IN VAL SUSA ARRIVA ANCHE L’ELETTRODOTTO. 25 KM DI CANTIERI SOTTO LE STATALI. TERNA INCONTRA I PAESI INTERESSATI / ECCO LE DATE

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Per raccogliere osservazioni e quesiti delle comunità interessate dal passaggio sul proprio territorio di una variante al collegamento “Italia-Francia”, Terna, gestore della rete elettrica nazionale, ha organizzato una consultazione pubblica nei comuni di Salbertrand (27 maggio), Exilles (28 maggio), Chiomonte (29 maggio), Gravere (9 giugno), Susa (10 giugno) e Bussoleno (11 giugno). Conclusa questa fase, la variante proposta da Terna dovrà essere approvata dai Ministeri competenti (Sviluppo Economico, Ambiente, Trasporti) e dalla Regione Piemonte.

 

Durante le giornate designate, dalle ore 11 alle ore 21, i tecnici di Terna spiegheranno le caratteristiche della variante e le modalità di esecuzione dei lavori, fornendo anche materiale informativo ai partecipanti. I cittadini potranno presentare a Terna domande e osservazioni anche compilando e consegnando un modulo di richiesta. A tutti saranno date risposte e spiegazioni entro 15 giorni. Gli incontri si svolgeranno nelle sale consiliari dei comuni interessati, tranne a Chiomonte dove il confronto si svolgerà nella chiesa di S. Caterina.

 

Le persone interessate potranno informarsi sulle caratteristiche della variante al progetto di interconnessione “Italia–Francia” scaricando la documentazione progettuale da una sezione dedicata sul sito Terna (terna.it). La società ha attivato un indirizzo e-mail (info-piemontesavoia@terna.it) per consentire, entro il 24 giugno, l’invio di domande e osservazioni. Anche in questo caso le risposte ai quesiti saranno fornite entro 15 giorni.

 

Il progetto originale di interconnessione prevedeva il passaggio del cavo esclusivamente lungo l’A32 (Torino- Bardonecchia). L’esigenza di una variante nasce da una disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, per il passaggio del cavo tra i comuni di Bussoleno e Salbertrand, impone la realizzazione di nuovi cunicoli nei fornici delle gallerie esistenti, con notevoli difficoltà tecniche nella realizzazione dei lavori.

Per questo motivo Terna ha ritenuto meno impattante il passaggio del cavo interrato lungo le strade statali e provinciali che costeggiano i comuni di Salbertrand, Exilles, Gravere Chiomonte, Bussoleno e Susa.

 

La finalità dell’interconnessione “Italia-Francia” è di creare un collegamento elettrico tra i due Paesi, dalla stazione elettrica di Piossasco (Piemonte) a quella di Grand’Ile (Savoia), per garantire un adeguato approvvigionamento di energia e ridurre drasticamente le congestioni di rete. Il collegamento sarà realizzato con cavo interrato e in corrente continua, che rende trascurabili gli effetti delle emissioni di campi elettromagnetici. L’entrata in funzione della linea incrementerà del 60% la capacità di interscambio di energia tra Italia e Francia, garantendo una maggiore sicurezza di esercizio. Nell’esecuzione dei lavori saranno coinvolte oltre 70 imprese italiane e più di 500 lavoratori.

 

Per raccogliere osservazioni e quesiti delle comunità interessate dal passaggio sul proprio territorio di una variante al collegamento “Italia-Francia”, Terna, gestore della rete elettrica nazionale, ha organizzato una consultazione pubblica nei comuni di Salbertrand (27 maggio), Exilles (28 maggio), Chiomonte (29 maggio), Gravere (9 giugno), Susa (10 giugno) e Bussoleno (11 giugno). Conclusa questa fase, la variante proposta da Terna dovrà essere approvata dai Ministeri competenti (Sviluppo Economico, Ambiente, Trasporti) e dalla Regione Piemonte.

 

Durante le giornate designate, dalle ore 11 alle ore 21, i tecnici di Terna spiegheranno le caratteristiche della variante e le modalità di esecuzione dei lavori, fornendo anche materiale informativo ai partecipanti. I cittadini potranno presentare a Terna domande e osservazioni anche compilando e consegnando un modulo di richiesta. A tutti saranno date risposte e spiegazioni entro 15 giorni. Gli incontri si svolgeranno nelle sale consiliari dei comuni interessati, tranne a Chiomonte dove il confronto si svolgerà nella chiesa di S. Caterina.

 

Le persone interessate potranno informarsi sulle caratteristiche della variante al progetto di interconnessione “Italia–Francia” scaricando la documentazione progettuale da una sezione dedicata sul sito Terna (terna.it). La società ha attivato un indirizzo e-mail (info-piemontesavoia@terna.it) per consentire, entro il 24 giugno, l’invio di domande e osservazioni. Anche in questo caso le risposte ai quesiti saranno fornite entro 15 giorni.

 

Il progetto originale di interconnessione prevedeva il passaggio del cavo esclusivamente lungo l’A32 (Torino- Bardonecchia). L’esigenza di una variante nasce da una disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, per il passaggio del cavo tra i comuni di Bussoleno e Salbertrand, impone la realizzazione di nuovi cunicoli nei fornici delle gallerie esistenti, con notevoli difficoltà tecniche nella realizzazione dei lavori.

Per questo motivo Terna ha ritenuto meno impattante il passaggio del cavo interrato lungo le strade statali e provinciali che costeggiano i comuni di Salbertrand, Exilles, Gravere Chiomonte, Bussoleno e Susa.

 

La finalità dell’interconnessione “Italia-Francia” è di creare un collegamento elettrico tra i due Paesi, dalla stazione elettrica di Piossasco (Piemonte) a quella di Grand’Ile (Savoia), per garantire un adeguato approvvigionamento di energia e ridurre drasticamente le congestioni di rete. Il collegamento sarà realizzato con cavo interrato e in corrente continua, che rende trascurabili gli effetti delle emissioni di campi elettromagnetici. L’entrata in funzione della linea incrementerà del 60% la capacità di interscambio di energia tra Italia e Francia, garantendo una maggiore sicurezza di esercizio. Nell’esecuzione dei lavori saranno coinvolte oltre 70 imprese italiane e più di 500 lavoratori.

 

L’interconnessione Italia – Francia

L’interconnessione Italia – Francia (denominata “Piemonte – Savoia”) prevede la realizzazione di 190 km di linea (95 km in Italia e 95 km in Francia), totalmente in cavo interrato in corrente continua, per collegare le stazioni elettriche di Piossasco (Italia) e Grand’Ile (Francia).

L’intervento, autorizzato nel 2011 e in realizzazione dal 2013, consentirà di aumentare del 60% la capacità d’importazione di energia elettrica dalla Francia verso l’Italia: realizzerà perciò una maggiore sicurezza della rete nazionale e un notevole incremento delle capacità di mutuo soccorso tra i due Paesi.

Inoltre, l’interconnessione garantirà una riduzione del problema delle congestioni di rete tra gli stati europei (cioè i “colli di bottiglia”, ove il flusso di energia risulta superiore alle capacità di transito) e una riduzione del prezzo dell’energia sul mercato elettrico in Italia, cioè una riduzione del costo delle bollette per cittadini e imprese.

Si tratta di un progetto unico al mondo per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali utilizzate: sarà realizzato in completa sinergia con le infrastrutture stradali e autostradali esistenti, compresa la galleria di sicurezza del tunnel del Fréjus, in modo da azzerare l’impatto visivo sui paesaggi di pregio ambientale e rendere trascurabili gli effetti delle emissioni di campi elettromagnetici.

 

La variante localizzativa

 

Perché

Il progetto autorizzato prevede, secondo una prescrizione impartita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che – in corrispondenza delle esistenti gallerie dell’autostrada A32 comprese tra i Comuni di Bussoleno e Salbertrand (“tratta media”) – i cavi elettrici siano alloggiati all’interno di nuovi cunicoli appositamente dedicati, da realizzarsi in prossimità dei fornici delle gallerie esistenti. La realizzazione di nuovi cunicoli dedicati ai cavi crea notevoli difficoltà tecniche nella realizzazione, allunga le tempistiche e soprattutto aumenta l’impatto sul territorio (scavi importanti, movimentazione terre con trasporti pesanti e significative dimensioni dei cantieri).

Per queste ragioni nasce la necessità di apportare una variante progettuale al tracciato autorizzato.

 

Dove

La variante localizzativa riguarda 26 km dell’interconnessione (dei 95 km complessivi sul lato italiano): coinvolge il territorio della cosiddetta “tratta media” autostradale, ossia i territori diBussoleno, Susa, Gravere, Chiomonte, Exilles e Salbertrand.

 

Cosa prevede

La variante prevede il passaggio della linea in cavo interrato su strade statali, provinciali e comunali esistenti, al di fuori dell’autostrada A32Il tracciato identificato nella variante coinvolge principalmente la strada 24 del Monginevro: il tratto di strada provinciale SP24 da Bussoleno a Susa e il tratto di strada statale SS24 da Susa a Salbertrand, con alcune deviazioni su percorsi esterni alla stessa con lo scopo di minimizzare sia gli impatti nelle zone di più elevata presenza di attività umana, sia l’utilizzo di terreni di privati cittadini, o per agevolare la futura posa dei cavi.

Il collegamento elettrico proposto (cavo interrato e corrente continuasi presenta come uno dei sottoservizi di pubblica utilità (acquedotto, fibra ottica, gas, fognatura, ecc.) collocati sotto il manto stradale a servizio della collettività.

 

modalità di realizzazione

La variante sarà realizzata con la tecnica dei cavi in trincea a bauletto, innovazione tecnologica usata per la prima volta in Italia che minimizza i volumi di scavo, i tempi di realizzazione e le occupazioni dei cantieri. La trincea sarà realizzata con uno scavo profondo 170 cm e largo 70 cm.  Circa il 70% dei materiali di scavo saranno riutilizzati in loco per i rinterri. I lavori si concluderanno con il ripristino delle strade, realizzato secondo le indicazioni dei Comuni e degli Enti interessati.

Nei rari casi in cui non sarà possibile intervenire con gli scavi in trincea, la variante sarà realizzata con la trivellazione orizzontale guidata o la perforazione mediante spingituboPer attraversare i corsi d’acqua, è previsto l’ancoraggio dei cavi ai viadotti esistenti, oppure la realizzazione di passerelle metalliche protette nelle quali alloggiare i cavi.

Contenimento degli impatti di cantiere

Gli impatti del cantiere saranno contenuti grazie alla realizzazione dell’opera con tecnica di scavo in trincea a sezione obbligata che permette di:

ridurre il numero dei camion necessari alla movimentazione delle terre

ridurre i tempi di realizzazione

ridurre gli spazi di cantierizzazione

ridurre l’impegno sulla viabilità, garantendo il normale scorrimento del traffico locale

non aumentare il grado di pericolosità geologica dei luoghi, grazie alla sezione di trincea contenuta e posta lungo la viabilità principale esistente, già dotata di opportuni sistemi di protezione e difesa.

Per ridurre le interferenze con la viabilità si tenderà a concentrare i lavori su una singola tratta prima di aprirne una nuova, a sospendere i lavori durante i fine settimana e a limitare i lavori nei periodi di maggiore affluenza turistica.

Tempistiche

Per la realizzazione della variante si stima una durata di circa 24 mesi (meno della metà dei 54 mesi stimati per realizzare i tunnel del progetto autorizzato). In ogni caso, in considerazione dell’urgenza e della strategicità dell’opera, saranno intraprese tutte le azioni volte ad anticipare il più possibile il completamento dell’impianto e la conseguente messa in servizio.

Campi elettromagnetici e salute

Il collegamento “Italia – Francia” sarà realizzato con tecnologia di trasmissione in corrente continua. Tale tecnologia realizza un campo elettrico e magnetico statico. La presenza della linea non crea quindi alcun pericolo per la salute.

Campo magnetico

Rispetto ai limiti indicati nella normativa comunitaria (Raccomandazione del Consiglio Europeo del 12 Luglio 1999), con la posa in trincea a 1,2 m di profondità il valore del campo magnetico è:

circa 250 volte inferiore al limite di legge al livello del suolo

circa 450 vlte inferiore al limite di legge a un metro di altezza

Campo elettrico

 

Per il campo elettrico la stessa Raccomandazione del Consiglio Europeo del 12 Luglio 1999 e le succitate “Linee guida” non indicano valori limite, trattandosi di campo elettrico statico. In ogni caso il progetto prevede l’utilizzo di cavi in cui intrinsecamente  il campo elettrico esterno al cavo è nullo, in quanto la guaina metallica del cavo è connessa direttamente a terra lungo il percorso del cavidotto.

 

 

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