GIAVENO, UN SUCCESSO IL FESTIVAL DELLE LUCI DI NATALE

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dalla CITTÀ DI GIAVENO

GIAVENO – Si è concluso con l’Epifania il Festival delle Luci, con le proiezioni videomapping in piazza San Lorenzo e le animazioni del Mascherone e dell’Albero Frondo presso il parco comunale. Un successo clamoroso, che ha portato a Giaveno migliaia di turisti rimasti a bocca aperta.

Famiglie, bambini, single, coppie, gruppi di amici, appassionati di fotografia, giornalisti, blogger, curiosi (si hanno notizie di gruppi da Cuneo, Biella, Novara e molte altre località piemontesi) e anche stranieri. Apprezzamenti ricevuti via e-mail, messaggi, social network, agli ideatori dello spettacolo e all’amministrazione che lo ha voluto. Complimenti ricevuti anche all’Ufficio Turistico. Inoltre servizi giornalistici sulle principali testate di carta stampata e anche sui telegiornali a livello nazionale. Una novità, un’originalità, che hanno premiato: durante le festività in molti hanno scelto Giaveno.

Il Festival delle Luci è alla sua prima edizione: è l’inizio di una serie di eventi con le luci che saranno riproposti, variati, adattati e reinventati ogni volta, rendendolo sempre più bello ed entusiasmante. Le visite si sono tradotte in maggiore frequentazione degli esercizi commerciali locali, specialmente bar e ristoranti, ma anche negozi che hanno saputo sfruttare l’occasione, portando indotto economico in tutta la cittadina.

Proprio questo era il nostro obiettivo – spiega il Sindaco Carlo Giacone – portare visitatori significa portare economia e benessere. Fin da quando ero Assessore al Turismo mi sono impegnato a organizzare in città eventi in grado di attirare l’attenzione; di quest’ultimo sono particolarmente soddisfatto, abbiamo fatto centro“.

È stato fatto un investimento importante, ora gli impianti acquistati potranno essere utilizzati in altre occasioni, come per esempio la Festa del Fungo oppure le principali feste ed eventi giavenesi. In quest’ottica, si tratta di un risparmio, poiché prima gli impianti si noleggiavano ogni volta che ce n’era necessità, ma sul lungo periodo il tutto veniva a costare di più.

Stiamo studiando con la ditta altre attrazioni per le prossime iniziative già in programma nel nostro fittissimo calendario di eventi” – conclude il primo cittadino giavenese.

I COMMENTI DI ALCUNI ESERCENTI

  • Antonella Allais (Fashion Group di via Roma): “Abbiamo incrementato gli orari per andare incontro alle esigenze dei clienti, principalmente tutta gente di fuori. Sono stata felicissima di questa iniziativa e non ho avuto timore ad esporlo; dico averne e farne di manifestazioni così”.
  • Jacopo Collino (Cose Casa di via Umberto I): “Personalmente molte sere sono tornato a casa oltre le 21 / 21,30 ma va benissimo così: è stato faticoso un orario così lungo, ma ho tenuto aperto finché c’erano visitatori. La cosa positiva è che si è lavorato molto anche dopo Natale, nella settimana fino a Capodanno e persino in quella successiva: non era mai successo. In pratica, il sabato precedente l’Epifania sembrava una seconda vigilia di Natale. So per certo di persone che sono venute più volte, e che una volta fatto il giro delle luminarie, hanno voluto vedere anche la città. Unico rammarico è che non tutti i commercianti abbiano colto l’occasione”.
  • Marta Cristiana Bertola (Caffè delle Arti): “Che dire? Un successo strepitoso. Potrei sottoscrivere che ci siano tutto l’anno, è stato ovviamente bellissimo, io ho raccolto le testimonianze di centinaia di turisti che arrivavano da fuori e che erano incantati. Continuavano a dirci: Giaveno è un paese incantevole, che meraviglia, avete sempre eventi così belli, erano già venuti per gli ombrelli, non abbiamo mai visto cose del genere. Alcuni ci hanno chiesto anche indicazioni per il Mascherone e per l’albero Frondo. Ho lavorato molto bene, la gente si sedeva nel dehors che è nuovo, dotato di stufe, così poteva continuare a godersi lo spettacolo. L’investimento è stato di certo pesante, ma a parer mio ha avuto un bellissimo ritorno, ormai Giaveno è conosciuta, quando mi capita di andare in giro c’è invidia per la nostra amministrazione, negli altri paesi non si dispone di iniziative simili. Gli anni scorsi i primi giorni dell’anno aprivo soltanto alo mattino, mi ero ripromessa di chiudere il 27 e 28 dicembre ma ho desistito vedendo la gran quantità di gente. Non ho mai tirato giù le serrande prima delle ore 21, le persone facevano aperitivo e apericena, ho investito anche sul personale. Un applauso a cuore aperto, un grande ringraziamento“.
  • Stefano Turolla (Gran Caffè Roma di piazza San Lorenzo): “Per noi un incremento di lavoro notevole, c’è stato proprio un boom di lavoro, sembrava di essere tornati negli anni ’90 quando c’era la pista di sci all’Aquila. Abbiamo venduto molte cioccolate calde, bicerin, bombardini, prodotti che non si vendono tanto normalmente, non ci aspettavano tutta questa gente ma siamo molti contenti perché è aumentato il lavoro in orari che per noi erano “di morta”. Erano anni che d’inverno era dura tirare avanti, per noi che abbiamo appena rifatto il locale può servire come pubblicità, le persone torneranno”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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