I GRANATIERI DI SARDEGNA RICORDANO DON VALTER MORI: “UN GRANDE MAESTRO”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di GIANCARLO SIBILLE (ASSOCIAZIONE NAZIONALE GRANATIERI DI SARDEGNA NUCLEO VAL SUSA)

SUSA – Il 23 marzo, quando si è appreso della scomparsa di don Waldemaro Mori, è probabilmente venuto in mente ai granatieri valsusini il testo dell’Inno Sardo, nella personale armonizzazione del maestro, “Cunservet Deus su Re, salvet su Regnu Sardu et gloria a s’istendardu cuncedat de su Re!!”. Direttore del Coro Alpi Cozie, ora anche Valsusa, e del Coro Primavera per tantissimi anni, amava far intonare questo canto, già eseguito ai funerali della regina Maria Josè e a St. Maurice d’Agaune, al Capitolo dell’Ordine Mauriziano, sicuro di fare cosa gradita a tutta la famiglia dei “bianchi alamari”.

A chi scrive queste righe, tra le tante emozioni donategli da don Waldemaro Mori forse quelle che più ne hanno toccato l’anima, tornano alla memoria gli eventi canori per celebrare l’epopea dei granatieri: a Torino, con il Coro Alpi Cozie, nella chiesa di San Lorenzo, per la Messa in suffragio di Carlo Emanuele II, Duca di Savoia, in occasione del 343° anniversario della fondazione del “Regimént des Gardes”; a Susa, nella chiesa di San Francesco, a 150 anni dall’Unità d’Italia il Coro Primavera nella sua 32ª Maggiolata con la dedica della preghiera del granatiere; nella cattedrale di San Giusto a Susa , la 33ª edizione della Maggiolata dal titolo “Susa nei secoli: storia arte vita”, nel ricordo del valoroso Conte Paolo Novarina di San Sebastiano, cui pure i segusini hanno dedicato un vicolo, con la Chanson de l’Assiette armonizzata dai giovani coristi.

Il Maestro direttore del Coro Primavera ha commemorato la partecipazione dell’Italia alla Prima Guerra Mondiale, con un programma di manifestazioni canore in onore a tutte le Armi che offrirono il proprio sacrificio per il completamento dell’Unità. Nel corso degli eventi musicali, alla nostra associazione, è stato rivolto un particolare ricordo fatto di canzoni, recitazione, suoni ed immagini. All’ultimo appuntamento con la storia, tenutosi a Susa sempre nella cattedrale, le giovani voci hanno fatto rivivere la grande guerra nei suoi eroi italiani del sud: nella solennità dell’inno dedicato ai granatieri di Sardegna in occasione del centenario della strenua difesa del Monte Cengio (dove si distinse il sottotenente 2° granatieri Teodoro Capocci da Lioni “Avellino”, medaglia d’oro al valor militare alla memoria), vengono condivisi preziosi valori che il canto eleva e nobilita.

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.