I SINDACI DELLA VAL SUSA MANIFESTANO GIOVEDÌ MATTINA IN REGIONE PER SALVARE L’OSPEDALE DI SUSA E I SERVIZI SANITARI

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di EMANUELA SARTI(ufficio stampa Unione Montana Val Susa)

I sindaci e gli amministratori dell’Unione Montana Valle Susa saranno giovedì 18 dicembre alle ore 10 al fianco dei cittadini e dei rappresentanti del Comitato delle mamme “Noi abbiamo partorito a Susa”, che manifesteranno di fronte alla sede del Consiglio Regionale del Piemonte in difesa dei servizi sanitari del territorio: il punto nascite dell’Ospedale di Susa, ma non solo.

“Il presidio ospedaliero è importante per noi e se non è sicuro va reso tale – spiegano i primi cittadini – Ma noi chiediamo di più alla Regione: un intervento di programmazione diverso e condiviso che dia risposte ad un sistema di 120 mila abitanti in una valle lunga 95 km. Crediamo che ci debba essere un maggiore coraggio nelle scelte, ci dicano che ci tolgono i servizi per problemi economici e non accampino scuse con problemi di sicurezza”.

Solo tre mesi fa, il 17 settembre 2014, un comunicato stampa dell’Asl To 3 descriveva la riorganizzazione dei servizi ospedalieri di Susa e la realizzazione della nuova palazzina con tremila metri quadri di servizi aggiuntivi ed un investimento di 6 milioni di euro. Ora si apprende invece dell’inserimento della Valle nella classificazione di “area disagiata”, che comporterebbe di fatto un declassamento da Ospedale di base con pronto soccorso a Presidio ospedaliero senza i servizi attuali di medicina, chirurgia, anestesia, ortopedia, emoteca, analisi, radiologia e punto nascite, quattro letti OBI e due letti anti shock.

Rilevato che la Giunta Regionale, approvando l’impianto per la revisione della rete ospedaliera ha dichiarato che intende completare il confronto sul territorio e con i sindaci e la popolazione, spostando alla fine del 2015 la scelta su alcune situazioni di particolare rilievo, i Sindaci dell’Unione Montana Valle Susa porteranno nei Consigli comunali un Ordine del Giorno in cui chiedono tra l’altro la riclassificazione della struttura di Susa con il mantenimento e il potenziamento del punto nascite, la conferma degli impegni previsti per il Presidio Sanitario di Avigliana e la ripresa dei lavori di ristrutturazione per i quali si prevede un investimento di circa 5 milioni di euro già stanziati; il potenziamento dei servizi ambulatoriali e del progetto sperimentale di telemedicina, il potenziamento e la promozione presso i cittadini dei servizi del Centro di Assistenza Primaria, il ripristino dei 20 posti letto di continuità assistenziale, il mantenimento ed il potenziamento del DEA del Presidio Ospedaliero di Rivoli per sopperire alla chiusura dei Pronto Soccorso di Avigliana e Giaveno; il mantenimento degli attuali quattro sportelli polifunzionali (Avigliana, Condove, Susa e Oulx); il coinvolgimento e la preventiva consultazione delle Amministrazioni nella programmazione delle azioni da attuare nel campo sanitario.

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