IL PROGETTO DELLA TAV BLOCCATO DALLA NUOVA PISTA DI GUIDA SICURA. LA DENUNCIA DI ESPOSITO

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imagedi STEFANO ESPOSITO (senatore del Pd)

Il progetto definitivo della Torino-Lione, il cui iter doveva terminare entro il 30 settembre, come da impegni assunti dal Ministro Lupi e da tutti gli attori interessati all’opera, è attualmente bloccato e c’è il rischio concreto di non riuscire a rispettare il cronoprogramma.

Questo perché tra Ltf, gli uffici della Regione, il ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture, non si riesce a giungere a un accordo sulla nuova collocazione della pista di guida sicura che necessita di essere trasferita da Susa.

Ma ci rendiamo conto che così facendo il progetto della nuova linea ferroviaria rischia di non essere pronto, di non arrivare sul tavolo del Cipe e, quindi, di far saltare tutte le successive scadenze, dalla costituzione del nuovo soggetto promotore all’individuazione del direttore generale e del direttore finanziario?

Qualora tutto ciò avvenisse, sarebbe un’ulteriore figuraccia internazionale dell’Italia e un nuovo capitolo negativo nei rapporti con la Francia. Ma è mai possibile che, dopo tutto quanto è successo e continua a succedere intorno alla Tav, non si riesca a comprendere che le istituzioni devono operare in modo preciso, attento e puntuale, senza ritardi e senza approssimazioni?

La posta in gioco è troppo alta e non può essere lasciata nelle mani di un gruppo di burocratici che, grazie ai loro cavilli, riescono a far sì che una pista di guida sicura si trasformi nel blocco di un’opera strategica internazionale.
Pertanto, chiedo al Presidente Chiamparino di assumere tutte le iniziative necessarie, richiamando alle loro responsabilità tutti i soggetti istituzionali interessati, a cominciare dalla struttura regionale che ha non poche responsabilità sulla vicenda.

Questa mattina ho espresso le mie preoccupazioni all’Assessore Balocco e all’ing. Ercole Incalza, che mi ha comunicato che convocherà urgentemente una riunione tra il ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture. Smettiamola, per favore, di renderci ridicoli e prestiamo attenzione alle scadenze che devono essere rispettate.

Stefano Esposito (senatore del Pd)

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3 COMMENTI

  1. Cro il mio senatore, quel treno nasce su un binario MORTO, non vi è cittadino comune ” che con questa crisi generata dallo stato che regala soldi per opere faraoniche e fa morire le aziende che prima almeno mantenevano operai e le lero famiglie” che possa permettersi più il biglietto di un treno ad alta velocità, questo treno nasce morto, perchè direttamente collegato al trasporto delle merci che i cittadini dovrebbero comperare, ma che non hanno soldi per comperare il pane, come possono averne per spedire alimenti su rotaia? , oppure avremo il gioco della moneta, SITAF O TAV, uno dei 2 deve soccombere, se il treno si carica il trasoprto merci dei TIR, la sitaf vivendo di quello può solo constatare il dimezzamente degli introiti, con consegnuenza di licenziamenti pesanti, e va da se, che se non passano TIR, non si vendono camion, non si fara più la loro manutenzione, uccidendo di fatto altre aziende che vivono nell’indotto dell’autotrasporto, altre ditte in fallimento ed altre famiglie alla fame, possiamo pensare che ho uccidete un treno , oppure finite di uccidere le ditte con i lavoratori, ma di certo farete quello che a voi costa meno e vi renderà a voi di più, il fregarvene della vita degli italiani e del loro futuro ….

  2. Se non riescono a far spostare una pista di guida sicura (infrastruttura banale) come pensano di spostare lo svincolo autostradale, di susa, deviare le strade statali, deviare letto della Dora Riparia, abbattere le case di san Giugliano….. Lupi si renda conto che per fare la TAV in val di Susa deve devastare un territorio….E questo è praticamente impossibile da fare senza il consenso di chi lo abita. Si metta quindi il cuore in pace perché di Piste di Guida Sicura in valle di Susa ce né una ogni metro di TAV.

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