LA DELEGAZIONE DEL SOCCORSO ALPINO VAL SUSA E VAL SANGONE CONQUISTA IL 3° POSTO NELLA GARA NAZIONALE “DOLOMITI RESCUE RACE”

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di VALENTINA PLANO

Grande successo per la delegazione Val Susa e Val Sangone del Soccorso Alpino che ha partecipato all’evento per la prima volta, conquistando il terzo posto in una gara prestigiosa a livello nazionale, battendosi con grinta e determinazione.

Il 2 – 3 – 4 Ottobre&nbsp si è infatti tenuta la “Dolomiti Rescue Race“, l’unica manifestazione nazionale ed Internazionale riservata ai componenti del Soccorso Alpino, con prove tecniche e di resistenza. La manifestazione è nata con lo scopo di incontrarsi e confrontarsi, di stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso Alpino d’Italia e del Mondo in un contesto diverso da quello operativo di intervento.

L’intero percorso si è sviluppato sulle pendici del Re delle Dolomiti: il Monte Antelao e lo  scenario del Gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro che hanno incorniciato l’appassionante gara che nel complesso ha sviluppato un dislivello positivo complessivo di 1250 m ed un dislivello negativo di 1440 metri.

Le squadre che hanno partecipato all’evento sono state 37 di cui 4 piemontesi e 2 scozzesi. Il percorso è stato impegnativo ma il tempo ha graziato gli atleti: Emanuele Foglia, Alberto Turin, Dario Natale e Guido Ferro. Oltre alla corsa hanno affrontato prove tecniche come il montaggio di barella, un percorso in cresta, una discesa in corda doppia e l’uso del gps.

Si ringrazia la delegazione che ha permesso agli atleti di partecipare alla manifestazione.

La partenza viene effettuata in linea dalla località Praciadelan (comune di Calalzo di Cadore) a 1040 m s.l.m., sale rapidamente fino ai Piani dell’Antelao (1626 m) e poi fino a forcella Piria (2080 m). Da forcella piria inizia il tratto più tecnico della gara con 200 metri di corde fisse che portano i concorrenti a quota 2130 m. Una lunga discesa fino al Rifugio Antelao (1796 m) e poi fino a forcella Antracisa (1693 m) porta le squadre a ridosso dell’ultima salita di giornata, quella che ,su di una carreggiata costruita 100 anni fa durante la prima guerra mondiale, porta in cima al monte Tranego 1849 m s.l.m. .

La discesa si effettua in corda doppia fino alla strada sterrata che porta i soccorritori fino all’abitato di Pieve di Cadore (923 m s.l.m.)  dove dovranno montare la barella per arrivare al traguardo in Piazza Tiziano (848m s.l.m.).

 

 

 

 

 

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