IDEE DEL COMUNE

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GIAVENO – Il Comune sta valutando l’eventuale apertura dei centri estivi da giugno a settembre. Lo ha annunciato l’assessore Anna Cataldo ai consiglieri comunali. “Si sta prendendo in considerazione l’eventuale apertura dei centri estivi, organizzati da Comuni, comitati sportivi, associazioni, cooperative, fattorie didattiche e oratori e si sta lavorando per capire come permettere ai ragazzi e alle ragazze di Giaveno di poter frequentare dei centri estivi come si faceva negli anni passati ma sicuramente con modalità d’accesso diverse”.

Quando inizierebbe l’attività? “Il periodo di svolgimento indicativamente potrebbe essere giugno – settembre, secondo orari che dovranno essere stabiliti anche in base ad un’eventuale indagine da rivolgere alle famiglie, al fine di verificare i bisogni e le necessità in merito” spiega l’assessore. “Per qualsiasi decisione, però, dovrà essere modificato il Dpcm del 26 aprile, quindi speriamo che le indicazioni ministeriali e regionali arrivino presto” aggiunge la Cataldo.

In attesa delle indicazioni degli enti “superiori”, ossia governo e regione, il Comune non sta con le mani in mano e sta avviando un apposito progetto per organizzare i centri estivi a giaveno: “Con l’Ufficio Scuola – aggiunge l’assessore Cataldo – si sta lavorando ad un progetto che possa avere una sostenibilità, avviando una manifestazione d’interesse per individuare soggetti e guidare una co-progettazione. Questo ci permetterebbe di essere già pronti con i soggetti individuati e i locali e spazi dove accogliere gli utenti secondo prassi e metodologie comuni”.

Anche perchè è necessario garantire momenti di svago ai più piccoli, con i dovuti accorgimenti: “Dopo mesi di quarantena forzata per i bambini e ragazzi – prosegue l’assessore – è fondamentale avere dei momenti di socialità e di ritorno alla normalità con dei momenti educativi e di svago. Siamo pertanto in attesa di linee guida univoche e chiare da parte di Governo e Regione per poter progettare questi servizi in piena sicurezza per i ragazzi, per gli educatori e per i volontari. Nella bozza del decreto di maggio, allo studio del governo, è prevista la detraibilità per l’iscrizione dei figli minori ai centri estivi e anche un incremento dei fondi nazionali, nonché l’intenzione di estendere l’utilizzo dei voucher babysitter a queste attività”.

 

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