I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA: PER PULIRE LE ORECCHIE, NON USATE IL BASTONCINO CON IL COTONE

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di PATRIZIA PELUSO
“Lavati le orecchie” raccomandano sempre le mamme. Ma i tappi di cerume si formano davvero in chi non le pulisce? Assolutamente no. A molti di noi capita che nelle orecchie si accumuli il cerume, arrivando a formare anche veri e propri tappi che danno una sensazione di calo dell’udito. Come mai questo fenomeno si verifica? Perché solo in alcune persone? Iniziamo a dire che la sporcizia non c’entra assolutamente.
Il cerume è il prodotto della secrezione delle ghiandole ceruminose, specifiche ghiandole sebacee situate nella pelle del condotto uditivo esterno. Di consistenza cremosa e di colorito giallastro al momento della produzione, tende ad essiccare e a diventare di colorito marrone scuro o nero quanto maggiore è il tempo di permanenza nel condotto stesso. Attenzione a non confonderlo con un prodotto di scarto. In condizioni normali il cerume ha un’azione protettiva sulla cute del condotto uditivo.
L’orecchio, infatti, è ricco di pieghe in cui potrebbe raccogliersi acqua causando macerazione: il cerume è una sostanza che impermeabilizza la cute evitando così la sua macerazione. Una seconda azione del cerume è quella antibatterica naturale, che deriva dal suo pH acido. Il cerume insomma non è sporcizia, ma una sostanza secreta dal nostro corpo con due fondamentali funzioni.
Di norma il cerume prodotto si elimina naturalmente da solo. La pelle del condotto uditivo infatti desquama esattamente come avviene in tutto il resto del nostro corpo senza che noi ne abbiamo percezione, ma lo fa con una direzione particolare: si rigenera dall’interno verso l’esterno del condotto, in maniera che le squame di pelle morta siano naturalmente sospinte verso l’esterno dalla pelle che si sta formando sotto di esse.
La desquamazione dunque assolve anche alla funzione di eliminare il cerume depositato sulla pelle che viene mano a mano sostituita. Questo vale anche per i bambini, in cui sono validi i meccanismi di auto-pulizia dell’orecchio esattamente come nell’adulto. Eppure, in qualche caso il tappo si forma. I meccanismi che possono portare ad un accumulo del cerume sono diversi: psoriasi, eczemi, secrezione di quantità eccessive di cerume, conformazione tortuosa del condotto uditivo o ridotto calibro del condotto stesso, errata tecnica di pulizia delle orecchie. Chi sviluppa frequentemente tappi di cerume si trova in una di queste condizioni.
Qualcuno cioè ha una secrezione di questa sostanza molto superiore alla media, altri invece hanno un condotto uditivo esterno tortuoso che favorisce l’accumulo di cerume al suo interno. Questo quadro è tipico per esempio dei nuotatori, in cui è frequente la formazione di esostosi del condotto uditivo, cioè di piccole escrescenze di tessuto osseo che rendono il canale tortuoso. Qualcuno inoltre è affetto da psoriasi o altre dermatosi che provocano una desquamazione estremamente accentuata e veloce.
La maggioranza delle persone in cui la formazione di tappi di cerume è frequente, però, ha un’altra caratteristica: esegue un’errata pulizia delle orecchie. Quasi ognuno di noi ha usato almeno una volta nella vita i bastoncini con il cotone in punta per pulirsi le orecchie: questo strumento, però, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, spinge in fondo al condotto uditivo il materiale accumulato al suo interno, il quale aderisce poco al cotone venendo asportato solo in parte. Il cerume viene così spinto verso il timpano, favorendo la formazione di tappi profondi, molto duri e soprattutto adesi alla membrana timpanica. Si tratta di un falso rito di pulizia che comporta anche un piccolo rischio di traumi e abrasioni.
Ma allora vi chiederete: come mai esistono bastoncini per pulire le orecchie e questa dottoressa suggerisce di non usarli per pulire le orecchie? Semplicemente, i bastoncini con il cotone in punta non sono stati inventati per la pulizia delle orecchie. L’inventore fu Leo Gerstenzang, imprenditore statunitense, che li brevettò nel 1923: questi ebbe l’idea una sera osservando sua moglie pulire il loro bambino con degli stuzzicadenti a cui aveva applicato del cotone in punta. Questi primi bastoncini dedicati alla pulizia erano molto più grandi di quelli attualmente in commercio e furono ideati per la pulizia delle parti del corpo più difficili da raggiungere nei bambini particolarmente piccoli.
Si trattava di un prodotto di skincare a tutti gli effetti, ma nessuno all’epoca parlava di sfruttarli per pulire le orecchie. Col tempo questi strumenti si fecero più piccoli e allora nacque l’uso di acquistarli per la pulizia auricolare. Ancora oggi però sulla confezione di questi bastoncini fra gli usi previsti è indicata solo la pulizia del padiglione auricolare ed è segnalata chiaramente la raccomandazione a non introdurre lo strumento nel condotto uditivo. Questo insomma è l’unico prodotto il cui utilizzo principale è esattamente quello sconsigliato in modo esplicito dalle aziende di produzione! Per fare una battuta scontata, sarebbe bene non fare orecchie da mercante!
Insomma, le orecchie si puliscono da sole, ma comunque l’accumulo di cerume al loro interno è possibile. Si può sapere come fare allora per pulirle?
L’ideale sarebbe utilizzare semplicemente acqua tiepida, o eventualmente l’angolo di un asciugamano bagnato di acqua tiepida, e in caso di sospetto tappo ricorrere alle cure di un medico. Il personale medico infatti è in grado di effettuare l’asportazione del cerume attraverso lavaggio auricolare, attraverso aspirazione o con appositi strumenti evitando lesioni traumatiche senza rischiare di danneggiare la membrana timpanica.
Durante la visita, prima di tutto si identifica il tappo di cerume attraverso l’otoscopio e se ne valutano le caratteristiche: il tappo infatti può essere giallastro o nero e questo dà informazioni sulla sua consistenza. Se il tappo si presume molto duro si suggerisce l’uso di sostanze che lo ammorbidiscano, i cosiddetti ceruminolitici, per fare in modo che la sua rimozione sia più facile e meno traumatica. Sulla base di queste caratteristiche, delle dimensioni e di quanto il tappo sia vicino alla membrana timpanica si procede alla sua rimozione con la tecnica più adeguata.
Insomma, c’è una parte del nostro corpo che si pulisce da sola e ci riesce benissimo quasi sempre: sono le orecchie, lasciamole fare. Concludiamo con una piccola curiosità: alcuni studi dimostrano che stimolare il canale uditivo, che è ricco di terminazioni nervose, ci dà una sensazione di piacere. Probabilmente anche per questo tutti noi indulgiamo ad usare i bastoncini per solleticare la parte interna delle orecchie: incredibilmente ci piace.
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