INCENDI, IL CAMOSCIO DI MOMPANTERO RICOVERATO A GRUGLIASCO: “CURE DISPERATE, DANNI IRREPARABILI AGLI ANIMALI”

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Il camoscio di Mompantero in cura al Canc di Grugliasco

MOMPANTERO / GRUGLIASCO – E’ passato circa un mese dall’inizio dei gravi incendi che hanno colpito la Valle di Susa, ma le conseguenze non sono finite. Al “Centro animali non convenzionali” di Grugliasco (Canc) i veterinari e lo staff stanno dando il massimo per salvare i vari ungulati vittime delle fiamme. “Gli incendi sono finiti da oltre quindici giorni, ma i danni sono irreparabili su terreno e animali – spiegano dal Canc – la settimana scorsa è arrivato un giovane capriolo, che non ce l’ha fatta nonostante le nostre cure disperate. Ieri è arrivato il camoscio che vedete in foto e che temiamo di non riuscire a salvare…che tristezza!”.

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4 COMMENTI

  1. Eppure secondo i cacciatori bisogna riaprire la caccia… secondo me, di fronte a tanta sofferenza, dovrebbero vergognarsi di voler sparare ad animali già fino troppo provati da un’esperienza devastante. Penso non ci sia dolore fisico ed emotivo più grave di quello causato dalle ustioni. Povero camoscio, speriamo si salvi almeno lui.

  2. Questa foto fa veramente male. Spero che la veda anche colui (o coloro) che hanno appiccato il fuoco e che decidano, visti i danni irreparabili che hanno fatto, di buttarsi sotto un treno.

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