GIOVEDÌ I FUNERALI DI LUCA PROCHET, MORTO SOTTO LA VALANGA. LA TOCCANTE LETTERA DEL FRATELLO MATTEO: “ERI SEMPLICEMENTE IL MIGLIORE”

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I funerali dell’amata guida alpina Luca Prochet, morto sotto una valanga venerdì scorso a Cesana, si svolgeranno giovedì 2 aprile, con ritrovo alle ore 14 presso il Tempio Valdese di Torre Pellice in via Beckwith, 2. Intanto, in questi giorni sono tantissimi i messaggi di cordoglio nei confronti di Luca, soprattutto sulla sua pagina Facebook. Il più toccante, è sicuramente la lettera aperta che il fratello Matteo gli ha dedicato, e pubblicato sul social network alcuni giorni fa, in modo che i tanti amici di Luca possano leggerla e condividerla, ricordandolo con amore e commozione.

LA LETTERA A LUCA 

Ciao Luca,

Di lettere sino ad ora me ne hai scritte molte tu, non penso di averlo mai fatto io, purtroppo è venuto il mio turno, venerdì ho ricevuto una telefonata, ed il mio mondo e’ cambiato, quante volte ho pensato che potesse accadere e quante volte te l’ho detto, e tu? Tu mi dicevi, ma figurati….a me non accadrà, sono attento sono prudente, ora ho famiglia non potrei mai fare un imprudenza , infatti non l’hai fatta, ma non è bastato, vedi detto fra me e te, quando ho ricevuto la telefonata peggiore della mia vita, ho pensato immediatamente ; ma ci deve essere un errore, non è lui il fratello che deve partire, quello devo essere io, non può essere lui, tocca a me, senza problemi, serenamente, sarebbe stato giusto così, lo sappiamo che sarebbe stato più giusto, perché? 

Ma lo sai bene, dovevi rimanere tu, perché tu eri la persona migliore, quello che si meritava di rimanere e godersela, non io, perché vuoi darmi questo senso di colpa? Sei tu quello che era la persona amata da tutti, sai Luca, ho ricevuto decine e decine di condoglianze e tutte dicono la stessa cosa; “era una bella persona” lo eri veramente, lo eri totalmente, e non perché sei mio fratello ma perché è la verità, la semplice verità, non si sbagliano tutti Luca, eri così, e allora perché sei voluto partire prima tu, anche qui hai voluto essere il primo, anche qui hai voluto farmi arrivare secondo?

Leggendo i giornali anche questa mattina, tutti dicono che eri esperto che eri prudente che eri capace, che la tragedia non è stata colpa tua , che era imprevedibile, che qualcuno che è sceso dopo di te ha sbagliato, ma allora anche questa volta non hai sbagliato, anche questa volta hai avuto ragione tu, perché almeno una volta non hai commesso un errore anche tu? Dicono che eri bravo, molto bravo, lo dicono tutti, be’ sai cosa ti dico non è vero, non eri bravo eri il più bravo, eri il migliore, lo sei sempre stato. 

Nelle ultime settimane parlando con tuo nipote, mio figlio Daniel, gli dicevi che volevi portarlo a fare Eliski, ci mostravi le immagini di te e Simon che scendevate in neve fresca, mio figlio era entusiasta, non vedeva l’ora di venire con te, ed io Luca, ti avrei consegnato la mia vita dandoti lui, lo avrei fatto ieri , lo farei oggi e lo farei domani, mille volte,e ancora mille volte, perche’ sapevo che eri il migliore; chiesi a mio figlio; ma non hai paura? lui mi rispose; no, è il suo lavoro.

Un lavoro che hai amato al punto da donargli la vita, ricordo quante volte mi dissi in passato, che non avresti mai potuto farne un altro, di quanto il mio lo trovavi incredibilmente noioso, hai vissuto come volevi e sei partito nell’unico modo in cui potevi partire, eri una persona Luca, eri mio fratello, eri una guida alpina per molti, per me eri una guida, punto, una guida di vita, non posso dimenticare le tue lezioni di vita, ricordo Luca quando 18 anni fa mi domandasti di fare il tuo testimone di nozze, che lezione di vita che hai dato a tutti i presenti, ma soprattutto a tutti gli assenti, eri stato anche lì una persona straordinaria, ma non lo dico perché sei mio fratello ma perché è la verità, pura , chiara e incontrovertibile.

Non credere di non aver avuto i tuoi difetti, tranne nel lavoro, eri la persona più sbadata che conosco,quante volte ti scordavi delle cose? A febbraio, mi hai chiamato come facevi spesso, mi dissi; Ciao sono Luca, mi devi aiutare a fare l’imu, io ti risposi; ma Luca scadeva a dicembre! tu come sempre ridesti con gusto dicendomi ma si lo so’ lo so’ comunque domani aiutami, facemmo l’imu insieme e hai riso per tutto il tempo……io che non dormo la notte per una multa, ho sempre invidiato il tuo modo di essere, di vivere, di capire, eri semplicemente migliore, lo sei sempre stato, lo hai sempre dimostrato, quante volte abbiamo sciato insieme e ti dicevo; ma Luca i guanti? Il cappello?! Tu mi rispondevi; a si li ho dimenticati, chissà dove, ma tanto non fa’ freddo…Luca era meno 10!!!

Potrei parlare di te per mesi non per ore, magari in privato io e te soli, ma pubblico questa lettera perché tutti devono sapere che fratello sei stato, non hai mai giudicato le mie scelte, mi davi i consigli solo quando te li chiedevo, ricordo il nostro viaggio a Milano, dove ti ponevo le domande della vita e tu senza esitare avevi tutte le risposte, sempre tutte le risposte, ma come potevi averle sempre tutte, tutte e tutte giuste, non potrò mai essere come te, io che vivo di dubbi di incertezze di debolezze, non ti meritavo, e’ stato un onore averti avuto come fratello, non vi era luogo sopra i 2000 mt che non eri conosciuto, amato, benvoluto, quante volte, quante….mi sono sentito dire; ma sei il fratello di Luca? Ed io con orgoglio ma anche timidamente, dicevo si, e leggevo negli occhi di chi ascoltava; che strano sembri così normale…non straordinario come tuo fratello.

Caro Luca, mi hai fatto un gran brutto scherzo a partire, così senza salutare, perché vedi io ora devo gestire tutto questo, per questo dovevo partire io, tu avresti gestito il tutto molto meglio, con più capacità, riuscendo a gestire le emozioni le emotività, io cerco di aiutare Christine ed i tuoi figli, ma io sono solo un uomo, non sono come te e non lo sarò mai, eri tu che dovevi restare gestire tutto questo, non io, eri tu a dover rimanere.I pensieri sono mille, i ricordi centomila, quelle poche volte che abbiamo discusso, lo facevamo perché io ti chiedevo di accettare piccoli compromessi che ti avrebbero dato più soddisfazione e meno stress , ti dissi; Luca ma lascia stare il tuo mondo perfetto la vita e anche saper scendere a compromessi, e tu mi rispondevi sempre che non esistono compromessi, che per principio saresti andato in capo al mondo, io allora non capivo, ora capisco, avevi ragione tu, come sempre. Come si può non aver mai paura di sbagliare come si può non aver mai dubbi, le tue risposte erano sempre certe, hai saputo avere una donna che ti ama, hai saputo crescere due figli perfetti, come puoi aver fatto tutto questo? 

Io e te sappiamo bene che hai fatto tutto da solo, mi sono chiesto molte volte in questi due giorni perché sei stato chiamato, così presto, perché adesso, e non trovavo nessuna spiegazione, con la tua partenza ho perso il 50% del mio cognome, con te ho perso il 50% delle mie famiglie di origine, perché sei partito così? Ti sei dimenticato di salutare, ma conoscendoti bene è da te, ma stai tranquillo che dove sei tu, prima o poi arriverò anche io, certo io non diretto in paradiso, dovrò fare qualche anno di purgatorio, ma poi arriverò.

Daniel, mio figlio, tuo nipote, ti adorava, ti vedeva come l’eroe senza macchia, ho l’immagine di te con lui in braccio qualche giorno fa’ a Sestriere, diceva a tutti che eri suo zio, a tutti diceva; mio zio è Luca, lo conosci? E tutti dicevano si, e tutti parlavano bene di te, lui era orgoglioso, contento, lo zio Luca, su tutti gli elicotteri c’eri tu, poteva anche essere il 15 di agosto al mare, se vedeva un elicottero, lui urlava a tutte le persone intorno che li c’era suo zio Luca, questa sera mi ha chiesto se ora sei il suo angelo custode, gli ho detto che certamente lo sei, prenditi cura dei tuoi figli da lassù , di tua moglie che è eccezionale come lo sei stato tu, e se ti rimane un po’ di tempo, fai sentire a tuo nipote, che tu sei lì con lui, ogni qualvolta che metterà gli sci, che scenderà da un pendio, fagli capire che tu sei lì, proteggilo, consiglialo, sii per lui ancora la sua guida.

Oggi per ore ho pensato cosa mi riusciva meglio di te, sai alla fine ci sono arrivato, e non è possibile che ti riuscisse tutto meglio, la cravatta, sai so’ fare il nodo mille volte meglio di quanto non sia mai stato capace tu!

Cerco una tua foto dove non sorridi, Luca non la trovo, non esiste, sorridevi sempre e so’ che stai sorridendo anche ora e solo chi ha vissuto tra i giusti se lo può permettere. Ogni qualvolta mi vedevi con la mia auto nuova ti facevi una gran risata, ricordo a settembre avevo preso da poco un auto sportiva, un altra, venni da te, tu ridesti di gusto, ma cos’è? Ah si sarebbe proprio perfetta per me per andare in montagna….eri essere Luca, io ho speso la mia vita per avere e tu eri l’essere, non avrei mai potuto raggiungerti , non sarebbero bastate mille auto, cento barche e dieci aerei, non avrei mai potuto essere, sarei sempre stato avere.

Ti prometto che cercherò con tutte le mie forze di far capire negli anni ai tuoi figli che ti adorano, che Uomo eri, che persona sei stata, di essere presente nelle loro vite, per me per loro e per te perché so che avresti voluto così, perdona i miei limiti i miei difetti le mie debolezze, perdona e so che lo hai già fatto, tutte quelle persone che non ti sono state accanto ieri come non lo sono oggi, abbi pietà di loro, sono loro ad aver perso qualcosa che non tornerà mai più, non tu, tu con la tua coscenza non hai debiti.

Potrei dirti ancora molte cose, molte, ma so che sei già stufo di ascoltarmi, parleremo ancora, io e te in privato, sei stato il fratello che tutti vorrebbero avere, sei stato l’uomo migliore che ho mai conosciuto, sei stato tutto quello che io non sarò mai, non ti ho mai meritato, ma nonostante questo ci sei sempre stato, ho finalmente capito perché tu sei partito così presto, ed era anche scontato,vedi Luca i Supereroi non invecchiano, pensa a Superman con la dentiera, oppure all’uomo ragno con la tuta raggrinzita, dai farebbero ridere, farebbero tenerezza, i Supereroi partono sempre quando lo sono ancora, ecco perché sei partito adesso, perché tu lo eri, lo sei, non avevi mai paura di nulla, mai, eri veramente un Supereroe, e partendo ora, lo sarai per sempre.

Perdona questa mia lettera sconclusionata, con molti pensieri uno slegato dall’altro, ma questa lettera e’ solamente un atto d’amore, di un amore assoluto, intoccabile.

Hai sempre vissuto in montagna e più eri in alto e più stavi bene, ora mi è chiaro, eri vicino a Dio, ed è giusto che ora gli sia andato ancora più vicino……a presto Luca, ti sento sei qui….mi stai guardando ora, qui ad un passo da me, sorridente come eri e come sei sempre stato, e sento le tue parole, mi dici….ma Matteo ma il bollettino Rai e’ già scaduto? Luca e’ scaduto da due mesi….tranquillo te lo compilo io.

Tuo Fratello, Matteo

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