GIAVENO, TENSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE PER LA DISCUSSIONE DI UN PUNTO “A PORTE CHIUSE”

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di CHRISTIAN MASOTTI

GIAVENO – Il clima non è mai stato disteso nel corso del consiglio comunale di Giaveno di mercoledì 21: la tensione è salita ulteriormente quando è stata presentata l’interpellanza del gruppo “Per Giaveno” (che aveva come oggetto i servizi demografici- cimiteriali) proposta dal consigliere del gruppo “Per Giacone” Salvatore Martiniello, assente a questa seduta. Il nervosismo è cresciuto perché il consigliere Carbone, dello stesso gruppo di maggioranza, ha proposto la discussione in seduta segreta: “Chiedo di chiudere la seduta, non voglio partecipare ad un consiglio aperto nel momento in cui si parla di terze persone, non presenti questa sera”.

Pronta la risposta dell’opposizione, con Daniela Ruffino: “Noi non abbiamo mai svolto sedute segrete del consiglio comunale, sono attonita”. Il clima diventa rovente quando il presidente del consiglio comunale Vilma Beccaria spiega: “Alcune documentazioni non avrebbero dovuto essere messe a disposizione della minoranza, lo avevo già detto alla riunione dei capigruppo”. La Ruffino replica: “A noi la documentazione è arrivata, è stata condivisa: non siete riusciti a comunicare bene fra di voi, è evidente!”. La diatriba continua per alcuni minuti: alla conta dei voti passa la proposta di Carbone e in un primo momento viene approvata la discussione dell’interpellanza a porte chiuse. Ma subito dopo lo stesso gruppo di maggioranza ha ritirato il punto, proprio per mantenere aperto il consiglio. Laconico il commento del consigliere di minoranza Tizzani: “E’ stato bello vedere fino a che punto vi sareste spinti!”.

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