IN PIEMONTE OBBLIGO DI MASCHERINA ALL’APERTO DAL 29 MAGGIO AL 2 GIUGNO: ECCO L’ORDINANZA

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Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato l’ordinanza che obbliga tutti i cittadini a indossare la mascherina o una idonea protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi all’aperto, dal 29 maggio al 2 giugno 2020.

L’obbligo non si applica ai bambini di età inferiore ai 6 anni, ai disabili e alle persone con patologie non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Inoltre non deve portare la mascherina chi svolge attività motoria e sportiva nel rispetto della distanza di sicurezza.

Nei ristoranti i clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo.

IL COMUNICATO DELLA REGIONE

Da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno , salvo diverse regolamentazioni dei Sindaci relative al proprio territorio comunale, sarà obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali .

L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni , per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria .

Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. Pertanto l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors .

«Di concerto con le Prefetture – spiega il presidente Cirio – , alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi con la movida e durante il passaggio delle Frecce Tricolori, abbiamo ritenuto necessario un irrigidimento delle norme di uso della mascherina all’aperto in vista del weekend lungo del 2 giugno. Una precauzione per non vanificare questi mesi di sacrificio e per ricordare a ognuno di noi che, oggi più che mai, i nostri comportamenti sono fondamentali per impedire alla curva del contagio di tornare a crescere».

ECCO L’ORDINANZA DELLA REGIONE

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12 COMMENTI

  1. Un grazie ai fenomeni della movida. Era già ora di piantarla prima della pandemia con queste abitudini. Comunque ora per il vostro modo di comportarvi avete fornito la giustificazione al potere per costringere tutti ad indossare la museruola anche per stare all’aperto. Non avete capito nulla, non dovete assembrarvi, il mondo non è più come prima, fatevene una ragione. Per la libertà di tutti. Per gli altri fenomeni che si sono ammassati a vedere le frecce, anche voi non avete capito nulla, penso però che la vera colpa sia di chi ha organizzato uno show di questo genere. Ma agli organizzatori non é venuto in mente che se gli aerei sorvolando una città le persone si mettono in piazza a guardare. Forse lo hanno fatto apposta per indurre il popolino ad assembrarsi offrendo così la giustificazione per la museruola. Sveglia gente, non assembrarvi, state a distanza. Ci vuole tanto a capirlo?

  2. Sembrerebbe la storia di Babilonia,una città molto antica i cui abitanti volevano essere Dio,il Signore però,nella sua grande saggezza decise di punire la loro superbia e confuse le loro lingue…Oggi pare che stiamo vivendo proprio una “Babilonia”. Nessuno capisce più nessuno… Che amarezza!

  3. Hai ragione, la colpa è soprattutto di chi ha organizzato. La mascherina comunque non fa bene in linea di massima, perché respiriamo la ns anidride carbonica. Queste sono le site regole all’italiana: era già prima obbligatoria se si stava all’aperto senza la distanza di sicurezza!!! E quindi? Punite chi non rispetta, non fate una regola che “castra” tutti!! Un conto è passeggiare in centro a Torino, un conto in un paesino con 10 “anime”

  4. Ma il signor cirio, nei suoi deliri di onnipotenza, sa che il piemonte non è solo area urbana di torino? Perché comprendere nelle ordinanze anche i comuni montani o di campagna con meno popolazione e meno “contagiati”? E verso chi ha organizzato l’evento delle frecce tricolori immagino nessuna condanna.

  5. un’altra tavanata del Presidente della Regione Piemonte , perchè non ammette lui e tutti gli altri governanti sino al nascosto Mattarella , che sono totalmente ignoranti in materia virologica e del tutto in balia di pseudo virologi che sono altrettanto ignoranti e mai concordi gli uni con gli altri . Senza contare che la movida può esistere in città con una popolazione di almeno cinquantamila anime , ma in paesi dove si fatica ad arrivare a mille anime voglio vedere fare una movida che alle 20 di sera sono tutti rintanati presso le proprie abitazioni

  6. Comunque l’ordinanza ribadisce ancora una volta quello che era già previsto, mascherine sempre quando non si puo mantenere la distanza. Poi se faccio attività motoria=camminare non devo portarla, se sono seduto al bar neanche quindi il buon Cirio non ha detto nulla di nuovo, ha solo scaricato sui sindaci la responsabilità di inasprire eventualmente le misure. Con il fatto che diventa quasi impossibile controllare, vedi Avigliana Laghi domenica scorsa..

  7. Sapendo che le mascherine fanno male , vogliono farci ammalare, per sostenere la follia assassina di vaccinarci tutti con le loro porcherie.

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