IN ALTA VALSUSA 4000 CASE NON UTILIZZATE: UN PROGETTO PER RIMETTERLE SUL MERCATO TURISTICO

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SESTRIERE – Il Consorzio Turistico Via Lattea e il Comune di Sestriere avvieranno un progetto pilota per promuovere sul web gli alloggi sfitti e poco utilizzati: al momento sono stati coinvolti una trentina di proprietari di seconde case. Il progetto sarà sviluppato con la fondazione Torino Wireless, Turismo Torino e Provincia e MetanAlpi. L’obiettivo è coinvolgere i proprietari privati di appartamenti poco utilizzati, soprattutto nei periodi di bassa stagione, “per attrarre un turismo nuovo e diversificato, abituato a cercare sul web emozioni ed esperienze di ospitalità e servizio personalizzato”.

La riunione di presentazione dell’iniziativa si è tenuta il 26 luglio ed è subito emerso un dato importante: sulle montagne olimpiche ci sono ben 4000 case e alloggi vuoti e non utilizzati (pari a 12mila posti letto), rispetto alle 23mila unità abitative occupate in media 35 giorni all’anno. L’idea è quella di promuovere queste case nei vari siti di affitto temporaneo, come Airbnb, Booking ecc. per incrociare l’offerta con la domanda da parte dei “nuovi turisti” che, secondo i promotori del progetto  “sono prevalentemente millenials, navigano sul web cercando il nido delle vacanze”.

Gli esperti di Torino Wireles e Turismo Torino hanno illustrato la proposta a Sestriere: “Abbiamo un business plan realistico, per attrarre questo target di viaggiatori abituati a pensarsi cittadini del mondo – spiegano – alla ricerca di esperienza uniche e, al tempo stesso, desiderosi di una offerta personalizzata, a costi sostenuti e flessibile”.

A livello pratico, il consorzio turistico si occuperà del progetto pilota con 30 proprietari di seconde case: ad un unico ufficio “centrale” sarà affidato il compito di sviluppare i contatti con i turisti e con i proprietari delle seconde case e potrà gestire tutti i servizi di accoglienza e promozione: “Il progetto prevede di costruire un’offerta di servizi tipici dell’affitto temporaneo, aggiungendo servizi più personalizzati – spiegano i promotori – il tutto potrà dare occupazione sul territorio a chi è capace di assicurare la manutenzione e la sistemazione dell’alloggio per renderlo appetibile sul web, così come a coloro che abbiano idee e proposte per proporre pacchetti di intrattenimento o servizi di cura e assistenza”.

 

 

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