INCIDENTE MORTALE IN VALSUSA, ARRESTATO IL CONDUCENTE DEL FURGONE PER OMICIDIO STRADALE

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di IVO BLANDINO

CONDOVE – È stato arrestato per omicidio stradale il conducente del furgone modello Ford Transit, Maurizio De Giulio, 50enne di Nichelino, che oggi pomeriggio ha travolto una moto Ktm con a bordo due giovani di Moncarlieri, uccidendo la ragazza che stava nel sedile posteriore e ferendo gravemente il ragazzo alla guida. La vittima si chiamava Elisa Ferrero, aveva 27 anni. Viaggiava con il fidanzato Matteo Penna, classe 1988, ricoverato in prognosi riservata al Cto. Il conducente del furgone è risultato positivo all’alcool test.

I due giovani, di Moncalieri, stavano scendendo verso Torino: 2 chilometri prima della rotonda del Gravio, all’ingresso di Condove, il motociclista e il conducente del van hanno avuto un diverbio per un sorpasso effettuato dalla moto (durante la manovra gli ha colpito lo specchietto e il motociclista avrebbe sferrato un pugno contro il vetro del furgone). De Giulio ha quindi inseguito la moto lungo il rettilineo: una volta giunti alla rotonda, l’ha colpita violentemente trascinandola per alcuni metri. Elisa Ferrero è stata investita, mentre il motociclista è rimasto schiacciato tra il furgone e il guardrail.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Condove, il 118, i carabinieri della radiomobile di Susa, della stazione di Condove, di Chiomonte, della forestale di Almese e l’Aci Avigliana di Brunatti per effettuare i rilievi, gestire la viabilità e recuperare i mezzi incidentati.

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29 COMMENTI

  1. Non si può uccidere una ragazza nel pieno della vita per uno specchietto. Nelle persone non esiste più la padronanza di sé e la vita di un essere umano vale Zero. Ho visto il luogo dell’incidente poco dopo che era avvenuto e ho capito che era gravissimo, ma così è veramente troppo, chi ha ucciso deliberatamente e non involontariamente deve prendersi l’ergastolo, perché stasera una mamma e un papà piangono la loro bambina, si, a 27 anni una figlia per i genitori è sempre la loro bambina, e uno specchietto si poteva ricomprare, la vita di una giovane donna solo Dio può restituirla. Le più sentite condoglianze alla famiglia.

    • Lui sicuramente deve restare in carcere per sempre, ma ha anche sbagliato chi ha restituito la patente ad un elemento simile sapendo che dopo avere provocato un altro incidente aveva addirittura alzato le mani sulle forze dell’ordine. Per quanto riguarda la rovina economica, che non debbano però pagare la moglie e la figlia minorenne che se ho ben capito erano sull’auto con questo pazzo, perchè penso che purtroppo anche la loro vita sia sufficientemente rovinata, questa bambina crescerà pensando ad un padre pazzo furioso che per vendetta ha ucciso. Inoltre, questo non è un omicidio stradale causato da imprevisto, disattenzione etc… deve essere trattato come omicidio volontario, perchè solo una persona che vuole uccidere travolge una moto con un furgone apposta, non è un incidente, è un omicidio.

  2. Non ci sono o parole x un gesto simile. Siamo passati poco dopo il fatto…tragedia. Non si può uccidere così. ..Non si può ….

  3. Assassino se fosse stata mia figlia ti avrei cercato e ammazzato con le mie mani buttate la chiave della galera marcisci li dentro

  4. Siamo troppo permissivi, dichiareranno ke non era in grado di intendere e volete. Si farà un paio max 3 anni di carcere e poi finito tutto. Ma questa Ragazza i Suoi Cari non l’avranno mai piu. X queste brutalità carcere a vita… buttare la chiave. Non è un uomo ma una bestia immonda

  5. questo soggetto è socialmente pericoloso. Ha agito con volontà con il fine di uccidere due persone. Se aveva bevuto è perché lo ha voluto. Omicidio volontario. Non meno di 21 anni. Ora bisogna incrociare le dita per il ragazzo che versa in pessime condizioni e porterà per tutta la vita i segni. Di certo non sono sufficienti le solite condanne con le solite attenuanti. Non si tratta di un incidente di una persona ubriaca. C’era l’intenzione di uccidere due persone. E’ evidente. Per me può passare il resto dei suoi giorni a Rebibbia. Fuori da Torino. Carcere da subito.

  6. ma ho sentito che sul furgone c’erano anche moglie e figlia. e questa donna non è riuscita a fermare la follia del marito? ma soprattutto gli ha permesso di mettersi al volante ubriaco ? Accusa di omicidio a tutte e due !!!!

      • Il motociclista per ora è in ospedale in fin di vita, non possiamo sapere se e come ha provocato… e comunque, se ognuno di noi ogni volta che viene provocato dovesse uccidere, ha idea di cosa accadrebbe? Abbiamo una coscienza e dovremmo anche avere il self control per capire quando è meglio lasciare perdere. Non si uccidono due ragazzi per una provocazione, e veramente non si uccide per nessun motivo.

    • La moglie probabilmente è solo un’altra vittima di questa tragedia, insieme alla bambina… non legge quanti femminicidi vengono compiuti ogni giorno in Italia? come facciamo noi a sapere il grado di terrore che avranno vissuto madre e figlia in quegli attimi terribili? Non giudichiamo chi a volte si trova alla mercè di pazzi pericolosi e non sa come difendersi.

      • Ma che vittima? Questa peruviana, non moglie ma quasi sicuramente mantenuta, ha dato persino falsa testimonianza affermando che 1) non aveva bevuto 2) la moto è sbucata fuori all’improvviso. Un bel foglio di via e facciamola tornare sulle Ande!

  7. Un lurido bastardo criminale, pure recidivo (leggete su La Stampa)…patente revocata (a vita) e carcere per omicidio VOLONTARIO (e non omicidio stradale)…ma siamo in Italia, tra 6-7 anni sarà libero, con la patente in tasca e l’alcool nel sangue pronto a fare nuovi danni.

  8. Una volta appurata la volontà di uccidere, la legge sull’omicidio stradale in questo caso non dovrebbe essere applicata. Si tratta semplicemente di omicidio volontario aggravato da futili motivi, di conseguenza la pena può arrivare all’ergastolo o, in presenza di un giudizio con il rito abbreviato, a 30 anni di reclusione. Per il resto una vicenda tristissima conclusasi con la morte di una povera ragazza e lesioni gravissime al conducente della moto, segno di un far west metropolitano sempre più imperante.

  9. Sappiamo chi è e dove abita, se non ci pensa la legge, sicuramente ci penserà qualcun altro a fare giustizia. Altro che ergastolo, pena di morte!!!

    • Vorrei ricordarle che con la pena di morte, nei Paesi dove ancora è applicata, speso vengono uccisi anche degli innocenti… La vendetta deve essere lasciata nelle mani di Dio, non dell’uomo

  10. Speriamo solo che , come spesso accade, questa persona non venga scarcerata tra qualche giorno e , visto che aveva precedenti di questo tipo, non si rimetta al volante senza patente e nuovamente ubriaco.
    La pena , per fatti come questi, deve essere esemplare e soprattutto deve essere applicata totalmente.

  11. prova della volontarietà del criminale è che il furgone non ha frenato anzi ha tenuto accelerato anche dopo avere colpito il mezzo. Dei pianti e del pentimento mi pulisco le scarpe. Nessuna pietà. Quest’uomo aveva già sbagliato nella vita e nulla era servito il procedimento già a suo carico. Ciao condizionale. Sta volta stai dentro in villeggiatura in via pianezza 300 per i prossimi giorni. Meglio ancora se fuori dal piemonte. Così chi ti conosce ti dimenticherà.

  12. leggete tutti chi è questo soggetto: Fonte Torino Today.it .
    l’artigiano di Nichelino già arrestato per ubriachezza al volante

    „Ammesso che sia stato un incidente e non un omicidio, De Giulio non è nuovo a incidenti provocati dall’ubriachezza. Nell’estate 2010 aveva provocato uno schianto, sempre guidando un furgone Ford Transit, in via Genova, in frazione Testona di Moncalieri. Aveva invaso un incrocio nonostante il semaforo rosso e il mezzo si era poi imbattuto su un fianco occupando l’intera carreggiata. Sceso, se l’era poi presa con la polizia locale, che lo aveva accompagnato in ospedale per farlo sottoporre a esami clinici dopo avere trovato una bottiglia di birra, e una volta arrivato a destinazione anche con una pattuglia dei carabinieri che si trovava per caso nel pronto soccorso. Era stato arrestato per resistenza e guida in stato di ebbrezza.“

  13. Le strade sono piene di balordi, molti dei quali già noti ed inspiegabilmente lasciati andare in giro a compiere atti simili.
    Quel demente merita di non uscire mai più, ma chi ha ucciso Elisa e ridotto in fin di vita Matteo è un sistema sbagliato, inadatto a difendere il cittadino normale da certe bestie.
    Alla famiglia di Elisa il mio sentito cordoglio.

  14. Non c’è più equilibrio di nulla..i motociclisti spesso si rendono antipatici e gli automobilisti potrebbero essere più tolleranti dai finire ad ammazzare come uccidere una mosca schiacciata, che è animato da forze malvage penso o ciucco duro vergogna profonda. Però la ruota gira e il male torna indietro..

  15. Che cos’è la civiltà? É il vivere civile, rispettando gli altri esseri umani ed il mondo che ci circonda, attenendosi alle regole, giuste o sbagliate che siano, imposteci per la nostra salvaguardia. Ogni giorno percorro le strade in automobile, ormai ho più di vent’anni di patente sulle spalle, ed ogni giorno mi stupisco di come le nozioni più basilari del vivere civile, vengano ampiamente disattese. E non c’è un range di età: si va dal giovanotto fresco di patente, al pensionato. Questo evento tragico che ha portato la nostra bella valle sulle prime pagine di tutte le testate non può e non deve passare nel dimenticatoio dei nostri ricordi: non siamo sul set di Mad Max dove orde di folli motorizzati s’inseguivano per futili motivi. La vita di una persona non ha prezzo ed é preziosa e sottrarla purtroppo é un attimo. Non ci sono parole per confortare nessuna delle famiglie coinvolte nel tragico evento, e non posso nemmeno immaginare quale rabbia possano avere dentro i genitori delle vittime. Come già detto da tanti, ci vuole un giro di vite decisivo da parte delle FDO le quali però molto spesso sono imbrigliate a loro volta nelle maglie della legislazione nazionale.

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