IL SINDACO DI SAUZE D’OULX: “HA SENSO SPENDERE 3 MILIONI PER LA NEVE, SE LE FAMIGLIE CHIEDONO IL BUONO SPESA?”

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SAUZE D’OULX – “Ha senso investire 3 milioni di euro per la neve artificiale, quando abbiamo famiglie che anche nel nostro paese hanno bisogno del bonus per la spesa?”. A lanciare la questione neve sulle piste della Vialattea è il sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi, che ha diffuso oggi un videomessaggio a proposito dell’emergenza Covid e dell’apertura incerta della stagione dello sci. “Il numero di positivi è decisamente in salita a Sauze – spiega il sindaco – abbiamo un significativo numero di concittadini che sono in quarantena. La situazione non è rosea, bisogna prestare massima attenzione al rispetto delle regole”. “I dati sui contagi in alta Valsusa devono far riflettere, così come negli asili, nelle scuole…bisogna prestare grande attenzione. L’economia del nostro territorio dipende dal nostro comportamento responsabile che avremo in questo mese”.

Meneguzzi ha poi toccato il tema dell’apertura degli impianti di sci: “Siamo preoccupati per i riflessi sulla vita delle famiglie nel nostro paese, venendo a mancare apertura impianti, perchè non si sa ancora nulla. Alla Fiera Skipass di Modena il presidente dell’associazione delle società degli impianti di risalita ha dichiarato che probabilmente non sarà possibile aprire gli impianti. Probabilmente vuol dire che non è detto che sia così, ma potrebbe essere uno scenario realistico”.

E poi la questione neve: “Stesso tema su cui riflettere riguarda la produzione della neve artificiale – chiosa Meneguzzi – non si sa ancora quando sarà prodotta e da chi (in teoria dovrebbe occuparsene la Sestrieres Spa ndR). Personalmente mi chiedo se in questa condizione sia saggio investire oltre 3 milioni di euro in neve artificiale, quando abbiamo anche nel nostro paese famiglie che hanno bisogno di aiuto e chiedono il buono spesa. Questo deve farci pensare, e quindi dosare le risorse”.

Infine, una riflessione a livello nazionale: “Sono deluso. Come è possibile, sapendo che sarebbe tornato il virus, che le strutture sanitarie si siano trovate in difficoltà, senza personale e senza strumenti? Altra mia preoccupazione è l’ambiente scolastico, altamente a rischio. Comprendo la difficoltà di fare scuola distanza, ma forse la salute viene prima. Mancano ancora professori, i trasporti sono un disastro, nei grandi centri come sui nostri pullman. Eppure sembra che dal governo nessuno ci abbia pensato”.

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11 COMMENTI

  1. Bisogna riconoscere che il governo dimostra una propria logica: d’estate i monopattini e d’inverno la neve.
    Tanto ormai c’è il reddito di fannullanza garantito a tutti quelli che (purtroppo sempre di più) non ce la fanno.

  2. Buongiorno, visto che lo slogan del presidente della Sestriere spa è: ‘chi più scia più spende chi meno scia meno spende’, lancerei lo slogan del popolo degli sciatori: ‘se nevica ti va di lusso, se non nevica ti paghi l’ innevamento, se non ti paghi l’ innevamento la gente va altrove’.
    Ed i 3 milioni di euro vengono dirottati per i buoni spesa.
    A proposito di prevenire piuttosto che curare, iniziate a pensare seriamente alla stagione 2021 – 2022. c’è un anno di tempo per attirare i turisti ed i cittadini delle seconde case, che sono stati spesso, nei commenti della prima ondata, trattati come gli untori dell’ alta valle. Prima o poi questa situazione si risolverà, vedete di non lasciare solo più le ceneri della gloriosa Via Lattea.

    • Voci non confermate dicono che il sig. Brasso stia seriamente pensando di non aprire (per non dire che ha già deciso);
      Stessa cosa per Monginevro….
      Quindi, direi che non è proprio il caso di regalargli dei soldi per un servizio di cui nessuno usufruirà

    • Tutto questo odio innato verso la vialattea mai l’ho capito e mai l’ho capirò. E “l’odio” verso untori di seconde case era solo un “state nelle vostre case” della vostra città. Cosi evitiamo di essere messi tutti in prigione. La vialatte e sempre in vendita. Compratela tutti voi cosi vediamo come la riportate agli albori. Mai nessuno vi obbliga a sciare in vialattea. Andate in altri comprensori ad insegnare come si fa turismo.

      • Caro Antonio, più che odio nei confronti di Sestriere S.p.a. è una manifestazione di insoddisfazione da parte degli utenti, ed un buon imprenditore non dovrebbe rimanere indifferente all’insoddisfazione della propria clientela ed altrettanto dovrebbero fare gli amministratori locali nei confronti dei turisti e dei non residenti che vi portano i soldini.
        In merito al “state nelle vostre case” vorrei precisare che dovrebbe comprendere anche quella che ho acquistato a Sauze e della quale vorrei disporre a mio piacimento e non a discrezione di altri, in quanto pagata con sacrifici e non ricevuta in dono dalla Comunità Montana, casa sulla quale pago l’IMU contribuendo a rimpinguare le casse del Comune, casa sulla quale pago la Tassa Rifiuti come un residente pur producendo 1/12 di spazzatura di quello che produce una famiglia locale.
        Per quanto riguarda la Via Lattea mi auguro quanto prima in una cessione, possibilmente non ad un privato, visto che la gestione privata di questi anni ha mirato principalmente al tornaconto personale più che ad investimenti per migliorare il servizio offerto ed allo sviluppo del turismo e dell’economia dell’Alta Valle.
        Come dice Lei noi possiamo anche andare a sciare in altri comprensori, ma una volta fatta terra bruciata di questo comprensorio sarà una tragedia per tutti, sia per chi qui ci vive e si guadagna da vivere sia per chi come me ha investito in un modesto appartamento.

        • Va bene allora mi scuso umilmente con vossia. Noi siamo solo pastori stolti. Non mi oserò più a parlare male del padrone di seconde case.

  3. Beh, se dobbiamo elencare come vengono spesi i soldi pubblici in questo paese senza il buon senso. Valsusaoggi dovrebbe cambiare nome e chiamarsi Enciclopedia Valsusaoggi , perchè l’elenco sarebbe lunghissimo.

  4. Non mi è capitato spesso di condividere le scelta politiche e amministrative di Sauze ma questa volta l’interrogativo del Sindico richiede riflessioni serie altrettanto serie.
    La neve è la chiave di un sistema di accoglienza ben più esteso ed è questo sistema il motore economico non solo di Sauze ma di tutta l’Alta Valle.
    Con un motore economico efficiente, anche se non a pieni giri, le risorse per sostenere i più disagiati sarebbero ben più facilmente reperibili.
    Quante presenze di non sciatori rispetto agli sciatori in pista si conteggiavano negli scorsi anni?
    Un multiplo di tre/quattro volte. (ventimila sciatori = ottantamila presenze) e questo multiplo si concretizza solo in funzione della presenza o meno di piste sciabili.
    Se la neve cadesse dal cielo come un tempo basterebbe lasciarla fare dedicandosi a decidere altrove come prepararsi per la prossima stagione o NON stagione.
    Con costosa neve artificiale sulle piste ed impianti chiusi, anche se gli spostamenti fossero più liberi e più sicuri, di fatto non vi sarebbe stagione invernale.
    Senza neve, nel caso in cui gli impianti potessero aprire, la stagione sarebbe altrettanto compromessa.
    Potrebbe essere una scommessa azzardata ma, se si vuol credere che una stagione si riuscirà a proporla, la neve nei posti giusti, selezionando le piste più adatte da innevare e quelle da abbandonare comprimendo per forza di cose l’ampiezza del comprensorio, è indispensabile programmarla e prepararsi a produrla nei momenti più opportuni.
    Tutti gli operatori del settore devono decidere se fare o no questa scommessa che scommessa non è perché deve essere una precisa e consapevole scelta.
    E’ la storia del pozzo nella savana.
    Se disponiamo delle risorse sufficienti per scavare un pozzo è meglio scavarlo rischiando di trovare, anziché acqua buona e abbondante per tutti, solo fango ed acqua malsana o è meglio spenderle per farsi portare da chilometri di distanza un container refrigerato di acqua Lurisia?
    Forse è il momento di scegliere il pozzo.

  5. Caro Antonio, più che odio nei confronti di Sestriere S.p.a. è una manifestazione di insoddisfazione da parte degli utenti, ed un buon imprenditore non dovrebbe rimanere indifferente all’insoddisfazione della propria clientela ed altrettanto dovrebbero fare gli amministratori locali nei confronti dei turisti e dei non residenti che vi portano i soldini.
    In merito al “state nelle vostre case” vorrei precisare che dovrebbe comprendere anche quella che ho acquistato a Sauze e della quale vorrei disporre a mio piacimento e non a discrezione di altri, in quanto pagata con sacrifici e non ricevuta in dono dalla Comunità Montana, casa sulla quale pago l’IMU contribuendo a rimpinguare le casse del Comune, casa sulla quale pago la Tassa Rifiuti come un residente pur producendo 1/12 di spazzatura di quello che produce una famiglia locale.
    Per quanto riguarda la Via Lattea mi auguro quanto prima in una cessione, possibilmente non ad un privato, visto che la gestione privata di questi anni ha mirato principalmente al tornaconto personale più che ad investimenti per migliorare il servizio offerto ed allo sviluppo del turismo e dell’economia dell’Alta Valle.
    Come dice Lei noi possiamo anche andare a sciare in altri comprensori, ma una volta fatta terra bruciata di questo comprensorio sarà una tragedia per tutti, sia per chi qui ci vive e si guadagna da vivere sia per chi come me ha investito in un modesto appartamento.

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