L’INCHIESTA / IL VERO POTERE DI “MAMMA” SITAF: POSTI DI LAVORO AI VALSUSINI, MILIONI DI EURO A FORNITORI LOCALI, RICADUTE ECONOMICHE. ECCO TUTTI I NUMERI

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L’INCHIESTA DI FABIO TANZILLI

La Sitaf in Val Susa è come una mamma. Trasversale, piace a tutti, è una società ambita e assediata da destra a sinistra, dal Pd a Forza Italia, da Sì Tav e No Tav. Ed è uno dei veri poteri forti della Val Susa, e non solo. In questa inchiesta cercheremo di andare in profondità per capirne i motivi concreti, aldilà delle persone che la compongono.

IL 60 % DEI DIPENDENTI VIVE IN VAL SUSA

Un dato interessante che aiuta a far luce sul potere di influenza della Sitaf in Val Susa, lo fornisce ad esempio l’ultimo bilancio di sostenibilità della società autostradale, approvato nel 2014. Nel messaggio introduttivo, Cerutti e Luciani (presidente e ad della società) affermano con orgoglio che “Sitaf recluta il 61% del personale nella Valle di Susa (…) altrettanta attenzione è dedicata alle ricadute economiche e sociali delle attività societarie, restituendo al territorio, in termini di indotto e occupazione, parte dei benefici originate dalle attività gestionali, nel mezzo di un periodo pesantemente segnato dalla crisi economica”. Il grosso ruolo di Sitaf è soprattutto in questo: dare lavoro, garantire occupazione in Val Susa.

IL CASO “OK GOL”: L’84% DEI LAVORATORI SONO VALSUSINI

Sull’ultimo bilancio di sostenibilità approvato, vengono elencati alcuni numeri interessanti che fanno capire il peso della Sitaf: 527 dipendenti, a cui si aggiungono 28 esterni, con ben 13 milioni di euro di retribuzioni locali distribuite nel 2013. Emblematica la situazione di una delle società controllate, la Ok Gol srl: su 58 persone esterne assunte per lavorare nei cantieri autostradali, l’84% è residente in Val Susa.

E nei periodi di alta stagione, la Sitaf assume lavoratori stagionali alle barriere di pedaggio autostradale, di cui oltre il 90% proviene dalla Val Susa. Nel 2013 sono entrate a far parte del gruppo Sitaf 92 nuovi lavoratori, mentre 50 dipendenti sono usciti dalla società. Il 33% della forza lavoro è in azienda da oltre 11 anni. A livello contrattuale, nel 2013 i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono stati 454, pari all’86% della forza lavoro.

NOVE MILIONI DI EURO IN ACQUISTI A FORNITORI DELLA VALLE: AL PRIMO POSTO C’E’ SUSA

Altro numero interessante riguarda il rapporto con i fornitori locali: 9,8 milioni di euro sono stati erogati in acquisti, e circa 366mila euro di servizio mensa è stato speso in Val Susa.

Sempre per quanto riguarda i fornitori, nel 2013 è stata Susa la località dove la Sitaf ha speso più soldi per acquisti: oltre 3.081.000 euro. Segue Borgone (1.671.351 euro di acquisti), Sant’Antonino di Susa (1.041.232 euro) e Bussoleno (824.802 euro), Bardonecchia (573.627 euro) e Sant’Ambrogio (464.854 euro).

GUARDA LA TABELLA CON TUTTI I SOLDI SPESI DA SITAF NEI VARI COMUNI DELLA VAL SUSA, IN ACQUISTI DA FORNITORI LOCALI

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OLTRE 200 MILIONI DI EURO AGLI STAKHOLDER LOCALI

Tornando invece alle ricadute economiche in Val Susa, Sitaf ha generato e distribuito 210.395.000 euro ai cosiddetti “stakholder” locali, ossia a qualsiasi individuo o gruppo che può influenzare o essere influenzato dalle azioni dell’impresa: utenti dell’A32, dipendenti e collaboratori, Comuni e istituzioni, Comunità locale, fornitori, azionisti e finanziatori.

Nello specifico, quasi la metà della somma totale (48%) è ricaduta come remunerazione ai fornitori, il 17% al sistema finanziario, il 15% come remunerazione del personale, il 13% per l’azienda e il 7% per la remunerazione della pubblica amministrazione.

Per quanto riguarda le donazioni e sponsorizzazioni, nel 2013 la Sitaf ha speso la bellezza di 115.000 euro in contributi a favore della comunità valsusina, per sostenere iniziative di carattere sportivo, culturale, scientifico e sociale (un peso particolare l’aveva ricoperto l’investimento per ristrutturare la casa di Bardonecchia in via Medail confiscata alla mafia).

Nel 2013 sono stati 18.186 gli abbonamenti venduti per l’A32 (circa 1 ogni 10 residenti), mentre gli incidenti sono stati 120, e 8 al Traforo del Frejus, con 282 interventi del servizio di sicurezza. A livello ambientale, a dicembre 2013, il traffico sulla Torino-Bardonecchia ha generato 16.308 tonnellate di CO2, per quanto riguarda l’emissione di gas a effetto serra.

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2 COMMENTI

  1. questo per dire ? che devono scegliere loro i sindaci?, di chi sono i soldi che muovono? e quanti ne vanno veramente in paghe povere? è come mai la finanza vorrebbe mettere il naso sempre nei conti, ma chissà come mai non si riesce, come girano i soldi di chi sono ? quanti ne dovrebbero dare, quanto costano i lavori? quante volte li rifanno li stessi tratti dei lavori? come avvengono i controlli sullo spessore dei tappeti stradali, fresano 8 cm invece di 16, poi si accordano dove ne mettono un pezzo da 16 per il carotaggio di contorllo, si adopera fresato vecchio per riempire, e si fa passare tutto per lavori ex nuovi, se parli con la gente che lavora in sitaf, per antrare serve un santo in paradiso, nessuno parla per paura di perdere il posto, anni fa Tessari Ex Maresciallo in pensione ebbe il fegato di scrivere che in sitaf risiedeva la mafia o simile , e lo fecero eclissare, ma che coincidenze strane nella vita ci toccano vedere, sarebbe interessante sapere come fanno le ditte sitaf a fare i lavori grossi nei paesi dove dovrebbero le tasse, senza spacchettare gli appalti che dovrebbero esser a bandi di gara, ma non se ne vedono mai, cè il detto nei corridoi, che in val susa i voti li muovono in un paio, ed una sia proprio sitaf, ma sarà vero ? vedendo i soldi che dicono di elargire, deduco che l’interesse sia altino per avere sindaci amici, ho meglio a bustapaga, indubbiamente si raggiunge una sinergia ed intesa lavorativa che fa le cose velocemente, ma i conti chissà perchè son sempre cosi scuri……. in sitaf la gente che lavora, si muove come nel’antico Egitto, il terrore di dire ho esser cacciato, bella libertà di vita, avessero un lavoro alternativo in sitaf non vedreste più nessuno a respirare aria puzzolente in gallerie, estate inverno, rischiare di morire sotto un tir, ed essere sotto contorllo come non mai, con il rispetto quasi a zero, ma forse le SPA, ho fanno cosi, ho cosi…da dire che in effetti è l’unica azienda in Valle per ora, ma sempre con i soldi dei cittadini impestando l’aria dei cittadini ed il suolo, per cui pagano le tasse a cambio lavoro, spacchettando gli appalti… buona giornata…

  2. guardate qua, una lista di nomi e di fatti accaduti tempo fa, eppure dopo arrestati più volte , entrano a lavorare e prendono lavori in sitaf, per milioni di euro, come è possibile che gente esce dal carcere per frodi, per aver truccato appalti e si trova a lavorare in SITAF, come se non avesse mai commesso nulla…i controlli antimafia dove sono ?, in una civiltà normale nessuno darebbe lavoro a chi truffa froda il servizio nazionale…
    leggete il link qui sotto e giudicate da voi..!!

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/11/22/torino-altri-avvisi-di-reato-per-lo.html

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