GRADUATORIE INGIUSTE, L’ODISSEA DI UNA PROF VALSUSINA: “PRECARIA DOPO TRE DIPLOMI, LAUREA, 24 CREDITI E 4 CERTIFICAZIONI”

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di ANNA ALFANO (docente precaria con tre diplomi, una laurea triennale, laureanda magistrale con 24 Cfu per l’insegnamento e 4 certificazioni informatiche)

BUSSOLENO – Ho letto il vostro articolo sulle maestre valsusine che lamentano punteggi errati nelle graduatorie. Il problema riguarda tutto il corpo docente di tutti gli ordini e gradi, ovviamente docenti precari.

Ci sono insegnanti che lavorano da anni, ma si sono visti valutare il servizio in maniera errata, mentre gli assegnisti universitari a cui valutano dottorati e assegni di ricerca 12 punti, che svettano in graduatoria, senza mai aver insegnato.

Queste graduatorie vanno rettificate, i punteggi, su segnalazione degli interessati, vanno corretti!

Io sono una docente precaria con 3 diplomi, una laurea triennale, laureanda magistrale coi 24 Cfu per l’insegnamento e 4 certificazioni informatiche, ma mi ritrovo punteggio errato in difetto in graduatoria.

Forse neanche quest’anno riuscirò a fare l’Itp, cioè insegnante tecnico pratico, dove il titolo d’accesso è il diploma!

Cose da dire ce ne sarebbero molte, ma nessuno ne parla. Hanno pubblicato le nuove tabelle di valutazione titoli 15 giorni prima dell’aggiornamento delle graduatorie.

Io, come molti colleghi insegnanti, in tre anni ho investito in titoli statali che prima davano punteggio e poi hanno deciso che valevano zero.

L’Ufficio Scolatico Provinciale di Torino ha pubblicato la graduatoria più tardi…ammettere che il sistema non ha funzionato sarebbe contrario a ciò che dice il ministro Azzolina in televisione, ossia che “è stato un successo…”.

Poi la scuola va avanti a ricorsi con sindacati e avvocati…Basterebbe dar voce ai precari storici della scuola, assunti ad ottobre e licenziati a giugno anche per 15/20 anni di fila.

O parlare dei grandi ricorsi degli insegnanti tecnici pratici in questo ultimo triennio. Delle ingiustizie assurde ma nessuno ne ha mai parlato in tv. Abbiamo avuto docenti Itp che si sono diplomati con 60/100.

Il Tar ha dichiarato che il loro è titolo abilitante, allora sono passati in seconda fascia e hanno lavorato anche sul settore didattico del sostegno…alla faccia di migliaia di laureati!

Speriamo che correggano queste graduatorie…martedì 8 settembre ci sarà un presidio a Torino, davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale. Le graduatorie vanno rettificate.

Grazie per la visibilità che date al nostro problema.

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8 COMMENTI

  1. Cara docente al tempo in cui ho conseguito io il diploma di maturita’ col corso serale e quindi 2012 i suoi colleghi lamentavano le stesse cose , non c’ era il ministro attuale ma i problemi si. Non credo si possa sempre accusare un ministro o un altro quando le cose vanno sempre allo stesso modo o peggio. Piuttosto credo bisogna che il corpo docenti faccia una lettera alla ministra e spieghi il problema. Il punteggio e’ errato o e’ in difetto ? Comunque signora ogni ambiente di lavoro lamenta qllo che lamenta lei, non e’ una scoperta! Come non lo e’ che si parli sempre di questo tipo di problemi del pubblico e non nel privato.

  2. E’, probabile che i suoi diplomi siano equiparati al master , ma che come per il mio diploma il master sia il quello più valido.Io col mio diploma potevo fare l’ assistente sociale una volte , ma poi be’ subentrato il corso di laurea e quindi non ha più validita’ in questo senso.Pero’ sono un Oss che puo’ lavorare nelle strutture private , per le pubbliche avrei dovuto completare il corso o meglio la parte pratica ma causa lavoro non ho avuto l’ occasione. Ci sono rimasti male tutti gli insegnanti/ medici infermieri, ma questa e’ un’ altra storia. Allora lavoravo parte time e quando ho iniziato io il corso serali il corso Oss era finanziato dalla regione poi proprio l’ anno che ho iniziato a frequentarlo divento’ a pagamento.Le rate erano del valore del mio stipendio faccia conto lei. E che dobbiamo fare ? Andiamo avanti. Ripeto scrivete alla ministra una lettera e valutera’!

  3. Signora Elisabetta, sarebbe così gentile da indicarmi la struttura presso cui lavora? Dovessi averne bisogno mi piacerebbe aver modo di essere seguito da una persona competente come Lei

  4. Purtroppo in questa italietta da quattro soldi e con le pezze al sedere non si può pretendere di più. In questi anni si sono susseguiti vari ministri della scuola che, se riuniti insieme, farebbero a botte per chi ne capisce poco o niente di istruzione. Mi spiace molto per i docenti con l’esperienza necessaria per insegnare, li vedo un po’ come i salmoni che nuotano contro corrente, ma purtroppo sembra che l’idea di fondo sia di mantenere i ragazzi con un livello culturale mediocre se non del tutto insufficiente… quindi cosa c’è di meglio di un giovanotto inesperto che passa le ore su WhatsApp come insegnante?
    Spero che risolvano al più presto, non perché i giovani insegnati non abbiano diritto ad insegnare, ma perché a ragion veduta hanno più diritto gli insegnati con esperienza che in questi anni sono stati trattati come stracci.

  5. Tutta colpa dei 5 stelle…come se 3 anni fa avesse il posto fisso e con l’avvento dei pentastellati fosse diventato un precario…roba da matti ma tranquilli adesso arrivano Salvini e la meloni

  6. Se ci sono “errori di calcolo” ovviamente vanno rettificati. Se invece quelli che si stanno contestando sono i criteri di assegnazione dei punteggi, allora il discorso cambia. Non esiste un metodo che piaccia a tutti e accontenti tutti. In entrambi i casi, non credo sia un giornale la sede per far valere le proprie ragioni.

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