IN VALSUSA APRIRÀ UN MC DONALD’S: “IL CENTRO COMMERCIALE DI AVIGLIANA DARÀ 160 POSTI DI LAVORO”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Il nuovo centro commerciale di Avigliana (immagini tratte dal giornale del Comune “Avigliana Notizie”)

AVIGLIANA – Dopo le ultime polemiche sul nuovo centro commerciale di Avigliana che sorgerà sulla statale 25 del Moncenisio, il Comune ha pubblicato alcune informazioni sul progetto sul suo giornale on line.  “Il progetto del parco commerciale sviluppa una superficie complessiva di circa 8200 mq – scrive il Comune – nel parco trovano spazio 6 medie strutture destinate alla vendita di generi non alimentari per un’offerta che spazia dall’abbigliamento (Terranova e Scarpe&Scarpe) ai negozi specializzati per la casa (Casa Shop) e per il mondo animale (Maxizoo), un supermercato a marchio Conad, un bar, un McDonald’s e una stazione di servizio a marchio Conad. L’area prevede la realizzazione di un parcheggio pubblico di circa 250 posti auto”.

“NEL NUOVO CENTRO COMMERCIALE 160 POSTI DI LAVORO”

Secondo il Comune, che cita come fonte lo studio di progettazione “Lab Ideas”, il centro commerciale di Avigliana che nascerà vicino alla rotonda tra corso Europa e via Falcone “darà lavoro a oltre 160 nuovi addetti, tra personale assunto full time e part time”. Ovviamente con questa nostra struttura saranno realizzate anche una serie di opere collaterali e di compensazione, dal valore complessivo di 1,3 milioni di euro, che il Comune mette in elenco: nuova viabilità pubblica che si innesta sulla SS25 e si unisce a via dei Testa, area attrezzata destinata alla sosta dei camper, parcheggio pubblico da 250 posti auto, una pista ciclabile parallela a via dei Testa e la nuova rotonda “Girba” sulla strada provinciale che collega Avigliana a Giaveno, all’incrocio tra via Giaveno (SP 190) e la strada vicinale della Girba.

“L’AREA EDIFICABILE RIDOTTA DA 570MILA METRI CUBI A 39MILA”

L’amministrazione Archinà sostiene che “l’area edificabile è stata di gran lunga più ridotta rispetto all’inizio, dai potenziali 570 metri cubi iniziali si è passati a 39mila mq”. La “storia” del centro commerciale inizia nel 1989, “quando viene viene adottato il piano regolatore di Avigliana e il terreno in questione è già classificato come edificabile, con una volumetria potenziale di 570mila metri cubi”. Il Comune spiega che “il terreno ha circa 30 proprietari e una destinazione d’uso per la produzione artigianale, industriale e il terziario privato. Alcuni anni dopo, nel 1995, “il piano regolatore di Avigliana viene approvato dall’amministrazione comunale (il gruppo si chiamava “Piazza Pulita”) in seguito al commissariamento del Comune”.

LA LUNGA STORIA DELLA VICENDA

Sul giornale del Comune viene spiegata nel dettaglio tutto l’iter della vicenda: un punto focale risale al 2006, quando l’amministrazione di allora propose alla Regione di variare la destinazione d’uso di quell’area e farla diventare residenziale: “la proposta comunale era quella di costruire un ecovillaggio con tanto verde e all’avanguardia dal punto di vista energetico, in cui tutte le case abbiano i pannelli solari e un’elevata classificazione energetica”.

Il progetto prevedeva la costruzione di 52mila metri cubi di edilizia residenziale che avrebbero potuto ospitare 400 abitanti. “La Regione però dice di no alla variazione e chiede di trovare piuttosto un’altra area in cui trasferire la volumetria – afferma il Comune – l’amministrazione riesce a spostare 13mila e 600 metri cubi pari al 32%, in altri ambiti urbanistici già compromessi dal punto di vista del consumo del suolo”. L’area edificabile viene comunque ridotta dai 570mila iniziali del 1989 a 39mila metri cubi, di cui circa 10mila per costruzioni già esistenti”.

Nel 2012, dopo che la Regione obbliga i Comuni ad indicare quali siano le zone commerciali in ogni località (tramite una nuova legge) l’amministrazione aviglianese sceglie due addensamenti: il centro storico e le vie principali di corso Laghi e corso Torino, tra cui i terreni dove sorgerà il nuovo centro commerciale sulla statale.

“L’area ha già due capannoni commerciali e rientra nelle caratteristiche della zona A3 – spiegano dal Comune – la nuova legge regionale prevede che le medie strutture in zona A3, ovvero i capannoni destinati al commercio, possano arrivare a una superficie di vendita fino a 2500 metri quadrati, estendendo la precedente norma che li limitava a 900”. L’amministrazione Archinà quindi sostiene che “il Comune non avrebbe potuto opporsi alla costruzione di un centro commerciale su un’area non addensata, perché le dimensioni degli insediamenti commerciali non sono definite dal tipo di edificabilità dell’area, ma dalla localizzazione commerciale inserita nel piano”.

IL COMUNE: “ABBIAMO LIMITATO I DANNI”

Si arriva quindi al 2018: secondo il Comune “in tutti questi anni è stato svolto un lavoro di limitazione del danno, all’insegna della riduzione del consumo di suolo, nel rispetto delle leggi e nella tutela degli interessi pubblici”. La volumetria di costruzione è stata ridotta a 39mila metri cubi, di cui 10 già costruiti (mentre nel 1989 erano 570mila). Senza dimenticare che grazie alla cessione al Comune di circa metà dell’area, “la superficie a verde passa dai 14mila previsti nel Pec del 1999 a circa 40mila”.

 

 

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

11 COMMENTI

  1. ma quando ci sarà un’area cani degna di essere chiamata AREA CANI che non sia un fazzolettino come c’era tempo fa vicino al Penny Market

  2. E’ facile per il comune nascondersi dietro la burocrazia per difendere la propria posizione.
    Credo che un po’ di modernità e di sviluppo turistico dei nostri Laghi ad Avigliana faccia bene, soprattutto per il bene dei nostri figli.
    Positività e manovre sagge…

  3. La riduzione delle volumetrie in mc. non ha ridotto il consumo di suolo in mq.
    Un posteggio da 250 posti auto accanto alla nuova struttura dove prima si coltivava la terra non è di nessuna utilità per il resto della città, posti auto fatti per se stessi i goduti in proprio.
    Grandiosa e accurata la duplicazione di offerta commerciale già presente in città (oggetti per la casa, abbigliamento, scarpe, cibo per animali).
    Alla duplicazione del resto provvederà direttamente conad.

  4. Anche le sale bingo creano molti posti di lavoro. Peccato che molti di più sono i malati di ludopatia che affamano e riducono in miseria le proprie famiglie.

    il bilancio reale andrà fatto quando si conteranno i posti di lavoro persi nei negozi esistenti di scarpe, abbigliamento, casalinghi, articoli regalo e per la casa, articoli per animali, bar , supermercati e distributori di benzina esistenti nel raggio di 5-6 km ( e quindi oltre naturalmente ad Avigliana anche a Sant’Ambrogio, Buttigliera, Ferriera, Almese, Villar Dora, Chiusa ecc. ecc.). Ma non è ancora detto se e quando il ” parco commerciale ” aprirà i battenti.

    Certo una domanda bisogna porsela. Ma se il bacino di utenza è sempro lo stesso, ognuno di noi dovrà mangiare il doppio , consumare il triplo di carburante, cambiarsi 3 paia di mutande al giorno , idem per le scarpe e prendersi il doppio di cani e gatti in casa per evitare il tracollo di tutti gli altri ( a partire dalla Coop di Piazza del Popolo o del Penny market proprio di fronte) ?

    Infine va ricordato che nell’ attuale situazione di grave ribasso del mercato immobiliare ( fino al 50 – 60 % in meno rispetto ai valori di 12-13 anni fa) il costo di costruzione finito al metro quadro è molto spesso superiore o uguale al probabile valore di vendita finale ; e le locazioni commerciali al netto della tassazione e con il rischio di insoluto non incoraggiano gli investimenti immobiliari in tale direzione. Dove sta quindi la convenienza dell’ operazione ?

    I proprietari dei terreni non necessariamente si devono porre questo problema ( se sono stati completamente saldati) .
    Devono essere un po’ più preoccupati se invece hanno accettato delle parziali permute o dilazionato il saldo.

    Invece L’ Amministrazione Comunale di Avigliana dovrebbe farsela questa domanda onde evitare il rischio di ritrovarsi poi con un cantiere abbandonato e di conseguenza un’ area devastata e da bonificare .

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.