IL NUOVO PIANO PER RILANCIARE IL COL DEL LYS: RINASCERÀ IL BOSCO CON NUOVE PIANTE E SARANNO SISTEMATI SENTIERI TURISTICI

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di MICHELE FASSINOTTI

Su proposta dell’assessore Marco Balagna, la Giunta Provinciale ha approvato il Piano forestale aziendale del Parco naturale di interesse provinciale del Colle del Lys. La redazione del documento è stata affidata al Consorzio Forestale Alta Valle Susa.

L’obiettivo naturalistico e silvicolturale che la Provincia si è posta è quello di favorire la ricostituzione di boschi composti da specie autoctone come l’Acero montano, il Frassino ed il Faggio. Nel prossimo decennio gli interventi previsti dal Piano potrebbero assicurare un modesto reddito economico, derivante dalla vendita del legname, da reimpiegare nella valorizzazione generale del Parco.

La rinaturalizzazione dell’area comporterà reimpianti di specie autoctone, opere di manutenzione, messa in sicurezza e segnalazione dei sentieri turistici, dei percorsi naturalistici e dei punti panoramici, che in parte inizieranno ad essere realizzati nel 2015, con un finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale del Piemonte – misura 227.

Il Piano ha lo scopo di analizzare nel dettaglio il patrimonio forestale della zona protetta istituita nei territori dei Comuni di Rubiana e Viù e di proporre una gestione di tale patrimonio e del territorio che sia compatibile con il regime di tutela a cui l’area è sottoposta.

Si tratta di un adempimento previsto dalla Legge regionale 19 del 2009, che affida ai soggetti gestori delle aree protette – in questo caso alla Provincia di Torino – la tutela delle risorse naturali, attraverso strategie di gestione sostenibile, la promozione della fruizione sociale e la diffusione della cultura e dell’educazione ambientale, in particolare in ambito scolastico.

Il territorio del Parco del Colle del Lys è interamente di proprietà della Provincia e presenta attualmente una vegetazione arborea di origine artificiale, a seguito dei rimboschimenti di Pino nero e Larice effettuati nella prima metà del secolo scorso.

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Il Piano approvato dalla Giunta Provinciale presenta innanzitutto una relazione tecnica, in cui sono descritti i settori e le particelle forestali. Sono poi state realizzate carte in scala 1:5000 dedicate alla localizzazione delle aree di saggio, alla situazione delle foreste e delle altre coperture del territorio, alle destinazioni funzionali prevalenti, alla suddivisione catastale, agli interventi gestionali e di viabilità e alle dinamiche evolutive dei popolamenti forestali.

Il Piano presenta anche una banca dati ed il registro degli interventi e degli eventi. Dopo l’approvazione da parte della Giunta Provinciale, il Piano passerà ora al vaglio della Giunta Regionale.

UN BALCONE PANORAMICO SULLE ALPI E SULLA PIANURA TORINESE

L’area del Colle del Lys fu teatro di importanti scontri durante la guerra di Liberazione: per questo è stata scelta come “luogo della memoria” della Resistenza. Di particolare interesse architettonico è il Santuario della Madonna della Bassa, mentre dal punto di vista paesaggistico si segnalano molti punti panoramici che si affacciano sulle vallate e sulla pianura torinese.

Una fitta rete di sentieri e mulattiere consente di apprezzare le caratteristiche naturali di una zona in cui, negli ultimi 25-30 anni, il bosco ha via via riconquistato terreno. Le specie più diffuse sono la betulla, l’abete rosso, l’abete bianco, il larice, il pino silvestre e il pino nero; nei valloni più umidi e ombrosi si trovano boscaglie di faggio ed ontano e nelle brughiere boscate begli esemplari di sorbo montano e sorbo degli uccellatori. Particolarmente importante è la presenza dell’Euphorbia gibelliana, specie eliofila endemica del Piemonte, per la quale è in corso un progetto di monitoraggio e riproduzione finanziato dalla misura 323 del Piano di Sviluppo Rurale.

PER SAPERNE DI PIU’
http://www.provincia.torino.gov.it/natura/protezione_ambientale/aree_protette/colle_lys/index

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