“IO APRO”, ANCHE UN RISTORANTE DELLA VALSUSA SI RIVOLTA: “IL 15 GENNAIO APERTI ALLA SERA, VOGLIAMO SOPRAVVIVERE”

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I titolari della Taverna “Vin e Crin” di Chianocco in una foto d’archivio

BUSSOLENO – Anche in Valsusa arriva la protesta dei ristoratori con l’iniziativa nazionale “Io apro”. Il primo ristorante ad aderire sul nostro territorio è la taverna “Vin e crin” di Chianocco, che la sera di venerdì 15 gennaio aprirà le porte del locale alla sua clientela anche di sera, per lanciare un messaggio chiaro al governo: “Lasciateci lavorare”.

La Taverna Vin e Crin si trova a Chianocco, in frazione Vernetto 81 e aprirà venerdì 15 gennaio con la cena a offerta libera denominata “Offerta Ripartiamo Insieme”, dove ognuno pagherà ciò che desidera.

Il senso dell’iniziativa lo spiegano i titolari della Taverna “Vin e Crin”, aperta recentemente in Valsusa investendo energie e risorse: “La nostra protesta non ha una finalità politica, contro o a favore di qualche partito, qui si parla di lavoro e sopravvivenza. Non ci interessa guadagnare, ma sopravvivere. Vogliamo dimostrare che se siamo in emergenza per la pandemia, la colpa non è dei bar e ristoranti. Come tante altre attività commerciali, noi possiamo benissimo tenere aperto anche alla sera, così come già facciamo a pranzo e fino alle 18, con le dovute distanze e limitazioni. Possiamo aprire al pubblico in perfetta sicurezza e seguendo tutte le regole. In tutti questi mesi abbiamo investito risorse per metterci in regola con le direttive del governo, proprio per poter lavorare e vivere. Sappiamo che c’è il problema Covid, ma possiamo lavorare e fornire questo servizio lo stesso. Anzi, venerdì 15 gennaio le distanze tra i tavoli saranno anche superiori a quelle previste dal decreto. Siamo disposti a fare tutto quello che ci viene chiesto, anche di più, e lavoreremo in modo ancora più sicuro, ma vi preghiamo: lasciateci lavorare”.

I ristoratori valsusini non temono le multe e le sanzioni? “Sicuramente ci sanzioneranno, siamo coscienti che corriamo questo rischio e sappiamo che le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, così come noi vogliamo fare il nostro. Se arriveranno venerdì sera, in maniera pacata e serena li accoglieremo e forniremo i nostri documenti. Come gruppo nazionale di ristoratori “Io apro”, saremo supportati da vari studi legali di avvocati che ci difenderanno nelle sedi opportune, per fare ricorso contro l’eventuale multa che ci arriverà. Noi non intendiamo fare sceneggiate, le forze dell’ordine ci multeranno e poi faremo ricorso nelle sedi opportune. Abbiamo già ricevuto l’adesione di vari clienti e cittadini: li abbiamo informati che anche loro corrono il rischio di essere multati, ma vogliono essere solidali con noi e ci hanno garantito la loro presenza. Anche i clienti che verranno venerdì avranno la tutela legale degli avvocati di “Io apro”. La ristorazione è uno dei settori più importanti in Italia: i ristoranti danno lavoro a tantissime famiglie, ai fornitori, ai produttori locali proprio come facciamo noi con quelli della Valsusa. Facendo così, impedendoci di lavorare, si ferma tutto. Ci hanno chiesto sacrifici e li abbiamo fatti, siamo d’accordo nel seguire tutte le prescrizioni e limitazioni, di ridurre i tavoli, gel e mascherine…ma almeno fateci lavorare. Chi volesse aderire alla nostra iniziativa, può chiamarci ai numeri 349-6200669 e 375-6162500″.

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28 COMMENTI

  1. C’è un problema di salute nazionale e internazionale e sti signori guardano solo il loro orto!
    Pur comprendendo le difficoltà che stanno vivendo loro e tanti tanti altri, sono degli IRRESPONSABILI!!!!! Vogliono mettere la loro salute e la salute degli altri in una condizione di precarietà! E poi, dichiarare che la protesta non è politica quando si cercano proseliti……..non fatemi ridere.
    Comunque non mi avrete fra i vostri commensali.

  2. A pieno a favore vostro ! Non ci vedo nulla di male sedermi a tavola con mio marito, mio padre, mia madre o qualche amico. Non vedo l’ ora che vi facciano lavorare! Se hanno paura di assemblamenti fuori dai locali .. che mettano i controlli per strada…

  3. Iniziativa di alto valore morale e in difesa della libertà, oltre che del diritto a vivere e lavorare. Solidarietà e ammirazione per tutti lavoratori che aderiranno, perché sono loro le vere vittime del virus di stato. Un abbraccio d’incoraggiamento ai nostri due ristoratori coraggiosi. Qualsiasi critica, controllo o sanzione, saranno un’indelebile macchia d’infamia sulla coscienza di chi le concepirà o metterà in atto.

  4. alla fine un governo di INCAPACI è riuscito a portare gli Italiani alla disubbidienza civile , attenti BUFFONI al governo il passo successivo è la rivolta popolare .

  5. Per completezza di informazione è bene avvisare che saranno sanzionati con 380€ anche tutti i clienti che verranno trovati nel locale al momento del controllo, e che in Italia se una cosa è vietata (e questa lo è) nessun avvocato potrà far annullare la sanzione. Non importa quanto siano numerosi, bravi, belli o famosi. Giusto per non illudere quelli che frequentano pagine di fuffa anti-sistema convinti di essere più furbi del prossimo. Poi se avete soldi da buttare per una protesta priva di senso, fate pure.

  6. Ma prenditi il contributo che da il governo e smettila di fare il galletto.resta umile pensa alle persone che stanno murendo nelle corsie degli ospedali.
    Abbiamo l’abitazione di contestare tutto e pertutto.

  7. Fate bene!!…non se ne può più!!… il virus non c’entra; stanno discriminando alcune attività rispetto ad altre!.. siamo in mano a degli incompetenti che giocano a dadi con la nostra vita, anzi con i colorini!! Ma avete visto stasera al Tg Conte quanti giornalisti aveva intorno?? E lui invece gli assembramenti può farli?

  8. Non credo il problema siano i ristoranti o il governo, ma la gente menefreghista. In zona arancione i locali potevano lavorare da asporto bar compresi .La gente prendeva la bevanda poi tutti fuori in allegria a fare festa mascherina abbassata e cosa cambia allora.Nulla! Fare ricorso per cosa e per chi? Fate pagare a coloro che se ne fregano la multa .Il governo in caso di pandemia deve attuare regole. Qui come all’ estero sono in tanti a avere problemi economici.E tanti che hanno chiuso.Molti ristoranti non fanno servizio a domicilio in valle e qlli che fanno risto’ e pizzeria , hanno sempre gli stessi piatti da mangiare.Piatti che si possono fare a casa con costi inferiori.La pandemia non l’ ha creata un Governo ma un virus e purtroppo e’ cosi’ per lei e tanti altri. Non possiam dare la responsabilita’ al Governo.

  9. Non vi posso dare torto. Infatti il problema fondamentale non siete voi ristoratori, che purtroppo da liberi professionisti dovete sottostare ad ogni svolazzo pindarico passi per le menti di questi beoti che siedono sugli scranni del potere, bensì di una classe politica che annaspa il cui unico scopo è sciorinare la solita favoletta del “faremo”, “vi aiuteremo”, “vi sosterremo”. Ma non diamo un poco stufi di tutti questi “verbi” al futuro? Non sarebbe ora di dargli il giro? Di chi credete sia la colpa del fatto che ci troviamo in pandemia? Se quando si venne a conoscenza dei fatti si fosse subito chiuso tutto, non saremmo qui a contare i morti oggi. E solo che purtroppo gli scambi con la Cina sono ormai una costante ed il profitto (loro) viene prima del buon senso e del bene pubblico. Ma si continuiamo così, vi auguro buona fortuna per tutto.

  10. Ci vogliono tenere segregati in casa ed il vaccino è un’arma per controllare le nostre menti! Tutti a cena fuori, baciamoci ed abbracciamoci. La terapia intensiva è stata pagata coi mie soldi e la voglio usare. È solo una semplce influenza. Gomblottoooooooooo!

  11. Non mi faccia ridere, Punti di vista, Anacronistici, Gabriele, Franco e Fabry…Gwen, Nostra Signora del Virus, è lieta di accogliervi nel fantastico mondo dei Covid-Lovers! Lockdown eterno e museruola perenne!Hasta La Virus Siempre! O Mascarilla O Muerte!

  12. Questo #ioapro è l’ennesima baracconata portata avanti dal centro destra, tanto per rompere le scatole al Governo, senza proporre nulla, come sempre. Dispiace che a cadere vittime di questa politica da 4 soldi siano le persone che in questa pandemia soffrono di più, come i 2 ristoratori. Poi arriveranno sanzioni e allora saranno invitati a Rete4 a piagnucolare in diretta tv, con qualche politico di cui sopra a prendere loro le parti e ad urlare vergogna vergogna! Poi le telecamere si spegneranno, le multe andranno pagate, e i 2 saranno serviti giusto per portare avanti la propaganda. Intanto l’iniziativa contribuirà sicuramente a diffondere il contagio, allora si inaspriranno le misure, ma di chi sarà la colpa? In quest’epoca disperata e folle, in cui la pandemia ci sta piegando, chi rispetta le regole si sente come chi, in una nave che affonda, getti fuori l’acqua con il cucchiaino di cui dispone, mentre altri la ributtano dentro col secchio.

  13. Uomo Libero……..beato te che hai facoltà intellettive sopra la media. Porta comunque rispetto per chi è morto e per i famigliari di chi è morto.

  14. Facendo 4 conti, sono giunto alla conclusione che una cena consumata da vin e crin, assieme a mia moglie mi verrebbe a costare circa 800 euro, tra offerta ai ristoratori e sanzioni, una a testa. Quindi aspetterò la fine di questa pandemia e poi andrò da Cannavacciuolo sul lago d’Orta a mangiare con la stessa cifra, e con un altra vista.

  15. …. invece io credo che fate benissimo anche perché non credo che il virus si diffonda da voi più che nei negozi superaffollati, e credetemi qui in Valle ne vediamo tantissimi, quindi vi faccio i miei migliori auguri. Questa non è disobbedienza civile è solo un modo per poter mangiare ancora tutti i giorni, e, vadano allora a multare quei negozi e parlo di tutte le tipologie di negozi, che durante le feste erano più che superaffollati. Giustizia dev’essere x tutti e non solo per pochi, multate allora quei negozi che se ne fregano del distanziamento, mascherine ecc. Solo che magari chi deve vigilare non lo fa chissà poi perché……

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