GIAVENO VUOLE CAMBIARE I COLORI DEL CENTRO STORICO: “NON SOLO GIALLO E ROSA”

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dalla CITTÀ DI GIAVENO

GIAVENO – Il Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design, ha fornito in visione i primi esiti della ricerca finalizzata alla Prefigurazione di nuovi scenari per la valorizzazione del centro storico della città di Giaveno avviata con una convenzione stipulata nell’ottobre 2020, incaricando un gruppo di ricercatori afferenti al Dipartimento di Architettura e Design, coordinati dalla Prof.ssa Silvia Gron.

Lo studio riguarda l’informatizzazione della documentazione storica e l’aggiornamento delle schede del “Piano colore” risalenti al 1987, da un lato per rendere maggiormente accessibili i documenti per una fruizione più diretta da parte dei cittadini, dall’altro prevedere un supporto documentario utile per la gestione futura degli interventi di manutenzione delle facciate. Questa documentazione è utile per configurare nuove linee guida che si intendono portare in approvazione in Consiglio Comunale entro l’estate.

“Finora il centro storico di Giaveno poteva contare per i colori delle facciate su una scelta molto limitata, con tre gialli e due rosa – spiega il sindaco Carlo Giacone – Immaginiamo invece, su basi scientifiche e validate da ricerche storiche specifiche, cosa potrebbero essere alcune delle nostre vie e piazze con edifici di più colori, naturalmente rispettando tutti i vincoli della Soprintendenza. Di sicuro ci sarebbe un impatto estetico più bello, con un aumento dell’attrattività in chiave turistica”.

L’idea è quindi di arrivare a un allegato al regolamento edilizio che prospetti un maggior ventaglio di tonalità, mettendo anche in luce le caratteristiche architettoniche dei palazzi, ad esempio grazie al fatto che i diversi colori fanno contrasto tra loro, facendo risaltare molto la singola unità costruttiva del fabbricato, secondo il tracciato dell’antica struttura urbana medievale, mettendo in evidenza così ogni edificio. I piani commerciali e residenziali potranno in alcuni casi avere due colori distinti per consentire una più attenta manutenzione che tenga conto anche delle modifiche avvenute nel tempo oltre a consentirne una diversificazione.

Per il sindaco Giacone la definizione del nuovo Piano Colore è importante anche per un altro motivo: “In questo momento storico c’è l’opportunità di usufruire del cosiddetto “bonus facciate” che consente una detrazione o sconto in fattura del 90 % dei costi sostenuti, pertanto è importante aggiornare lo strumento urbanistico e anche dare ai singoli proprietari l’opportunità di effettuare dei lavori che danno agli edifici un maggior valore immobiliare. A tal proposito, onde incentivare l’applicazione del nuovo piano, stiamo valutando forme di sgravio e contribuzione anche a livello comunale”.

“Dal punto di vista tecnico invece – spiega il Consigliere Delegato all’Urbanistica Paolo Guglielmino – le nuove regole saranno più facilmente fruibili da parte della cittadinanza interessata, perché parte del progetto riguarda proprio una semplificazione: i documenti saranno pubblicati online e riferiti a codici colori universali più recenti, dando possibilità di usufruire di materiali innovativi quali per esempio pitture speciale in grado di assorbire gli agenti inquinanti purificando l’aria. Non ultimo vengono previste una gamma di colori e tonalità più ampia per tutti quegli edifici che nel precedente piano colore non trovavano riscontro nelle schede”.

Importante segnalare che, come già avviene, il colore verrà verificato sul posto dai tecnici comunali prima di ogni intervento previa richiesta di sopralluogo.

“Non è la prima volta che collaboriamo con il Politecnico di Torino: una sinergia importante che vede l’esperienza dei professori e l’immaginazione dei giovani studenti insieme per studiare e ridefinire la nostra città. Il centro storico ne uscirà abbellito” continua il Sindaco.

Collaborazione esaltata anche da Mauro Morisciano, Consigliere Delegato ai Lavori Pubblici, che della Facoltà di Architettura è stato brillante studente. “La consegna della ricerca è prevista entro l’estate, seguirà l’approvazione e poi una presentazione pubblica, magari con una mostra. L’effetto cromatico sarà veramente notevole – dice – Sono davvero felice di questo lavoro congiunto in cui il team dell’Università ha espresso professionalità e concretezza”.

Il Comune intende accompagnare i proprietari delle abitazioni coinvolte nel percorso; stiamo vedendo anche la possibilità di aiutare nell’approccio alle pratiche per il bonus facciate o di valutare alcuni incentivi comunali. L’effetto sarà assicurato quando ci sarà un bel numero di facciate rinfrescate” conclude il sindaco Giacone.

“Il supporto scientifico alle istituzioni del territorio rappresenta una missione fondamentale dell’Ateneo, che mette a disposizione le proprie competenze tecniche e conoscenze scientifiche a servizio delle attività di progettazione e pianificazione urbanistica e territoriale, secondo un modello di sviluppo fondato su principi di coesione sociale e sostenibilità, anche ambientale” si legge nella convenzione.

Le aree interessate sono le vie Roma, Umberto I, Cardinal Maurizio, XX settembre, San Rocco e le piazze Ruffinatti, Sclopis, Claretta e San Rocco, per complessivi 125 edifici.

A questo si sono poi aggiunte le: via delle Alpi, vicolo Breccia, piazza Cottolengo, via Maria Teresa Marchini (numeri dispari), via Maria Ausiliatrice (numeri pari), piazza Molines, via del Parco Abbaziale, via IV Marzo, via Sclopis e via Sant’Antero per altri circa sessanta edifici coinvolti.

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