GUERRA IN IRAN, 17 PRETI TORINESI BLOCCATI A GERUSALEMME: “SONO AL SICURO”

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Gerusalemme, Chiesa del Santo Sepolcro. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme durante la messa di domenica 22 febbraio con altri sacerdoti e religiosi (foto del Patriarcato di Gerusalemme)

GERUSALEMME – C’è anche un prete della Valsusa, don Giorgio Nervo, nel gruppo dei 17 preti piemontesi bloccati in Israele, a seguito della guerra in Iran.
Don Nervo, che opera come parroco in vari paesi dell’alta Valsusa, tra cui Sestriere, Oulx e Sauze d’Oulx, fa parte del gruppo di sacerdoti provenienti dalla Diocesi di Torino, che sabato mattina erano a Gerusalemme nel giardino del Getzemani, quando è scattato l’allarme su tutto il territorio di Israele e di altri Paesi mediorientali, alla notizia dei bombardamenti scatenati da Israele e dagli Stati Uniti sull’Iran. Teheran ha annunciato durissime ritorsioni.
“I preti sono in viaggio con l’Opera Pellegrinaggi, che in questo momento ha due addetti a Gerusalemme insieme al clero” spiega la Diocesi di Torino “hanno subito riparato in luogo sicuro”.
Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia, che era previsto per domani. Due giorni fa il gruppo piemontese ha incontrato il Patriarca di Gerusalemme, cardinale Pizzaballa, portando aiuti economici.

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