IL GOVERNO FRANCESE: “IL TAV È UN PROGETTO CHIAVE E STRATEGICO”

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COMUNICATO UFFICIALE DEL GOVERNO FRANCESE (dal sito web ufficiale www.gouvernement.fr)

Martedì 12 marzo 2019

Il governo ha preso atto delle preoccupazioni del governo italiano sul previsto collegamento Lione-Torino. Da parte sua, la Francia rimane convinta che questo progetto di punta sia interamente di interesse per il commercio e i movimenti tra le nostre due nazioni e per l’Europa. 

Sostenuto da Francia e Italia già da quasi tre decenni, il collegamento ferroviario Lione-Torino è sostenuto da un trattato bilaterale ratificato nel 2017 e ha garantito finanziamenti europei per il 40% del bilancio per la costruzione del tunnel transfrontaliero. La Francia ribadisce il suo impegno a onorare gli impegni assunti e le date di consegna del progetto.

La costruzione della galleria transfrontaliera e dei suoi punti di accesso francesi è stata inclusa nella pianificazione degli investimenti delineata nella proposta di legge sulla mobilità. Il ministro dei trasporti ha inoltre avviato un processo di lavoro approfondito con le autorità locali per la consegna dei punti di accesso francesi.

La Francia ha sempre rispettato la volontà del governo italiano di impegnarsi in discussioni su questo progetto ed è naturalmente disponibile a tenere colloqui tra i partner. 

Durante questa fase di discussione, alla prossima riunione del Consiglio di amministrazione di TELT (Tunnel Euralpin Lyon Torino), la Francia si è espressa a favore dell’avvio delle notifiche per gli inviti a presentare le domande necessarie per proseguire i lavori sul tunnel. Ciò consentirà sia di tenere conto del periodo di discussione che l’Italia vuole e di mantenere i finanziamenti europei.

 

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17 COMMENTI

  1. Eh beh! CON gli italiani che pagano circa il loro 60% tutto sarebbe strategico.La parte bella di alcuni politici e’ che non bisogna mantenere gli stranieri ma mantenere le opere straniere nel loro territorio va sempre bene.

  2. Nel testo non appaiono nè “chiave” nè “strategico” ma semplicemente di punta e interesse.
    Perche’ questa manipolazione nel titolo?
    Poi, qualcuno mi spiega cosa significa strategico?

    • Manipolazione?? Ma anziché pensare di essere e di poter fare i maestrini con dei professionisti, oppure di pensare che gli altri siano stupidi, è così difficile leggere una pagina – prima di scrivere commenti – e non passare per webeti? Abbiamo apposta inserito anche il link della pagina ORIGINALE del comunicato stampa e tradotto il TITOLO del comunicato del governo. Più di così, davvero, non si può fare.

        • Affermare che l’informazione viene manipolata è invece una grave offesa. Ripeto: le parole “strategico e progetto chiave” sono scritte esattamente sul TITOLO DEL COMUNICATO DEL GOVERNO FRANCESE. Basta aprire la pagina (c’è apposta il collegamento nella prima riga). Siamo professionisti, mica è un passatempo: se virgolettiamo dei termini è perché corrispondono esattamente a quelli utilizzati. Addio a lei

  3. “Progetto sostenuto da Francia Italia da quasi tre decenni,” ………..alla faccia dell’opera indispensabile e urgente per non rimanere tagliati fuori dal mondo Moderno. Altri 4 decenni per farla, e poi si viaggerà sulle autostrade elettrificate…….

  4. Ma se è così utile come dicono questi maledetti “senzabidet”, perchè non lo pagano loro? E poi, se è così tanto utile, perchè hanno bloccato i loro lavori fino al 2038?

    • …si può essere d’accordo o dissentire senza bisogno di utilizzare termini offensivi… ricordiamoci che abitiamo su un confine, e non fosse altro che per turismo, molti italiani un giro fino a Briancon, al Moncenisio, a Lanslebourg, ad Annecy piuttosto che a visitare Parigi, i castelli della Loira, il Mont Saint Michel etc…lo fanno e molti altri italiani lavorano in Francia, chi abitando là, chi facendo il pendolare… idem per i francesi che vengono a visitare l’Italia… quindi le conversazioni sarebbe bene tenerle usando un linguaggio non razzista da entrambe le parti, perché senza essere dei grandi studiosi di storia, si dovrebbe capire che i popoli al confine è sempre meglio averli come amici che come nemici, le guerre del passato dovrebbero averlo insegnato…

  5. gouvernement,fr non è la voce del governo francese, è scritto in inglese, cosa i francesi non farebbero mai. é gia una traduzione. Certo che il tunnel per loro sono favorevoli visto che lo paghiamo noi,
    Chi non sarebbe contento se per farsi la casa bifamiliare trova un socio che ne paga i 3/4. Solo uno scemo rifiuterebbe, ed i francesi sono tutt’altro che scemi, proprio per questo però per l’accesso al buco se ne par
    la dopo i 2038 .
    Ma la Corte dei Conti “sempre cosi attenta” non ha nulla da ridire sul fatto che l’italia paga i 3/4 un manufatto che è italiano solo per 1/4 ?

    • Ma che dice Franco? Bisogna sempre leggere prima di commentare negando pure l’evidenza, perché è assurdo scrivere certe affermazioni prima di verificarle: gouvernement,fr è proprio il sito ufficiale del governo francese per le comunicazioni internazionali. Non ci vuole un genio, basta leggere. Appare anche ovvio, perchè se così non fosse, non l’avremmo pubblicato.

    • Franco, la quantità di sciocchezze che vai scrivendo sta superando ogni limite di decenza. In aggiunta alla figura barbina che già ti sei fatto sul sito del governo, mi permetto di farti notare che la ripartizione dei costi della tratta transfrontaliera (Bussoleno-Saint Jean de Maurienne) è 40% UE, 34,74% Italia e 25,26% Francia. Ma quand’anche le cifre fossero completamente diverse, solo uno che non capisce niente di opere cofinanziate può pensare che la ripartizione dei costi di un’opera sia proporzionale alla collocazione geografica piuttosto che ai benefici delle parti. Immagino che quelli come te non siano a conoscenza del fatto che il tunnel storico del Gottardo sia stato pagato al 53% dall’Italia, 23,5% Germania e 23,5 Svizzera nonostante si trovi al 100% in Svizzera. Un duro colpo alle tue certezze da esperto da tastiera.

  6. Aspettiamo che il Governo francese si decida a trasformare un proposta di legge in legge vera e propria.
    Una legge che dica chiaramente quanti sono i fondi occorrenti, che sono disponibili e con che modalità saranno erogati.
    Da parte nostra, nel 2012, il Signor Monti (quello del calcio nel sedere a berlusconi, dello spread stellare, del debito pubblico da 1.600 miliardi a 2.100 in un anno e mezzo, del tentativo di farsi eleggere in “Scelta civica” naufragato in “sciolta” civica), spalmandola in pezzetti annuali di 500/600 milioni ha dato copertura (tutta nostra) per il 27% dell’opera.

  7. Invito a Direttore e Lettori,
    anticipo un interessante evento in Torino per sabato 31 marzo presso il Cinema Massimo:
    LA FABBRICA DEL CONSENSO.
    L’evento NON è condiviso con la Biennale della democrazia presente in Torino nel medesimo fine settimana.
    Appena disponibili saranno forniti maggiori dettagli.

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