IN VALSUSA NASCERÀ IL NUOVO PERCORSO “TOUR DELLO CHABERTON” COLLEGATO ALLA FRANCIA

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dall’UFFICIO STAMPA UNIONE MONTANA COMUNI OLIMPICI VIA LATTEA

EXILLES – Sabato 22 settembre si è tenuto, presso il rifugio Levi – Molinari, un incontro transfrontaliero promosso dal Cai Torino e dal gruppo intersezionale Valsusa Valsangone.

All’incontro hanno partecipato il presidente del Ffcam Auvergne Rhône-Alpes Michel Bligny, il delegato Cai di zona Piero Scaglia, il presidente della Commissione nazionale rifugi Didier Locom, il presidente del Comité départemental de Savoie Frederic Michel-Villaz, il presidente dell’Unione Montana Alta Valle Susa Piero Nurisso ed il presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Maurizio Beria.

Tutti hanno condiviso l’obiettivo di lavorare insieme per organizzare un nuovo percorso denominato “Tour dello Chaberton” e valorizzare un’area alpina che un tempo divideva e che oggi unisce attraverso grandi eventi sportivi, escursionistici e turistici. A margine è stata organizzata una visita al nuovo bivacco restaurato recuperando parte della casermetta del Col Mayt, grazie all’opera ed al finanziamento di un gruppo di volontari, in un’area della Valle Argentera, logisticamente importante in previsione del Tour dello Chaberton.

 

 

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4 COMMENTI

  1. Per lo Chaberton sarebbe necessario il recupero della vecchia rotabile. Inoltre occorre eliminare le scorciatoie nel tratto dal colle Chaberton alla vetta.

  2. Siamo felicissimi si riuscesse in questo progetto cosi tante persone , non proprio camosci, potrannno agevolmente arrivare al Forte. Complimenti e… buon lavoro.

  3. Ottima iniziativa che conferma la bontà dell’idea che stiamo perseguendo da alcuni anni, di valorizzare e ripristinare siti e percorsi storico-militari della Val di Susa, a fini culturali e turistici.
    Vedo con piacere la partecipazione di realtà come il Cai che ha come responsabile valsusino un vecchio Amico, compagno di tante battaglie in epoca olimpica nel Comitato Pro Loco Olimpiche, che certamente potrà dare apporti non solo ideali ma anche pratici, essendo un tecnico.
    In verità già stiamo promuovendo, in ambito militare, questa idea e già da anni ci siamo impegnati ad appoggiare chi già si muove in questo senso. Abbiamo offerto collaborazione logistica e organizzaiva per anni, alla Rievocazione della Battaglia dell’Assietta, abbiamo mantenuto l’interesse sui Monti della Luna e sulla “montagna armata”, lo Chaberton, con piccole iniziative in collaborazione con gli Scouts, Militari in congedo, Escursionisti organizzati. Contatterò il geometra Scaglia per verificare possibili sinergie.

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