I SERVIZI SOCIALI NEGANO SOSTEGNO A 60ENNE, PERCHÉ HA COMPRATO 1 METRO DI TERRENO NO TAV A CHIOMONTE 

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di FABIO TANZILLI

I servizi sociali negano aiuti economici Isee ad un 60enne, perché ha comprato 1 metro di terreno No Tav a Chiomonte. Risultando quindi proprietario terriero. La vicenda ha come protagonista Luigi “Gigi” Pellin, padovano conosciuto sul suo territorio per essere conduttore di una radio locale. Pellin dal 2000 è iscritto ai servizi sociali. Ma pochi giorni fa, qunado è andato a chiedere un sostegno economico perchè rimasro disoccupato, dagli uffici gli hanno risposto di no. Il motivo? È proprietario di 1 metro di terreno No Tav.

Ma in realtà, quello di Pellin non è un terreno che rende qualcosa dal punto di vista economico o che viene utilizzato per coltivarci almeno per le patate: è 1 metro di campo in Val Susa, diviso tra due parti a Chiomonte e Susa. Un gesto di solidarietà, così come lo avevano fatto in tanti da tutta Italia, nei confronti del movimento No Tav: era stata una delle tante iniziative per contestare il cantiere della Maddalena. Più precisamente si tratta di 1,07 metri: «Era un pezzetto di terra che io insieme ad altre tremila persone abbiamo acquistato, circa cinque anni fa, per un’iniziativa solidale nei confronti del popolo della valle, in quanto contrari alla linea d’alta velocità» ha raccontato al Mattino di Padova, Luigi Pellin «Ho a che fare con i servizi sociali da quando mi sono ammalato e ho subito tre trapianti».

L’uomo ha sempre continuato a lavorare, nonostante i grossi problemi di salute: proprio perchè dai servizi sociali prendeva per l’invalidità 200 euro al mese, che certamente non bastavano per vivere.
Nel 2011 però è stato licenziato dalla società per cui lavorava, ed è per quello che si è rivolto ai servizi sociali, chiedendo un sostegno basato sul reddito: «Ho fatto l’Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente, e con quello sono andato dagli assistenti sociali. Una commissione avrebbe valutato la mia situazione» ha spiegato ancora Pellin al Mattino di Padova. Ma dallo Stato è arrivata la risposta negativa. «Mi hanno detto che avevo mentito, che non avevo dichiarato di essere proprietario agricolo e che questo avrebbe precluso l’aiuto».

La preziosa prorietà sarebbe il metro di terreno No Tav; per risolvere il problema, Pellin ha rifatto l’Isee dicharando il metro di terra. Ed è qui che arriva la beffa: “Alla fine, il valore emerso dall’Isee era identico a prima, quindi in realtà quel terreno non aveva influito sulla mia ricchezza. Mi chiedo se questa sia una questione di legge o di ideologia, ma soprattutto a cosa servono i servizi sociali se questo è il tipo di servizio che offrono”

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