INCENDIO DI TRANA, IL TETTO DEL CAPANNONE ERA IN AMIANTO / IL SINDACO: “L’ARPA HA DETTO CHE L’ARIA NON È INQUINATA”

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Il capannone della Covas di Trana, il giorno dopo l’incendio

di PAOLA TESIO

TRANA – Era in Eternit (quindi in amianto) la copertura del capannone industriale andata a fuoco durante l’incendio allo stabilimento  Covas di Trana. Un materiale di cui negli ultimi anni di è discusso molto e la cui ampia utilizzazione in passato continua a creare danni  che potrebbero ripercuotersi sull’ambiente e sulla salute umana.

Per tutta la notte di Pasqua e fino a stamattina le squadre dei vigili del fuoco hanno lottato per domare il rogo. Poi hanno presidiato l’area dell’ormai ex capannone e spento i restanti residui dei focolai. I tecnici dell’Arpa hanno monitorato l’area, non rilevando, come fa sapere l’amministrazione comunale, dati pericolosi per la salute. Il sindaco Bruno Gallo e l’assessore Ezio Sada sono stati sul posto dell’incendio fino alle 4 di notte.

L’INTERVISTA AL SINDACO DI TRANA: “L’AREA VA BONIFICATA, FAREMO UN’ORDINANZA PER L’INQUINAMENTO ED IL RISCHIO CROLLI”

Sindaco Gallo, può dirci  qual è l’attuale situazione del capannone?

Sono stato chiamato ieri sera dall’assessore Ezio Sada e ci siamo recati immediatamente sul posto. Era una situazione molto critica..si tratta della prima volta in cui ho assistito ad  una cosa del genere. Siamo rimasti lì fino alle 4 e ci siamo confrontati con i vigili del fuoco.

Quali sono state le cause dell’incendio?

Al momento non si conoscono ancora. I carabinieri dicevano che tutte le porte del capannone erano chiuse dall’interno e non erano state sfondate o manomesse. Quindi sarebbe da escludere l’ipotesi che qualcuno possa essere entrato di nascosto, ad esempio, per rubare qualcosa o appiccare il fuoco. Al momento è presto per fare delle considerazioni e le indagini andranno avanti. Devo dire che i vigili del fuoco e tutte le squadre intervenute sul posto si sono impegnate in modo encomiabile, c’era un continuo via vai di autobotti”.

Il Comune farà un’ordinanza per impedire l’accesso all’area?

“Sì, quella zona deve essere interdetta a tutti finché non sarà fatta la bonifica”.

Per quali motivi?

Per i possibili crolli e per l’inquinamento, visto che il tetto era tutto in Eternit (materiale contenente amianto) ed è crollato. Alcune parti della copertura sono state bruciate dalle fiamme. Bisognerà capire se ci saranno delle conseguenze. 

L’Arpa è intervenuta per fare le rilevazioni sulla qualità dell’aria?

“Sì è venuta con tre squadre e hanno monitorato la zona per tutta la notte”.

Non hanno rilevato la presenza di amianto o altri inquinanti nell’aria?

“Per ora non è stata rilevata alcuna presenza di amianto, abbiamo monitorato il territorio per un’ora e mezza”.

Quali materiali c’erano dentro il capannone?

“L’azienda Covas si occupa prevalentemente del recupero di materiali ferrosi, come ad esempio macchinari, che poi vengono rivenduti. Ma la ditta non è più operativa a Trana, si è trasferita a Torino. Quel capannone veniva utilizzato come magazzino o deposito. Non c’erano all’interno materiali particolari o inquinanti, ce lo hanno confermato i vigili del fuoco. Chiaramente ospitava degli imballaggi, qualche bomboletta e dei pneumatici. A Trana la ditta si occupava di stoccare il ferro, ma all’interno era rimasta una piccola quantità di merce.

Il capannone aveva il tetto in Eternit, quindi realizzato con materiale contenente amianto, che può essere pericoloso per la salute. Lo avevate segnalato alle autorità competenti?

“Si, il capannone era stato segnalato. Anche ai vigili del fuoco risultava che avesse la copertura in Eternit. Inoltre era stato trattato con le apposite vernici. Il fuoco però ha bruciato tutto, pertanto emetterò l’ordinanza di interdizione dell’area finché non sarà bonificata”.

L’ASSESSORE SADA: “LE FIAMME SONO STATE DOMATE, L’ARIA NON È INQUINATA”

In merito all’incendio, l’assessore Ezio Sada aggiunge alcune considerazioni: “Il fronte è stato spento. Sono andato a controllare la zona di nuovo questa mattina e c’erano soltanto piccoli focolai. Ho parlato personalmente con i vigili del fuoco: mi hanno riferito che avrebbero presidiato l’area ancora per qualche ora, ma che il rogo era stato domato. Stanotte i tecnici dell’Arpa hanno monitorato l’area per la qualità dell’aria e non sono emerse criticità, è stata vagliata tutta la zona verso Sangano e quella limitrofa verso Moranda. Sono intervenuti sul campo gli ispettori e la dirigente dell’Arpa ci ha rassicurato sulla qualità dell’aria”. Anche l’assessore conferma che all’interno del magazzino non c’erano materiali pericolosi: “Stoccavano il ferro, non rifiuti. Non erano più operativi e il capannone veniva utilizzato come magazzino. Ovviamente non posso sapere tutto quello che c’era all’interno”.

Sulla presenza del tetto in Eternit chiediamo se saranno adottate delle procedure particolari nei confronti della popolazione: “Per il momento il controllo dell’Arpa ha escluso la presenza di amianto nell’aria. Domani ci inoltreranno la comunicazione del loro sopralluogo e il sindaco emetterà l’ordinanza di interdizione d’accesso all’interno del capannone, anche perché sarebbe pericoloso per  eventuali crolli”.

L’IMPEGNO DEI VIGILI DEL FUOCO: “INDAGHEREMO SULLE CAUSE DELL’INCENDIO”

Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino fornisce alcuni aggiornamenti sulla vicenda: “L’incendio è stato spento definitivamente e le squadre sono rientrate, l’intervento è concluso”. Sulle cause del rogo? “Verranno fatti tutti i rilievi del caso e gli accertamenti d’indagine, parteciperà anche la squadra dei Vigili del Fuoco e i dati verranno comunicati in prefettura”.

Una nottata intensa e difficile, in cui non va mai dimenticato l’indispensabile apporto delle squadre dei vigili del fuoco, che in casi come questi rischiano la vita.

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3 COMMENTI

  1. Piu che pensare, vorrei che la gente si informasse di quanti danni di salute l’amianto ha provocato nelle valli di Lanzo e nel monferrato …ho il serio dubbio che non si dica la veritá sull’ inquinamento dello sfaldamento di polveri dell’ amianto possano inquinare terreni e aria in in un raggio molto vasto….quindi la popolazione del luogo e zone limitrofe dovrebbero allertarsi di questo incendio , e domandare altri controlli per tutelare la loro salute in primis…quella dei neonati, bambini e anziani che sono quelli più esposti al pericolo

  2. Non è che fosse necessario interpellare l’Arpa per sapere che la copertura era in eternit. Basta guardare la parte di capannone superstite….. Il puliscono indubbiamente sarà stato disperso. Certo io li sopra I suffumigi non li farei.

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