IMPIANTI DI SCI APERTI DAL 7 GENNAIO: COPRIFUOCO A CAPODANNO

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Gli impianti di sci apriranno solo dal 7 gennaio. Lo ha spiegato questa sera il premier Conte durante la conferenza stampa sul nuovo Dpcm di Natale. “Dal 4 dicembre al 6 gennaio sono sospesi gli impianti di sci e le crociere”.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio, in tutta Italia, sarà vietato spostarsi dalla propria Regione o dalla propria Provincia anche per raggiungere le seconde case. Il 25 dicembre, il 26 dicembre e l’1 gennaio sarà vietato spostarsi dal proprio Comune.

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. “Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, nonché dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

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15 COMMENTI

  1. Ma è una follia criminale! Dobbiamo restare in lockdown per l’eternità! Il virus fa miliardi di morti al secondo e questi pensano a sciare! L’OMS e i virologi in televisione dicono che se non resteremo per sempre in lockdown non usciremo mai più di casa! A questo punto i soliti negazionisti maledetti chiederanno: “Ma non usciremo mai più, se restiamo per sempre in lockdown?” E io vi rispondo: “Untori malefici! Il lockdown deve essere eterno perché il virus sarà per sempre con noi e la mascherina ve la dovete portare per sempre! Questo è per il vostro bene! Insomma, volete mettervi in testa che per non morire dovete rinunciare a vivere! Altrimenti sarà la fine!” Lo dicono anche Conte e la D’Urso!!!

  2. Facciamo diventare gialla tutta l’Italia prima del Natale dice Speranza … Tranquilli lo faranno…. Faranno creare talmente tanti assemblamenti nei centri commerciali … Per poi dirti che il giorno di Natale non puoi andare a trovare i tuoi genitori malati che stanno a 28 km….. A gennaio di nuovo lockdown perché siamo stati incoscienti (quando in realtà hanno aperto loro i cancelli) e vaccino x tutti a vita …. Se lo sono studiati bene questo virus creato da loro… Anni che si lamentavano che dovevano vendere vaccini … allontanando le persone.

  3. penso che sono riusciti a demolire la struttura economica dell’ italia.
    non ci resta che aspettare i ristori (che termine delle balle) che vorrei capire da dove saltano fuori, se nessuno ha più soldi per pagare le tasse.
    tutti sti politici da strapazzo, nel corso degli anni, sono riusciti a ridurre l’ italia in un campo profughi, hanno sperperato soldi nostri per le cose più strampalate (vedi soldi dati ai tunisini col reddito di cittadinanza finiti per finanziare i terroristi), strade colabrodo, sanità a pezzi, disoccupazione giovanile a palla, ecc..
    ora danno il colpo finale.
    peccato che poi spariscano e lasciano macerire per il popolo e conti in banca belli polposi per loro.
    p.s. mi piacerebbe sapere se il presidente del consiglio convive con la sua compagna e se no, se eviterà di vederla per natale, dato che non è una congiunta.

  4. Italia: ruota quadrata che non gira.
    Lo evidenzia il 54mo Rapporto Censis. “Il virus ha colpito una società già stanca”, si rileva: “Quest’anno però siamo stati incapaci di visione” e “il sentiero di crescita prospettato si prefigura come un modesto calpestio di annunci già troppe volte pronunciati: un sentiero di bassa valle più che un’alta via”.

    Il rapporto rivela inoltre che quasi l’80% degli italiani si dice a favore della stretta in vista delle prossime festività.
    “In vista del Natale e del Capodanno – si legge – il 79,8% degli italiani chiede di non allentare le restrizioni o di inasprirle. Il 54,6% spenderà di meno per i regali da mettere sotto l’albero, il 59,6% taglierà le spese per il cenone dell’ultimo dell’anno. Per il 61,6% la festa di Capodanno sarà triste e rassegnata. Non andrà tutto bene: il 44,8% degli italiani è convinto che usciremo peggiori dalla pandemia (solo il 20,5% crede che questa esperienza ci renderà migliori)”.

    • Statali+Pensionati fanno già la maggioranza, poi degli altri per fortuna ci sono anche quelli che riescono a lavorare e quindi gli può star bene una “stretta” che tuteli maggiormente la salute.
      La domanda è “chi non ce la fa lo lasciamo morire/fallire?”
      Secondo me sarebbe meglio (per tutti) di no, per evitare “l’effetto domino” (l’italia non puo vivere di soli statali e pensionati), e bisognerebbe coinvolgere chi ora non paga nè rischia nulla, per sostenere chi non ce la può fare.

    • Caro Signor Bruno,non me né voglia,ma quando leggo i suoi commenti devo frenare l’irresistibile impulso a tastarmi i cabbasisi…

  5. E bravo covidiota io leggendo il tuo post suggerirei di togliere al nick name il covid , perchè uno che si basa sulle idiozie dette da due mentecatti come conte e la d’urso non può essere che un idiota e facilone totale

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